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Porte tagliafuoco Padilla · Latina e Roma

Porte tagliafuoco a Latina e Roma, fornite e posate da noi

Porte metalliche, porte vetrate e portoni tagliafuoco Padilla per condomini, uffici, negozi e capannoni. La classe la indica il progetto antincendio: noi forniamo quella porta, la posiamo e firmiamo la dichiarazione di corretta posa, a Latina, a Roma e nel resto del Lazio.

60 e 120 minuti porte metalliche a una e due anteEI 30 – EI 120 porte e vetrate in acciaio o alluminioPortoni EI scorrevoli, saliscendi e girevoliDichiarazione di posa la firmiamo noi a fine lavoroPreventivo gratuito su misure di massima e foto
4,6/5 su Google · 123 recensioni
Tre porte blu a due ante aperte con maniglioni rossi in un corridoio con pareti gialle e verdi.Immagine Padilla
Corridoio con una porta tagliafuoco a due ante: un'anta aperta con maniglione antipanico, l'altra chiusa.
Porta a due ante con maniglione in un corridoio · Immagine Padilla
Pareti vetrate con profili neri e porta a due ante con maniglioni rossi, che chiudono la scala e l'ascensore.
Pareti vetrate tagliafuoco attorno a scala e ascensore · Immagine Padilla
Fornitura e posa

Porte tagliafuoco Padilla nella classe del progetto, posate da noi

Una porta tagliafuoco chiude il passaggio fra due compartimenti: deve tenere fiamme e gas caldi da una parte per il tempo previsto dalla sua classe e richiudersi da sola. Quale porta serve, e dove, non lo decidiamo noi: la classe e la posizione delle porte le stabilisce il progetto antincendio, in base alle norme che valgono per quell'attività.

Due parole sulla sigla. Nei capitolati e nei decreti più vecchi si legge ancora «REI 60» o «REI 120», ma per le porte la classe si scrive E, EI1, EI2 o EW, senza la R della capacità portante (DM 16/02/2007, All. A, A.4.6). La «REI» richiesta dai decreti vale come EI2, e chi deve mettere una EI2 può usare una porta omologata REI (DM 21/06/2004, art. 1, c. 4).

Skema Libero è rivenditore ufficiale Padilla e la posa la facciamo noi, direttamente, su tutta la gamma: porte metalliche, porte e pareti vetrate, sportelli e portoni scorrevoli, saliscendi e girevoli. A lavoro finito firmiamo la dichiarazione di corretta posa che il DM 21 giugno 2004 (art. 3, comma 3) chiede a chi installa. Chi è Padilla e come sono fatte le sue porte lo trovi nella pagina del marchio Padilla.

Quando le porte sono tante, come in un condominio o in un albergo, il cantiere lo segue la nostra Divisione Contract. Come organizziamo il montaggio lo spieghiamo nella pagina sulla posa in opera.

    Marchi che trattiamo:Padilla →
    Come lavoriamo

    Cosa facciamo noi e cosa spetta ad altri

    Una porta tagliafuoco passa per più mani: il tecnico che sceglie la classe, il produttore che la prova e la documenta, chi la posa e chi la controlla negli anni. Qui sotto la parte che tocca a noi e quella che resta ad altri.

    La classe la sceglie il progetto antincendio

    EI2 60 o EI2 120, con o senza tenuta al fumo Sa: la scrive il tecnico che fa il progetto, seguendo le norme che valgono per l'attività. Noi forniamo e posiamo la porta Padilla di quella classe e, se il vano o la parete non vanno bene per quella porta, te lo diciamo prima dell'ordine.

    Omologata o marcata CE, secondo dove va

    Le porte pedonali interne restano nel regime di omologazione del Ministero dell'Interno (DM 21 giugno 2004). Le porte esterne e i portoni industriali, dal 1° novembre 2019, hanno bisogno della marcatura CE e della dichiarazione di prestazione, con il fuoco valutato secondo la EN 16034. Per ogni porta controlliamo che il documento sia quello giusto e valido.

    Cosa ti lasciamo a fine lavoro

    I documenti di Padilla della porta che hai ordinato, cioè omologazione, dichiarazione di conformità e libretto oppure marcatura CE e DoP, la targhetta sulla porta e la nostra dichiarazione di corretta posa. Per i maniglioni antipanico che montiamo aggiungiamo la dichiarazione di corretta installazione.

