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Padilla · Porte, finestre e vetrate tagliafuoco EI

Porte vetrate tagliafuoco Padilla, da EI 30 a EI 120, a Latina e Roma

Una porta vetrata tagliafuoco fa il lavoro di una porta tagliafuoco metallica ma lascia passare la luce: si usa per chiudere corridoi, androni, scale e sale riunioni senza perdere la vista.

Porta vetrata tagliafuoco a un'anta aperta, con maniglione antipanico e fisso laterale, profili in alluminio argento.Immagine Padilla

Padilla la dichiara in classe EI 30, EI 60, EI 90 ed EI 120, con profili in acciaio o alluminio per gli interni e in alluminio per gli esterni. Skema Libero è rivenditore ufficiale Padilla: le vetrate le posiamo noi, a Latina, a Roma e nel Lazio, e a fine lavoro firmiamo la dichiarazione di corretta posa.

Caratteristiche delle porte e vetrate tagliafuoco

  • Classi EI 30, EI 60, EI 90 ed EI 120 in tutte e tre le gamme, secondo Padilla
  • Interni: profili in acciaio zincato e verniciato, oppure telaio in tubolare d'acciaio coperto da profili in alluminio
  • Esterni: profili in alluminio EN AW-6060 riempiti di silicati e solfati di calcio, RAL 9010 di serie, marcati CE secondo EN 16034
  • Porte a una o due ante con fianchi e sopraluci, finestre apribili, vetrate fisse e vasistas EI 60 o EI 90 per esterni
  • Vetri temprati con intercalare intumescente, classe di sicurezza 1B1 secondo EN 12600
  • Spessore del vetro dichiarato da Padilla: da 16 a 50 mm per interni, da 32 a 51 mm per esterni, secondo la classe
  • Di serie chiudiporta aereo, due o tre cerniere registrabili per anta, serratura antincendio e maniglie inox a 95 cm
  • A richiesta maniglioni antipanico, elettromagneti, kit fumi Sa e S200, pannelli ciechi e colori RAL
  • Vetri montati da noi in cantiere, con i documenti del produttore e la nostra dichiarazione di corretta posa

Dove si usa una porta tagliafuoco vetrata

Il vetro si sceglie quando un passaggio va compartimentato ma una porta cieca toglierebbe luce o visibilità. Padilla cita fra gli impieghi banche, musei, uffici, hotel, teatri, ristoranti, centri commerciali ed edifici pubblici, e anche fabbriche e capannoni. Le vetrate chiudono androni, corridoi e vani scala, fanno da porta o da finestra accanto alle scale di emergenza esterne, separano una sala riunioni dal corridoio o gli uffici dal magazzino.

Il compito è quello di qualsiasi porta tagliafuoco. Per il Codice di prevenzione incendi (DM 3 agosto 2015, paragrafo S.3.7.2), nelle attività progettate con il Codice, ciò che chiude un varco fra due compartimenti deve resistere al fuoco in modo analogo alle pareti di separazione e richiudersi da solo, a meno che resti sempre chiuso. La classe e la posizione delle porte le stabilisce il progetto antincendio: noi forniamo e posiamo la vetrata della classe indicata.

Conviene sapere anche che il vetro tagliafuoco costa. Padilla scrive che pesa molto sul prezzo dell'infisso e che una porta vetrata costa parecchio più di una porta metallica cieca o con oblò. Dove la trasparenza non serve, una porta tagliafuoco metallica Padilla costa meno; dove serve solo in parte, Padilla suggerisce di ridurre le superfici vetrate con parapetti, zoccoli o velette, anch'essi tagliafuoco. Tutte le famiglie che trattiamo sono nel confronto fra le porte tagliafuoco Padilla.

Porta vetrata a un'anta con profili in alluminio e chiudiporta; oltre il vetro, un capannone con carrelli elevatori.
Porta vetrata a un'anta affacciata su un capannone · Immagine Padilla

Le tre gamme Padilla, per interni e per esterni

Padilla divide le vetrate tagliafuoco in tre gamme, tutte in classe EI 30, EI 60, EI 90 ed EI 120. Per gli interni ci sono i profili in acciaio zincato e verniciato, che secondo Padilla sono la gamma meno costosa, e quelli in alluminio, con un telaio portante in tubolare d'acciaio coperto da profili in alluminio anodizzato, oppure verniciato in un colore RAL a richiesta.

Per l'esterno c'è una gamma in alluminio EN AW-6060, con i profili riempiti di materiali a base di silicati e solfati di calcio e verniciati di serie in RAL 9010 liscio opaco. Padilla la dichiara marcata CE secondo la EN 16034, con prova EN 1634-1 per le parti apribili ed EN 1364-1 per i fissi.

