Che cos'è una porta multiuso e quando non basta
Padilla chiama multiuso le porte metalliche senza una resistenza al fuoco certificata. Le fa con lo stesso aspetto delle sue porte tagliafuoco, così in un edificio le porte dei locali tecnici e quelle dei compartimenti si somigliano. Dentro però sono diverse: secondo Padilla l'anta della multiuso è isolata con polistirene espanso o cartone alveolare invece che con il pacco antincendio, e le cerniere sono solo portanti, senza la molla che richiude le porte tagliafuoco.
Per questo una multiuso non sostituisce una porta tagliafuoco. Dove una norma o il progetto antincendio chiedono una classe, per esempio sulle porte fra due compartimenti, serve una porta che quella classe ce l'abbia: la classe e la posizione delle porte le stabilisce il progetto antincendio. Se il dubbio è proprio questo, conviene chiederlo al tecnico prima dell'ordine. Le porte con classe al fuoco della stessa gamma sono le porte metalliche tagliafuoco Padilla.
La multiuso va bene dove serve una porta metallica con serratura ma nessun requisito al fuoco: Padilla indica la sua finitura grigia standard per locali tecnici, garage e ambienti simili. Per quadri elettrici, vani d'ispezione e cavedi, dove basta una chiusura più piccola, Padilla ha anche gli sportelli multiuso ed EI2. Tutte le famiglie del marchio sono raccolte nella pagina dedicata a Padilla.

Lamiera, isolamento e ferramenta
Secondo Padilla l'anta è spessa 53 mm, in doppia lamiera di acciaio zincato preverniciata grigio RAL 7035 con una pellicola da togliere dopo la posa; dentro c'è polistirene espanso o cartone alveolare, e a richiesta lana di roccia semirigida.
Le reversibili, in alcuni formati, si possono avere anche solo zincate, per ordini di almeno una paletta. Il telaio è angolare, in acciaio verniciato a polveri epossipoliestere, con zanche ripiegabili per murarlo con la malta e fori per i tasselli.
Ogni anta ha due cerniere portanti di formato ridotto, 98 × 16,5 Ø mm, una serratura marcata CE con scrocco e mandate e una maniglia in plastica nera, con chiave tipo patent.
A richiesta Padilla monta lamiere da 1 mm, per almeno cinque porte, cerniere antincendio o in acciaio inox AISI 304, e una serratura con tre punti di chiusura sul montante, prevista solo sulle multiuso e abbinabile al maniglione antipanico. La tenuta ai fumi Sa invece sulle multiuso non è disponibile.

Reversibili, di mano e a due ante
Le reversibili sono a una anta e si montano con apertura a destra o a sinistra. Padilla le fa in sette larghezze di foro muro, da 700 a 1300 mm, alte 2060 o 2150 mm, solo nel grigio RAL 7035, con il telaio su quattro lati il cui lato inferiore si toglie dopo la posa. Gli accessori arrivano a parte. C'è anche la versione con fori di aerazione triangolari ai quattro angoli dell'anta, per circa 130 cm² di passaggio d'aria.
Le porte di mano si costruiscono su ordine, con il verso di apertura già deciso, a una o due ante, in misure speciali arrotondate ai 10 mm e in colori RAL. Il telaio è angolare su tre lati con un distanziale in basso.
Nelle due ante, secondo Padilla, l'anta secondaria si blocca con catenaccioli manuali in alto e in basso e una boccola a pavimento; se la porta ha i maniglioni antipanico, al posto dei catenaccioli c'è una controserratura con aste integrate.
Per sapere quanto passaggio resta, Padilla dà una regola: dal foro muro si tolgono 85 mm in larghezza e 43 in altezza per una porta a una anta, 78 mm in larghezza e 43 in altezza per due ante.
Un foro da 990 × 2150 mm lascia quindi 905 × 2107 mm di passaggio netto. Con la porta aperta solo a 90° e un maniglione montato lo spazio libero si riduce ancora: in quel caso facciamo il conto sul modello scelto.