    La posa la facciamo noi, portoni compresi

    Mettiamo in opera noi ogni prodotto Padilla che forniamo, dai portoni agli sportelli, seguendo il libretto di installazione del produttore. Sulle porte montiamo anche maniglioni antipanico ed elettromagneti; l'allacciamento degli elettromagneti all'impianto resta all'elettricista.

    Cosa non facciamo

    Non facciamo il progetto antincendio, non presentiamo pratiche ai Vigili del Fuoco e non facciamo la manutenzione periodica delle porte. Per progetto e pratica serve il tecnico antincendio; i controlli periodici li organizza chi gestisce l'edificio o l'attività, con personale qualificato.

    Dove lavoriamo

    Nelle province di Latina e Roma e nel resto del Lazio, fino a Frosinone, Rieti e Viterbo. La sede è a Latina, in Viale Pier Luigi Nervi 190.

    Cosa trattiamo

    Le porte tagliafuoco Padilla che forniamo e posiamo, famiglia per famiglia

    Classi, ante e documenti delle sette famiglie, come li dichiara Padilla; foto, versioni e accessori sono nelle schede qui sotto. Fra le porte blindate che trattiamo, Gardesa ha anche una blindata tagliafuoco, EI1 30 o EI2 60 secondo il produttore, per un ingresso che deve essere anche blindato.

    FamigliaClassi dichiarate da PadillaAnteDove si usaDocumenti con la porta
    Porte metalliche REI ed EIREI 60 e REI 120 per interni; EI2 60 ed EI2 120 marcate CE per esterni1 e 2scale, corridoi, compartimenti, locali tecniciper interni omologazione, dichiarazione di conformità e libretto; per esterni CE e DoP
    Porte multiusonessuna classe al fuoco1 e 2locali senza requisiti al fuoco, anche verso l'esternonessun documento di classe al fuoco; per esterni marcatura CE secondo EN 14351-1 e DoP
    Porte rivestite effetto legnoREI 60, REI 120 o multiuso1 e 2 (oltre 1090 mm per anta si passa a 2)corridoi, uffici, parti comuni dove la porta si vedecome le porte metalliche di mano
    Porte antiacusticheREI 120 con kit KA1, KA2 o KA31 e 2dove serve anche abbattimento acusticocome le REI 120 di mano; valori acustici da chiedere a Padilla
    Porte e pareti vetrateEI 30, EI 60, EI 90, EI 1201 e 2, anche con fissi e sopraluciandroni, corridoi, scale, uffici, negoziper interni omologazione e dichiarazione di conformità; per esterni CE secondo EN 16034 e DoP
    Portoni scorrevoli, saliscendi e girevoliscorrevoli EI 60 ed EI 120; girevoli EI; saliscendi EI 1201 o 2 (saliscendi 1)capannoni, magazzini, parcheggi, passavivandeCE secondo EN 16034 ed EN 13241 e DoP
    Sportellimultiuso, EI2 60, EI2 1201 e 2quadri elettrici, ispezioni, cavedicertificazione europea EI2 dichiarata da Padilla, non omologazione italiana

    Classi e dati sono quelli dichiarati da Padilla. Un'omologazione dura cinque anni ed è rinnovabile: per ogni porta che ordini controlliamo sui documenti di Padilla che sia in corso di validità, oppure che ci siano marcatura CE e DoP. Come si leggono E, I, Sa e C lo spieghiamo nella guida per leggere la classe di una porta tagliafuoco.

    Le schede delle sette famiglie

    Portone scorrevole rosso a pannelli, aperto a metà, sul passaggio verso un magazzino con scaffalature.
    Preventivo gratuito

    Mandaci le misure dei vani, qualche foto e la classe scritta nel progetto: ti diciamo quale porta Padilla serve e quanto costa posata

    Richiedi un preventivo

    Immagine Padilla

    Prezzo

    Il prezzo delle porte tagliafuoco posate a Latina e Roma

    Un prezzo valido per tutte le porte tagliafuoco non c'è: il preventivo si fa porta per porta.

    Pesano la classe (EI2 60 o EI2 120, e se serve la tenuta al fumo Sa), le misure del foro, una o due ante, la versione (reversibile nelle misure standard, che secondo Padilla costa meno, oppure di mano e fatta su misura), la finitura, gli accessori come maniglione antipanico, chiudiporta, elettromagnete e oblò, e il tipo di parete e di posa: a murare, a tasselli, su cartongesso, su falso telaio.

