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Normativa & permessi

Porta tagliafuoco nel garage e nelle autorimesse oltre i 300 m²

Chi deve chiudere il passaggio fra il garage e la scala del palazzo trova in rete indicazioni che non vanno d'accordo, spesso perché citano un decreto che per i garage nuovi non vale più. Qui spieghiamo quando un'autorimessa è controllata dai Vigili del Fuoco, cosa chiede la regola tecnica V.6 del Codice di prevenzione incendi alle comunicazioni con il resto dell'edificio, cosa resta del DM 1° febbraio 1986 e cosa succede sotto i 300 m². La classe della porta non la scegliamo noi: la indica il progetto antincendio.

A cura dell'Ufficio tecnico Skema Libero · Aggiornato al 26/10/2026

Quando il garage è un'attività controllata dai Vigili del Fuoco

Le autorimesse pubbliche e private con superficie complessiva coperta superiore a 300 m² sono l'attività n. 75 dell'Allegato I al DPR 151/2011, l'elenco delle attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco.

Per tutte le attività dell'elenco, prima di iniziare l'esercizio, si presenta la SCIA antincendio; per quelle di categoria B e C, nei progetti nuovi e nelle modifiche che aggravano le condizioni di sicurezza antincendio, si chiede prima al Comando l'esame del progetto. Sono pratiche che segue il tecnico antincendio incaricato.

Non tutto quello che ospita automobili è un'autorimessa. Per il Codice di prevenzione incendi non lo sono, fra l'altro, le aree in cui ogni posto auto si raggiunge direttamente da uno spazio scoperto con un percorso più corto di due volte l'altezza del piano: per esempio i box a schiera o le piccole tettoie.

Le sigle che si leggono sulle porte del garage

Nei capitolati e sulle targhette di molte porte del garage compare ancora la sigla REI, seguita dai minuti: REI 60, REI 120. Per le porte, però, il DM 16 febbraio 2007 (Allegato A, A.4.6) prevede le classi E, EI1, EI2 ed EW. La R, la capacità portante, riguarda elementi come muri e solai.

Come leggere la vecchia sigla lo dice il DM 21 giugno 2004 (art. 1, c. 4): salvo diversa indicazione dei decreti, chi chiede una porta REI va inteso come se chiedesse una EI2, e una porta omologata REI può andare dove è prescritta la EI2.

Nelle regole del Codice sulle autorimesse e sui filtri si trovano anche le sigle E 30 ed E 30-Sa. La E è la tenuta: fiamme e gas caldi non passano sul lato non esposto al fuoco. Sa indica la tenuta al fumo a temperatura ambiente, provata con la norma EN 1634-3. Le altre lettere sono spiegate nella guida su come si legge la classe di una porta tagliafuoco.

La regola tecnica V.6 e il DM 1° febbraio 1986

Per le autorimesse oltre 300 m² la regola tecnica è il capitolo V.6 del Codice di prevenzione incendi (DM 3 agosto 2015), sostituito per intero dal DM 15 maggio 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 132 del 23 maggio 2020 e in vigore dal 19 novembre 2020. Lo stesso decreto ha tolto le autorimesse dalle attività per cui si può ancora scegliere la vecchia regola tecnica di settore al posto del Codice.

Il DM 15 maggio 2020 ha anche abrogato il DM 1° febbraio 1986 e il DM 22 novembre 2002, «fatto salvo quanto previsto al comma 3». Quel comma rimanda all'articolo 2, commi 3 e 4, del DM 3 agosto 2015: per modifiche o ampliamenti di autorimesse esistenti, se il Codice non è compatibile con la parte non toccata dai lavori, si possono continuare ad applicare le norme precedenti, fra cui il decreto del 1986.

Molto materiale in rete cita ancora il DM 1986 come regola per i garage nuovi. Il testo coordinato dei Vigili del Fuoco, invece, lo segnala come norma non più applicabile dal 19 novembre 2020.

Cosa chiede la tabella V.6-2 per le comunicazioni

La tabella V.6-2 fissa le caratteristiche minime delle comunicazioni fra l'autorimessa e gli altri compartimenti. Verso i compartimenti di altre attività, per esempio le parti comuni del palazzo, prevede di regola un filtro; se quelle attività sono in prevalenza non aperte al pubblico, alle porte del filtro non è richiesto il requisito Sa. Per gli autosili verso attività in prevalenza aperte al pubblico la comunicazione deve essere a prova di fumo.

Nelle autorimesse da 300 a 1000 m² di un edificio con altezza antincendio fino a 24 m, nei casi indicati dalla tabella, la comunicazione può avvenire con una porta E 30.