Griglie, vetri e sopraluce
Sulle multiuso di mano Padilla inserisce a richiesta vetri e griglie fissi, con le viti in vista. I vetri sono di sicurezza, stratificati o retinati, e vanno nella parte alta di porte larghe almeno 700 mm; le griglie stanno in basso, su porte larghe almeno 800 mm, salvo indicazioni diverse all'ordine, e nella stessa porta se ne può mettere più di una.
Secondo il listino Padilla una griglia da 400 × 100 mm lascia passare 130 cm² d'aria, una da 540 × 240 mm 425 cm², quella a lamelle di alluminio da 450 × 377 mm 1216 cm².
Quando il foro è più alto della porta, la parte sopra si chiude con un sopraluce, che Padilla fa solo per le multiuso. Ha montanti uguali al telaio della porta e un tamponamento in lamiera cieca, forata con fori da 8-10 mm per l'aria, oppure vetrato, con attacco piatto in alto e la stessa verniciatura del telaio.
Il listino Padilla prevede il sopraluce fino a 800 mm di altezza per le porte a una anta, mentre l'anta resta alta 2060 o 2150 mm. Nell'ordine il foro della porta più quello del sopraluce deve dare l'altezza reale dal pavimento finito al soffitto.

La versione marcata CE per l'esterno
Una porta sull'esterno prende acqua, sole e vento, e per questo Padilla ha una multiuso pedonale marcata CE secondo la EN 14351-1, la norma delle porte esterne, fornita con certificato CE e dichiarazione di prestazione.
Ha guarnizioni di battuta sui tre lati del telaio e, in basso, una soglia mobile incassata nell'anta che scende da sola quando la porta si chiude. Si fa a una o due ante, con telaio angolare o in tunnel, e va posata su parete in muratura.
Padilla mette alcune condizioni: questa versione non accetta oblò vetrati, controllo accessi, griglie o fori di aerazione, né colori RAL scuri, che al sole surriscaldano la lamiera. La parte alta della porta va protetta dall'acqua con una scossalina o una tettoia, e cerniere e serrature vanno ingrassate spesso.
Resta una porta senza classe al fuoco: se sull'esterno serve una porta tagliafuoco, ci sono le versioni EI2 60 ed EI2 120 marcate CE secondo la EN 16034, descritte nella scheda delle porte metalliche tagliafuoco.
Posa e maniglioni sulle porte delle uscite
Anche le multiuso le posiamo noi, seguendo il libretto di posa, uso e manutenzione che Padilla mette con ogni porta. Il telaio si fissa con le zanche aperte e murate con malta cementizia, oppure con tasselli passati nelle zanche chiuse, che fanno anche da spessore: Padilla propone tasselli da 10 mm di diametro e 12 cm di lunghezza, da scegliere comunque in base alla parete. Sulle reversibili il lato basso del telaio si toglie a posa finita.
La dichiarazione di corretta posa del DM 21 giugno 2004 riguarda le porte resistenti al fuoco, e la firmiamo per quelle. Su una multiuso conta altro: se sta su una via d'esodo, il dispositivo di apertura ha regole sue.
Nelle attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco a cui si applica il DM 3 novembre 2004, i dispositivi previsti devono essere marcati CE e conformi alla UNI EN 1125 o alla UNI EN 179, secondo quante persone le usano e se l'attività è aperta al pubblico.
I maniglioni li montiamo noi e per ognuno rilasciamo la dichiarazione di corretta installazione che richiama le istruzioni del produttore, come il decreto chiede all'installatore (art. 4). Quale dispositivo serve lo indica il progetto antincendio; le soglie di persone sono nella guida su EN 1125 ed EN 179. Il preventivo è gratuito: bastano foro muro, verso di apertura, numero di ante e accessori che ti servono.