    Porte vetrate e portoni non hanno misure standard: Padilla li costruisce su misura, a commessa, e il prezzo si fa sul progetto. Per il primo preventivo, gratuito, ci bastano le misure di massima dei vani, qualche foto e, se c'è, la classe indicata dal progetto antincendio: puoi mandarcele dalla pagina dei contatti.

    Cosa controllare in un'offerta, documenti e posa compresi, lo spieghiamo nella guida al prezzo delle porte tagliafuoco.

    Sopralluogo tecnico

    Gratuito, salvo un rimborso se rinunci senza variazioni

    Il rimborso è di 250 € + IVA nelle province di Latina e Roma e di 350 € + IVA in quelle di Frosinone, Rieti e Viterbo.

    Lo facciamo quando decidi di andare avanti, per misurare vani e pareti prima dell'ordine, e prima di fissarlo ti mandiamo la condizione da firmare online. Il preventivo, su misure di massima e foto, è sempre gratuito.

    Domande frequenti

    Le domande che ci fanno più spesso

    Skema Libero S.r.l., con sede in Viale Pier Luigi Nervi 190 a Latina, è rivenditore ufficiale Padilla e posa direttamente le porte tagliafuoco Padilla nelle province di Latina e Roma e nel resto del Lazio: porte metalliche, porte e pareti vetrate, sportelli e portoni scorrevoli, saliscendi e girevoli. A lavoro finito rilascia la dichiarazione di corretta posa in opera che il DM 21 giugno 2004 (art. 3, comma 3) chiede all'installatore.

    Sì. A Latina, a Roma e nel Lazio Skema Libero posa direttamente anche i portoni Padilla: scorrevoli orizzontali EI 60 ed EI 120, girevoli EI e saliscendi EI 120, marcati CE secondo la EN 16034 e la EN 13241. Padilla li dichiara pesanti, circa 50 kg/m², e, dove il passaggio è frequente, consiglia di tenerli aperti con elettromagneti comandati da sensori di fumo o di calore, che li sganciano in caso d'incendio.

    Prima dell'ordine guardiamo la parete, lo spazio per l'apertura delle ante e il punto dove si fissa la guida. Le versioni sono nella scheda dei portoni tagliafuoco Padilla; se nel capannone c'è anche un ufficio da ricavare, ne parliamo nella pagina sugli uffici in vetro dentro i capannoni.

    No. Skema Libero fornisce e posa porte tagliafuoco Padilla a Latina, a Roma e nel Lazio, ma non fa controlli periodici né manutenzione. Per il DM 21 giugno 2004 (art. 3, comma 4) tenere la porta in efficienza spetta all'utilizzatore, con controlli periodici di personale qualificato secondo il libretto; per le porte omologate il libretto deve prevedere controlli e revisioni almeno semestrali (art. 2, lettera j.2).

    Nei luoghi di lavoro manutenzione e controlli periodici li fanno i tecnici manutentori qualificati del DM 1° settembre 2021, e si annotano nel registro dei controlli; le regole sulla loro qualificazione (art. 4) valgono dal 25 settembre 2026. Chi aveva presentato istanza entro quella data può continuare, per le tipologie richieste, fino all'esito della valutazione e comunque non oltre il 31 marzo 2027 (DM 22 settembre 2026, art. 6-bis).

    No. La classe della porta, per esempio EI2 60 o EI2 120, la stabiliscono le norme applicabili e il progetto antincendio del tecnico incaricato. Nelle attività soggette ai controlli la dichiarazione di rispondenza dei prodotti impiegati la firma il tecnico abilitato incaricato del coordinamento, della direzione o della sorveglianza dei lavori oppure, in loro assenza, un professionista antincendio (DM 7 agosto 2012, Allegato II, punto 2.1).

    Skema Libero S.r.l. fornisce a Latina, a Roma e nel Lazio la porta Padilla della classe indicata, con i documenti del produttore e la propria dichiarazione di corretta posa.

    Una porta che nei documenti risulta EI2 120, oppure una porta omologata con la vecchia sigla REI 120. Nelle tabelle del DM 16 febbraio 2007 (Allegato A, punto A.4.6) le porte sono E, EI1, EI2 o EW: E è la tenuta, I l'isolamento, il numero i minuti, mentre la R, capacità portante, resta a muri e solai.

    A stabilire come si traduce la vecchia sigla è il DM 21 giugno 2004 (art. 1, comma 4): salvo diversa indicazione dei decreti di prevenzione incendi, una classe REI chiesta per porte ed elementi di chiusura si intende EI2, e dove è prescritta la EI2 si possono montare porte omologate REI.