Nella stessa gamma c'è la finestra a vasistas EI 60 o EI 90, aperta da un attuatore elettrico a 24 V, due oltre i 1300 mm di larghezza, con bracci che limitano l'apertura.

Interno o esterno si decide per primo. Secondo Padilla sole e acqua diretti rovinano in fretta i vetri tagliafuoco da interno, quindi fuori servono vetri fatti apposta, e i profili in alluminio non fanno ruggine come l'acciaio zincato.

Poi ci sono i documenti, che fra dentro e fuori cambiano. La lettera circolare dei Vigili del Fuoco n. 16746 del 6 novembre 2019 chiarisce che dal 1° novembre 2019 le finestre e le porte esterne pedonali con requisiti di resistenza al fuoco si vendono con marcatura CE e dichiarazione di prestazione, mentre le porte pedonali interne restano soggette all'omologazione del DM 21 giugno 2004.

Per «porta esterna» la nota dei Vigili del Fuoco n. 8809 del 17 giugno 2022 intende quella che, nell'involucro dell'edificio, separa il clima esterno da quello interno; non conta un locale climatizzato da una parte sola. Cosa cambia fra i due regimi lo spieghiamo nella guida su porta tagliafuoco omologata o marcata CE.

Vetrata tagliafuoco con profili scuri: porta a due ante aperte tra due specchiature fisse, in un atrio con moquette.
Vetrata con porta a due ante e fissi laterali · Immagine Padilla

Porte, finestre, fissi e sopraluci

Con gli stessi profili si costruiscono porte a una e due ante, porte con fianchi o sopraluci vetrati o ciechi, che Padilla chiama «complesse», finestre apribili a una o due ante con telaio su quattro lati, vetrate fisse con una o più specchiature e, per l'esterno, la finestra a vasistas. Ogni anta ha di serie due specchiature, divise da un traverso all'altezza della maniglia.

Il traverso si può togliere su richiesta; sulla gamma per esterni Padilla lo consente fino a una larghezza dell'anta di 1200-1150 mm per EI 30 ed EI 60 e di 1100-1050 mm per EI 90 ed EI 120.

Per le porte, misurate sul vano parete, Padilla indica a un'anta larghezze che partono da 600-800 mm e arrivano a 1400-1450 mm, a due ante da 1200-1400 mm fino a 2300-2550 mm, e per l'altezza valori da 2500 a 2750 mm. I numeri cambiano con la classe, con il maniglione antipanico e con la presenza del traverso.

Non esistono misure standard: ogni vetrata si fa su misura. Le composizioni più grandi hanno un limite pratico, il camion. Padilla indica come ingombro normale dei colli 120 × 240 × 240 cm, oppure 240 × 240 × 240 cm come trasporto speciale; oltre, l'infisso si divide in più parti da riunire in cantiere, a volte con un doppio profilo nel punto di giunzione.

Ogni serramento porta un marchio con la durata della classe di resistenza al fuoco e le norme con cui è stato certificato e prodotto.

Quando le vetrate fanno parte di un cantiere più grande, come un hotel o un ufficio da rifare con serramenti, porte interne e pavimenti, il lavoro lo coordina la nostra divisione per i cantieri contract.

Vetrata ad arco con profili antracite: porta a due ante, fianchi vetrati e sopraluce dentro un portale in pietra.
Porta a due ante con sopraluce e fianchi vetrati · Immagine Padilla

Vetri e dati tecnici dichiarati da Padilla

Il vetro tagliafuoco è fatto di più lastre temprate con un intercalare intumescente: Padilla lo descrive come un gel trasparente che con il calore dell'incendio diventa opaco e si espande, fermando fiamme e fumo e facendo da schermo al calore.

I vetri sono in classe di sicurezza 1B1 secondo la EN 12600. Lo spessore del solo vetro cresce con la classe: 16, 25, 38 e 50 mm da EI 30 a EI 120 nelle gamme per interni, 32, 41, 48 e 51 mm in quella per esterni.

Con lo spessore cala la luce che passa: nella tabella Padilla la trasmissione luminosa va dall'85% della EI 30 al 71% della EI 120 per gli interni, e dal 76% al 61% per l'esterno. Per gli interni Padilla indica un Ug da 5,4 a 4,5 W/m²K; per l'esterno 1,2 W/m²K fino alla EI 90 e 4,5 sulla EI 120, valore che la tabella riferisce alla versione con la sola pellicola solare protettiva.