Se l'autorimessa ha vie d'esodo in comune con altre attività, la tabella chiede, a seconda dei casi, un filtro o una via d'esodo a prova di fumo; negli edifici più alti di 24 m la via d'esodo comune deve essere a prova di fumo. Gli autosili non possono avere vie d'esodo in comune con altre attività.

Il filtro e le porte che lo chiudono

Nel Codice il filtro è un compartimento di classe almeno 30, con due o più porte almeno E 30-Sa, un carico d'incendio specifico non oltre 50 MJ/m² e senza sostanze o lavorazioni pericolose. Il fumo che esce dal garage trova due porte invece di una.

Ogni porta fra due compartimenti deve avere una resistenza al fuoco analoga a quella delle pareti che li separano e richiudersi da sola (Codice, S.3.7.2). Nei passaggi più usati il Codice raccomanda di tenere aperte le porte tagliafuoco con un fermo elettromagnetico collegato all'impianto di rivelazione, che le rilascia in caso di allarme: è una raccomandazione, non un obbligo.

Su ogni porta tagliafuoco va il cartello su tutti e due i lati, «Porta tagliafuoco tenere chiusa» oppure «Porta tagliafuoco a chiusura automatica» se ha il fermo elettromagnetico.

Cantine, depositi e locali tecnici dell'autorimessa

La regola V.6 vuole in compartimenti distinti le cantine, i depositi, i locali tecnici come centrali termiche e cabine elettriche e gli autosili, con un'eccezione per le cantine inserite in alcuni tipi di compartimento. Le porte di questi locali, quindi, sono di regola tagliafuoco.

Anche la resistenza al fuoco minima dell'autorimessa cambia da caso a caso: la tabella V.6-1 la fa dipendere da quanto è interrata, se è aperta o chiusa e dall'altezza dell'edificio. Una classe valida per tutti i garage non esiste, e quella di ogni porta va letta nel progetto antincendio.

Sotto i 300 m² decide il progettista

Per le autorimesse fino a 300 m² non c'è una regola tecnica antincendio specifica obbligatoria. I Vigili del Fuoco hanno pubblicato una linea guida, «Requisiti tecnici antincendio per autorimesse con superficie non superiore a 300 m²», allegata alla nota prot. 17496 del 18 dicembre 2020: non è cogente e fa ampio ricorso al Codice, che il tecnico può comunque usare come riferimento anche per le attività fuori dall'elenco o sotto soglia.

Una classe valida per legge per il box o il piccolo garage, quindi, non la possiamo indicare, e le classi «tipiche» che circolano in rete vanno prese con prudenza. La porta la sceglie il tecnico; noi forniamo e posiamo quella che indica.

Porte e portoni Padilla per l'autorimessa

Per il passaggio pedonale verso la scala o il filtro si usano porte metalliche a una o due ante, che Padilla dichiara REI 60 e REI 120 per uso su interni: reversibili da magazzino, solo a una anta, oppure di mano su ordine.

Le porte metalliche Padilla REI 60 e 120 hanno la loro scheda. Se il progetto chiede il requisito Sa, Padilla fornisce il kit di tenuta ai fumi sulle porte di mano, non sulle reversibili a una anta né su porte già installate.

Con la porta arrivano le carte di Padilla, che controlliamo prima sul modello ordinato: se la porta è omologata, l'omologazione ancora in corso di validità; se è marcata CE, la marcatura e la dichiarazione di prestazione.

La differenza fra i due casi è spiegata nella guida su omologazione e marcatura CE delle porte tagliafuoco. Le porte multiuso, secondo Padilla, si presentano come le tagliafuoco ma non hanno resistenza al fuoco: dove il progetto chiede una classe non vanno bene.

Per i grandi fori nelle pareti di compartimentazione, anche nei parcheggi pubblici, Padilla propone portoni scorrevoli EI 60 ed EI 120 marcati CE secondo EN 16034 ed EN 13241, e portoni girevoli dove manca lo spazio laterale per far scorrere le ante.

Padilla dichiara gli scorrevoli per uso su interni. I portoni pesano circa 50 kg/m² e sono poco adatti a essere aperti più volte al giorno. Con traffico frequente Padilla suggerisce di lasciarli aperti, trattenuti da elettromagneti che i rivelatori di fumo o di calore sganciano, così si richiudono da soli.

Chi fa cosa, dal progetto alla manutenzione

La classe e la posizione delle porte le stabilisce il progetto antincendio, che fa il tecnico incaricato; le pratiche con i Vigili del Fuoco le segue lui.