    È questo il controllo che Skema Libero fa sui documenti delle porte Padilla prima di posarle a Latina, a Roma e nel Lazio. Sa, C e le altre lettere della targhetta sono spiegate nella guida alle sigle REI ed EI2.

    Cambia il percorso con cui la porta arriva sul mercato, e dipende da dove va e da che porta è. Dal 1° novembre 2019 le finestre e le porte pedonali esterne (norma EN 14351-1) e le porte e i cancelli industriali, commerciali e da garage (EN 13241) che devono resistere al fuoco hanno la marcatura CE e la dichiarazione di prestazione, con il fuoco valutato secondo la EN 16034.

    Tutte le altre, a cominciare dalle porte pedonali interne, restano nel regime di omologazione del Ministero dell'Interno previsto dal DM 21 giugno 2004: lo chiarisce la lettera circolare dei Vigili del Fuoco n. 16746 del 6 novembre 2019.

    Per dire se una porta è esterna conta la sua posizione nell'involucro dell'edificio, fra il clima esterno e quello interno; un locale con l'aria condizionata da un solo lato non basta a renderla esterna (nota n. 8809 del 17 giugno 2022).

    Skema Libero consegna, per ogni porta Padilla che posa a Latina, a Roma o nel Lazio, il documento previsto per quell'uso. Più dettagli nella guida su quando una porta va omologata e quando marcata CE.

    Ogni porta omologata ha un marchio di conformità permanente, la targhetta, con almeno il numero di matricola e il codice di omologazione (DM 21 giugno 2004, art. 2, lettera i). Il codice si confronta con l'elenco delle porte omologate pubblicato dai Vigili del Fuoco su vigilfuoco.it, guardando anche la scadenza: l'omologazione vale cinque anni ed è rinnovabile (art. 9).

    Nell'elenco le omologazioni delle porte Padilla per interni sono intestate alla società spagnola Puertas Padilla S.L., ciascuna con la sua data. Per ogni porta che ordini a Latina o a Roma, Skema Libero chiede a Padilla conferma che l'omologazione sia in corso di validità.

    Per una porta omologata: copia dell'atto di omologazione, dichiarazione di conformità alla porta omologata e libretto di installazione, uso e manutenzione (DM 21 giugno 2004, art. 3, comma 2), più il marchio di conformità sulla porta. Per una porta marcata CE: la marcatura CE e la dichiarazione di prestazione (DoP).

    Per le porte Padilla montate a Latina, a Roma e nel Lazio, Skema Libero consegna questi documenti, controllati, insieme alla propria dichiarazione di corretta posa: sono le carte che servono al tecnico antincendio per la pratica e che restano nel fascicolo dell'attività.

    La firma Skema Libero S.r.l., perché è chi monta la porta: il DM 21 giugno 2004 (art. 3, comma 3) chiede all'installatore di redigerla a propria firma. Vale per tutte le porte Padilla che posa a Latina, a Roma e nel resto del Lazio, montate secondo il libretto di installazione del produttore.

    Se l'attività è soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco, il titolare la conserva nel fascicolo da mostrare al Comando in caso di controllo (DM 7 agosto 2012, Allegato II, punto 2.2).

    L'obbligo viene dal decreto, non dalla UNI 11473, che è una norma tecnica volontaria su posa e manutenzione delle porte tagliafuoco; il DM 1° settembre 2021 la nomina fra le norme a cui ci si può riferire per i controlli. Perché non esiste un modulo ufficiale e in cosa è diversa dalla dichiarazione del tecnico lo spieghiamo nella guida alla dichiarazione di posa e al fascicolo antincendio.

    Dipende da come si usa la porta: il maniglione riguarda le uscite sulle vie d'esodo, qualunque sia la classe al fuoco.

    Per le attività controllate dai Vigili del Fuoco, quando il progetto mette dispositivi di apertura sulle porte d'esodo, l'art. 3 del DM 3 novembre 2004, fatte salve le regole tecniche specifiche, vuole il maniglione UNI EN 1125 in tre casi: attività aperta al pubblico e porta che possono usare più di 9 persone; attività non aperta al pubblico e più di 25 persone; locali con pericolo di esplosione e specifici rischi d'incendio con più di 5 lavoratori addetti.

    Sotto quelle soglie, cioè con meno di 10 persone in un'attività aperta al pubblico o da 10 a 25 in una che non lo è, il decreto chiede almeno un dispositivo UNI EN 179. In ogni caso il dispositivo deve avere la marcatura CE. Se il progetto segue il Codice di prevenzione incendi, il decreto del 2004 non si applica e si guarda la tabella S.4-6.