Nella stessa tabella Padilla indica anche l'isolamento acustico per classe, con l'avvertenza di riconfermarlo: se il progetto ha un requisito acustico, il valore lo facciamo confermare a Padilla per la configurazione scelta. Lo spessore dell'infisso è di 60, 60, 80 e 80 mm in acciaio, 74, 79, 94 e 104 mm in alluminio per interni, 75, 75, 89 e 89 mm per esterni; il peso, vetro compreso, va da 45 a 115 kg/m² secondo gamma e classe.

Padilla riporta anche la reazione al fuoco in classe A1 secondo la EN 13501-1, e avverte che tutti questi dati vanno riconfermati e possono cambiare senza preavviso. Per questo, se un capitolato chiede un valore preciso, lo chiediamo a Padilla per iscritto sulla configurazione scelta, prima dell'ordine.

Accessori di serie e a richiesta

Di serie ogni anta ha un chiudiporta aereo con braccio a slitta, due cerniere registrabili a tre ali fino alla EI 60 e tre dalla EI 90, due rostri, una serratura antincendio con cilindro e tre chiavi, maniglie antincendio in acciaio inox a 95 cm dal pavimento, guarnizioni autoespandenti perimetrali e guarnizioni di battuta.

Sulle porte a due ante si aggiungono la controserratura con aste nell'anta secondaria, la boccola a pavimento e il regolatore di chiusura, che fa chiudere le ante nell'ordine giusto; sulla gamma per esterni c'è un chiudiporta gemellare con il regolatore integrato.

A richiesta Padilla aggiunge maniglioni antipanico a leva o push, elettromagneti per tenere le ante aperte, kit di tenuta ai fumi Sa e S200, pannelli ciechi al posto dei vetri, vetri anti UV o sabbiati, incontri elettrici per il controllo accessi, falsi telai, imbotti, soglie mobili, automazioni e finiture diverse, dai colori RAL al simil legno e agli anodizzati.

Nel Codice di prevenzione incendi Sa indica la tenuta al fumo a temperatura ambiente, S200 la tenuta sia a temperatura ambiente sia a 200 °C.

Maniglioni antipanico ed elettromagneti li montiamo noi. Sui maniglioni, dove si applica il DM 3 novembre 2004, lasciamo la dichiarazione di corretta installazione che quel decreto pretende da chi li monta; se il dispositivo serve, e quale, lo stabilisce il progetto. Gli elettromagneti li collega all'impianto l'elettricista.

Porta vetrata a un'anta con profili in alluminio, chiudiporta aereo, tre cerniere, maniglione e fascia satinata sul vetro.
Porta vetrata con chiudiporta aereo e maniglione · Immagine Padilla

Come posiamo le vetrate tagliafuoco e quali documenti lasciamo

Le vetrate Padilla arrivano con i vetri e gli accessori smontati e imballati a parte. I vetri tagliafuoco sono pesanti e delicati: Padilla raccomanda di maneggiarli solo con personale esperto, di appoggiarli in piedi a 90 gradi su supporti puliti e di tenerli in un locale al riparo dalle intemperie fino al montaggio. Il montaggio dei vetri nell'infisso fa parte della posa, e lo facciamo noi.

Il fissaggio segue le istruzioni del produttore: tasselli sulla muratura, viti sulle pareti in cartongesso o in calcio silicato e sulle strutture metalliche coibentate e protette, oppure un falso telaio posato prima. L'attacco può essere a «L», con appoggio piatto in luce, a «Z», con aletta di battuta esterna, o a «T», con aletta di battuta interna, e il fermavetro può stare su un lato o sull'altro. Sono scelte che Padilla concorda dopo l'ordine, perché non cambiano il preventivo.

I documenti del produttore dipendono dalla gamma, e li controlliamo sulla vetrata che ordini prima di consegnarteli: per le porte interne l'omologazione in corso di validità, la dichiarazione di conformità e il libretto di installazione, uso e manutenzione; per la gamma esterna la marcatura CE con la dichiarazione di prestazione. Per finestre e vetrate fisse i documenti della configurazione scelta li verifichiamo con Padilla prima dell'ordine.

Chiuso il lavoro, firmiamo noi, come installatori, la dichiarazione di corretta posa voluta dal DM 21 giugno 2004 (art. 3, comma 3). Nelle attività controllate dai Vigili del Fuoco finisce nel fascicolo antincendio del titolare (DM 7 agosto 2012, Allegato II, punto 2.2).

A cosa serve e chi la conserva lo spieghiamo nella guida sulla dichiarazione di corretta posa e a cosa serve; il nostro modo di lavorare in cantiere è nella pagina su installazione e posa.