Noi, come rivenditore ufficiale Padilla, forniamo e posiamo direttamente porte, porte vetrate e vetrate, sportelli e portoni scorrevoli, saliscendi e girevoli, e montiamo maniglioni ed elettromagneti; il collegamento degli elettromagneti all'impianto lo fa l'elettricista. Finita la posa, firmiamo come installatori la dichiarazione di corretta posa prevista dal DM 21 giugno 2004 (art. 3, c. 3).

Da lì in poi tenere la porta in efficienza tocca a chi la usa, con controlli periodici fatti da personale qualificato e seguendo il libretto (DM 21 giugno 2004, art. 3, c. 4). Per le attività soggette che non ricadono nel D.Lgs. 81/2008 il DPR 151/2011 (art. 6) chiede ai responsabili di fare verifiche e manutenzione e di annotarle in un registro. Questi controlli e la manutenzione periodica non rientrano nel nostro lavoro.

Sulle voci che fanno il prezzo c'è la guida su da cosa dipende il prezzo di una porta tagliafuoco; per le altre porte dell'edificio, la pagina con tutte le porte tagliafuoco che trattiamo.

Punti chiave

  • Le autorimesse con superficie complessiva coperta superiore a 300 m² sono l'attività n. 75 del DPR 151/2011, soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco.
  • Per queste autorimesse la regola tecnica è il capitolo V.6 del Codice di prevenzione incendi, nella versione del DM 15 maggio 2020, in vigore dal 19 novembre 2020.
  • Il DM 1° febbraio 1986 è abrogato: può restare applicabile solo in casi particolari di modifica o ampliamento di autorimesse esistenti.
  • Verso i compartimenti di altre attività la tabella V.6-2 prevede di regola un filtro; nelle autorimesse da 300 a 1000 m² di edifici con altezza antincendio fino a 24 m, nei casi indicati, basta una porta E 30.
  • Fino a 300 m² non c'è una regola tecnica antincendio specifica obbligatoria: la porta la sceglie il progettista.
  • Le porte multiuso Padilla hanno lo stesso aspetto delle tagliafuoco ma non hanno resistenza al fuoco.
  • Noi forniamo e posiamo le porte che il progetto antincendio indica, e a fine lavoro firmiamo la dichiarazione di corretta posa.
Domande frequenti

Le domande più comuni

Dipende dalla superficie e dal progetto. Le autorimesse con superficie complessiva coperta superiore a 300 m² sono l'attività n. 75 dell'Allegato I al DPR 151/2011, soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco, e seguono la regola tecnica V.6 del Codice di prevenzione incendi: la tabella V.6-2 prevede di regola un filtro verso i compartimenti di altre attività, come le parti comuni del palazzo. Dove vanno le porte e di che classe lo decide il progetto antincendio.

Per i garage nuovi no. Il DM 15 maggio 2020, in vigore dal 19 novembre 2020, ha sostituito il capitolo V.6 del Codice di prevenzione incendi e abrogato il DM 1° febbraio 1986, facendo salvi i casi di modifica o ampliamento di autorimesse esistenti in cui il Codice non è compatibile con la parte non toccata dai lavori. Il testo coordinato dei Vigili del Fuoco lo indica come non più applicabile dal 19 novembre 2020.

La tabella V.6-2 del Codice di prevenzione incendi ammette una porta E 30, nei casi che indica, per le autorimesse da 300 a 1000 m² di edifici con altezza antincendio fino a 24 m. Verso i compartimenti di altre attività serve di regola un filtro, e negli edifici più alti di 24 m la via d'esodo comune deve essere a prova di fumo. La soluzione la sceglie il progettista.

Per le autorimesse fino a 300 m² non c'è una regola tecnica antincendio specifica obbligatoria. Esiste una linea guida dei Vigili del Fuoco, allegata alla nota prot. 17496 del 18 dicembre 2020, che non è cogente e fa ampio ricorso al Codice di prevenzione incendi. La porta la sceglie il tecnico; Skema Libero fornisce e posa a Latina, Roma e nel Lazio la porta Padilla della classe indicata.

No, se il progetto chiede una classe di resistenza al fuoco. Le porte multiuso Padilla somigliano alle tagliafuoco ma, come dichiara il produttore, non hanno resistenza al fuoco. Vanno bene per i locali dove una classe non è richiesta.

Chi utilizza la porta: il DM 21 giugno 2004 (art. 3, c. 4) chiede di mantenerla in efficienza con controlli periodici di personale qualificato, secondo il libretto. Nelle autorimesse soggette che non ricadono nel D.Lgs. 81/2008, il DPR 151/2011 (art. 6) chiede ai responsabili verifiche e manutenzione e un registro dei controlli. Skema Libero fornisce e posa le porte; i controlli periodici vanno affidati a un manutentore.

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