    Il dispositivo lo indica il progetto. Skema Libero lo monta sulle porte Padilla che posa a Latina, a Roma e nel Lazio e, dove il DM 3 novembre 2004 lo prevede, rilascia la dichiarazione di corretta installazione che richiama le istruzioni del produttore. Esempi e confronto fra le due norme sono nella guida su quando serve un dispositivo EN 1125 o EN 179.

    Con un cuneo o un oggetto no: la porta non potrebbe più richiudersi da sola.

    Nelle attività progettate con il Codice di prevenzione incendi (DM 3 agosto 2015, paragrafo S.3.7.2) le chiusure dei varchi fra compartimenti devono avere un dispositivo di autochiusura, e le porte tagliafuoco sulle principali vie di passaggio dovrebbero essere preferibilmente munite di fermo elettromagnetico in apertura asservito all'impianto di rivelazione e allarme incendio, che le sgancia in caso di allarme. Su entrambi i lati va il segnale «Porta tagliafuoco a chiusura automatica» (S.3.5.7).

    Fra gli accessori Padilla ci sono elettromagneti UNI EN 1155 a 24 V: Skema Libero li monta sulle porte che installa fra Latina, Roma e il resto del Lazio, e l'elettricista li collega all'impianto.

    Solo con porte omologate per quel tipo di parete e con l'omologazione in corso di validità. Padilla dichiara porte per pareti in cartongesso con telaio angolare (REI 60 e REI 120) e con telaio abbracciante (REI 120). Nell'elenco ufficiale dei Vigili del Fuoco ci sono omologazioni «su supporto in cartongesso», ciascuna con la propria scadenza, e nell'ultimo elenco pubblicato alcune hanno la scadenza già passata.

    Per questo, prima dell'ordine, Skema Libero verifica con Padilla che l'omologazione della porta che ti serve sia valida; poi a Latina, a Roma e nel Lazio la posa la facciamo noi, seguendo omologazione e libretto. I telai sono descritti nella scheda delle porte metalliche Padilla per muratura e cartongesso.

    Sì, a Latina, a Roma e nel resto del Lazio, nella classe che indica il progettista. Quale porta serve dipende prima di tutto dalla superficie.

    Oltre i 300 m² di superficie complessiva coperta il garage è un'attività controllata dai Vigili del Fuoco (n. 75 dell'Allegato I al DPR 151/2011) e, se è nuovo, segue la regola tecnica V.6 del Codice di prevenzione incendi nella versione in vigore dal 19 novembre 2020 (DM 15 maggio 2020). La sua tabella V.6-2 dice come devono essere fatti i passaggi verso gli altri compartimenti, e verso quelli di altre attività prevede in genere un filtro.

    Fino a 300 m² una regola tecnica cogente specifica non c'è: esiste una linea guida dei Vigili del Fuoco, che non è obbligatoria. Filtri, porte E 30 e casi particolari sono spiegati nella guida alle porte tagliafuoco in garage.

    Skema Libero non pubblica un listino: il prezzo di una porta tagliafuoco Padilla posata a Latina o a Roma dipende dalla classe (EI2 60 o EI2 120), dalle misure del foro, da una o due ante, dalla versione reversibile in misura standard o di mano su misura (le reversibili standard costano meno, secondo Padilla), dagli accessori come maniglione antipanico, chiudiporta o elettromagnete e dal tipo di posa, a murare, a tasselli o su cartongesso.

    Il preventivo è gratuito: per prepararlo bastano misure indicative dei vani e qualche foto. Le voci da guardare in un'offerta sono nella guida su cosa fa il prezzo di una porta tagliafuoco.

    Padilla S.r.l., con sede operativa a Polesine Zibello (Parma) e parte del gruppo PADILLA INTERNATIONAL, dichiara porte metalliche da 60 e 120 minuti a una e due ante, porte rivestite effetto legno, alluminio o inox, porte antiacustiche da 120 minuti, porte e vetrate da 30 a 120 minuti, portoni EI scorrevoli e girevoli, saliscendi, sportelli e porte multiuso non tagliafuoco.

    La posa in opera Padilla non la esegue, se non in rari casi speciali vicino alla sua sede. A Latina, a Roma e nel Lazio fornitura e montaggio li segue Skema Libero, che a fine lavoro firma la dichiarazione di corretta posa.

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    Lavoriamo in tutto il Lazio: scrivici e dicci dove si trova la casa o il cantiere.