Grande vetrata a riquadri con profili bianchi e porta a due ante in un cantiere, con le etichette sui vetri.
Vetrata a riquadri con porta a due ante in cantiere · Immagine Padilla
Galleria · immagini Padilla

Altre immagini delle porte e vetrate tagliafuoco

Foto dal sito di Padilla: mostrano porte Padilla in edifici di altri committenti, non lavori nostri.

Porta vetrata tagliafuoco a due ante chiusa, con profili bianchi, traverso a metà e maniglioni antipanico.
Porta vetrata a due ante con maniglioni antipanico · Immagine Padilla
Porta vetrata a due ante con profili effetto legno scuro e maniglioni antipanico neri, in un salone in ristrutturazione.
Porta vetrata a due ante con profili effetto legno · Immagine Padilla
Domande frequenti

Domande sulle porte vetrate tagliafuoco

La R di REI è la capacità portante, una prestazione di muri e solai che una porta, vetrata o no, non ha: per questo la classificazione delle porte del DM 16 febbraio 2007 (Allegato A, punto A.4.6) contiene solo E, EI1, EI2 ed EW.

REI resta la sigla usata da decenni in Italia, e il DM 21 giugno 2004 (art. 1, comma 4) dice come tradurla: salvo diversa indicazione, una REI chiesta dai decreti si legge EI2, e dove la EI2 è prescritta si possono montare porte omologate REI. Le vetrate Padilla sono dichiarate in classe EI. Più dettagli nella guida su come si leggono REI ed EI2.

Sì, con la gamma Padilla per esterni: profili in alluminio, vetri fatti per stare all'aperto e marcatura CE secondo la EN 16034, con dichiarazione di prestazione. I vetri delle gamme per interni no, perché Padilla avverte che sole e acqua diretti li rovinano in fretta.

Esterna, per la nota dei Vigili del Fuoco n. 8809 del 17 giugno 2022, è la porta che sull'involucro dell'edificio fa da confine fra il clima di fuori e quello di dentro: una porta fra un locale climatizzato e un corridoio resta interna.

Sì, con un fermo elettromagnetico, non con un cuneo. Nelle attività progettate con il Codice di prevenzione incendi le porte fra compartimenti devono richiudersi da sole, e per quelle sulle principali vie di passaggio il Codice raccomanda un fermo elettromagnetico asservito alla rivelazione incendi, che le sgancia quando suona l'allarme (paragrafo S.3.7.2).

Il magnete lo montiamo insieme alla vetrata, mentre il collegamento alla centrale di rivelazione resta all'elettricista. Sui due lati della porta va il cartello «Porta tagliafuoco a chiusura automatica» (paragrafo S.3.5.7).

Dipende dall'uso della porta, non dal fatto che sia tagliafuoco. Il maniglione serve sulle porte delle vie d'esodo quando lo richiedono le regole applicate al progetto: per il DM 3 novembre 2004 contano quante persone usano la porta e se l'attività è aperta al pubblico, mentre nelle attività progettate con il Codice valgono le soglie della tabella S.4-6.

Padilla offre maniglioni a leva o push; noi li montiamo e rilasciamo la dichiarazione di corretta installazione. I casi sono nella guida sul maniglione antipanico EN 1125 o EN 179.

Chi le usa. Il DM 21 giugno 2004 (art. 3, comma 4) mette in capo all'utilizzatore l'efficienza di ogni porta resistente al fuoco, vetrate comprese: servono controlli periodici di personale qualificato, con la cadenza scritta nel libretto, che per le porte omologate non può essere più rada di sei mesi (art. 2, lettera j.2).

In un luogo di lavoro se ne occupano i tecnici manutentori qualificati del DM 1° settembre 2021, che riportano gli interventi nel registro dei controlli. Il nostro lavoro si ferma alla fornitura e alla posa: la manutenzione periodica non la facciamo.

Il preventivo è gratuito. Ci servono il tipo di chiusura (porta, finestra o vetrata fissa), se va all'interno o sull'esterno, la classe richiesta dal progetto antincendio, quantità e misure del vano, numero di ante, eventuali fianchi e sopraluci, colore e accessori, come maniglione o elettromagnete, più qualche foto.

Padilla fa ogni vetrata su misura e il prezzo si costruisce caso per caso: le voci sono nella guida su quanto costa una porta tagliafuoco. Per cominciare, scrivici dalla pagina contatti.

Ti serve una porta o una parete vetrata tagliafuoco?

Mandaci il disegno o le misure dell’apertura e la classe richiesta: il preventivo è gratuito. La vetrata la posiamo noi, con la dichiarazione di corretta posa.

Se hai già foto, un progetto o un capitolato, allegali pure alla richiesta.