A cosa serve uno sportello tagliafuoco
Un quadro elettrico incassato nel muro del corridoio, o il cavedio dove passano tubi e cavi, sono aperture nella parete. Se quella parete separa due compartimenti, lo sportello che le chiude fa parte della separazione al fuoco, proprio come una porta. Padilla scrive che fa gli sportelli per quadri elettrici, vani d'ispezione, cavedi e aperture simili, sia nella versione antincendio sia in quella multiuso.
La classe e la posizione delle porte le stabilisce il progetto antincendio, e vale anche per gli sportelli: se servono, dove e di che classe lo dice il tecnico che firma il progetto. Nelle attività progettate con il Codice di prevenzione incendi (DM 3 agosto 2015) la regola di riferimento è il paragrafo S.3.7.2, di cui parliamo più sotto.
Dove una classe al fuoco non serve, Padilla fa lo stesso sportello in versione multiuso, che chiude il vano senza resistenza al fuoco. Per le porte vale lo stesso discorso, e le porte multiuso metalliche Padilla hanno una scheda a parte; le altre famiglie sono nella pagina sulle chiusure tagliafuoco Padilla.

Come sono fatti gli sportelli Padilla
Padilla costruisce gli sportelli come le sue porte metalliche di mano, a una o a due ante, in tre versioni: multiuso, EI2 60 ed EI2 120. I telai sono due, uno per il multiuso e l'EI2 60 e uno per l'EI2 120.
La versione reversibile ha il telaio su quattro lati; quella di mano ha il telaio su tre lati e va ordinata indicando il verso, spingi destra o spingi sinistra. Le misure d'ordine sono quelle del foro muro, larghezza per altezza.
La finitura è una verniciatura a polveri epossipoliestere termoindurite con finitura goffrata, in un RAL standard o speciale; in alternativa lo sportello si ordina solo zincato. Le cerniere sono multiuso oppure antincendio, portanti su cuscinetto e con molla di autochiusura; di solito sono due, ma sugli sportelli molto piccoli può bastarne una.
Si apre con una maniglia oppure con una chiave quadra o triangolare. Trattandosi di un prodotto particolare, Padilla avverte che solo pochi degli accessori delle sue porte si possono montare sugli sportelli: se pensi a qualcosa di specifico, lo verifichiamo con Padilla prima dell'offerta.

Sportello con molla o sportello sempre chiuso
Nelle attività progettate con il Codice di prevenzione incendi le chiusure dei varchi fra compartimenti devono avere una classe di resistenza al fuoco analoga a quella delle pareti e un dispositivo di autochiusura, oppure restare sempre chiuse (paragrafo S.3.7.2). Il Codice porta proprio l'esempio degli sportelli dei cavedi impiantistici fra le chiusure che restano chiuse.
Uno sportello può quindi seguire due logiche. Con le cerniere antincendio e la molla di autochiusura che Padilla prevede, lo sportello si richiude da solo dopo l'apertura. Uno sportello senza maniglia, che si apre con la chiave quadra o triangolare, resta invece chiuso finché qualcuno non deve intervenire sul vano: se questo basta per quel varco lo valuta il progetto.
Quale delle due logiche serve in quel punto lo indica il progetto antincendio, insieme alla classe. In tutti e due i casi lo sportello protegge il varco solo se è chiuso: lasciato aperto, la classe scritta sui documenti non serve a niente.

EI2 60 ed EI2 120, cosa vogliono dire
EI2 60 è una classe di resistenza al fuoco. E è la tenuta: fiamme e gas caldi non passano dall'altra parte. I è l'isolamento: il lato lontano dal fuoco non si scalda oltre limiti fissati.
Il 2 indica quale dei due criteri di isolamento previsti per le porte è stato usato, e 60 sono i minuti. Per le porte e le altre chiusure la classificazione del DM 16 febbraio 2007 (Allegato A, punto A.4.6) prevede le classi E, EI1, EI2 ed EW.
Nei capitolati più vecchi compare ancora REI. La R misura la capacità portante, che uno sportello non ha; il DM 21 giugno 2004 (art. 1, comma 4) chiarisce che, salvo diversa indicazione, una classe REI chiesta dai decreti corrisponde a EI2, e che dove è prescritta la EI2 si possono mettere porte omologate REI. Tutte le sigle sono spiegate nella guida su REI, EI2 e le altre classi delle porte tagliafuoco.
I documenti degli sportelli e chi li valuta
Padilla scrive che i suoi sportelli non sono stati omologati per la vendita in Italia e che li fornisce con una certificazione europea EI2, con una dichiarazione speciale sulla loro costruzione o con entrambe. È un'informazione da avere prima di ordinare, non dopo la posa.
Nelle attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco, i prodotti classificati ai fini della resistenza al fuoco entrano nella dichiarazione di rispondenza, che firma il tecnico abilitato incaricato del coordinamento, della direzione o della sorveglianza dei lavori o, se manca, un professionista antincendio (DM 7 agosto 2012, Allegato II, punto 2.1).
Per questo i documenti dello sportello scelto li mandiamo al tecnico prima dell'ordine: è lui a valutare se vanno bene per quel varco, e se non vanno si cerca un'altra soluzione prima di spendere.
A fine lavoro ti lasciamo i documenti che Padilla fornisce per quella versione, insieme alla nostra dichiarazione di corretta posa: dove l'attività è soggetta ai controlli, si conservano con il resto della documentazione antincendio (DM 7 agosto 2012, Allegato II, punto 2.2).
Posa degli sportelli e manutenzione
Lo sportello si monta nella parete come una porta piccola, seguendo le istruzioni del produttore, e la posa la facciamo noi. Se chiude un quadro elettrico conviene coordinarsi con chi fa l'impianto, perché il quadro e i suoi collegamenti restano lavoro dell'elettricista: noi ci occupiamo della chiusura. A fine lavoro firmiamo la dichiarazione di corretta posa; come funziona lo spieghiamo nella guida sulla dichiarazione di corretta posa delle chiusure tagliafuoco.
Finita la posa, tenere efficienti le chiusure resistenti al fuoco tocca a chi le usa. Per le porte il DM 21 giugno 2004 (art. 3, comma 4) chiede controlli periodici da parte di personale qualificato, secondo le indicazioni del produttore; nei luoghi di lavoro gli interventi si scrivono nel registro dei controlli del DM 1° settembre 2021 (Allegato I, punto 1). Noi questo lavoro non lo facciamo.

