Serramenti
Infissi & FinestrePorte BlindatePorte InternePorte tagliafuoco
Sicurezza & oscuranti
PersianePersiane BlindateTapparelle BlindateGrate di SicurezzaZanzariere
Outdoor & ombra
Pergole BioclimaticheVetrate PanoramicheTende da SoleArredamento OutdoorCarport & Coperture
Pavimenti
Parquet & PavimentiVinilici & LVTPavimenti contractPavimenti sportivi
Uffici & contract
Pareti in vetro per ufficiBox acustici
Servizi
Assistenza & RiparazioniInstallazione & PosaSopralluogo & Rilievo MisureProgettazione & ConsulenzaDivisione ContractMarchi & prodottiSettoriLavoriGuide tecnicheNewsChi siamoPrenota un sopralluogoPreventivo gratuito
FacebookInstagramLinkedInScheda Google
Home/Guide tecniche/Quanto costa una porta tagliafuoco e da cosa dipende il prezzo
Tecnica

Quanto costa una porta tagliafuoco e da cosa dipende il prezzo

Due preventivi per la stessa porta tagliafuoco da 60 minuti possono essere molto lontani, e non sempre perché uno dei due è caro. La porta è solo una parte del conto: contano la versione, le misure, le ante, gli accessori, la parete e i lavori intorno. Qui elenchiamo le voci che fanno il prezzo e cosa controllare in un'offerta, con l'esempio delle porte Padilla, di cui siamo rivenditore ufficiale.

A cura dell'Ufficio tecnico Skema Libero · Aggiornato al 26/10/2026

Cifre non ne scriviamo: un prezzo serio si fa su misure e progetto, e il preventivo è gratuito.

La classe al fuoco e il tipo di porta

La prima voce è la classe, che non si sceglie per risparmiare. La classe e la posizione delle porte le stabilisce il progetto antincendio, e il preventivo parte da lì.

Nelle richieste di preventivo la sigla più comune è REI 60 o REI 120. Per le porte è una dicitura superata: il DM 16 febbraio 2007 (Allegato A, A.4.6) le classifica E, EI1, EI2 o EW.

Il DM 21 giugno 2004 (art. 1, c. 4) dice che una classe REI richiesta dai decreti, salvo diversa indicazione, vale come EI2, e che le porte omologate REI si usano dove serve la EI2. I dettagli sono nella guida su come si legge la sigla REI o EI2.

Per Padilla le due classi sono due porte costruite in modo diverso: l'anta è spessa 53 mm nella REI 60 e 63 mm nella REI 120, che ha due rostri per anta invece di uno.

Conta anche dove va la porta. Le porte pedonali interne restano nel regime dell'omologazione; dal 1° novembre 2019 quelle esterne si vendono con marcatura CE e dichiarazione di prestazione: Padilla ha porte EI2 60 ed EI2 120 marcate CE per esterni, da posare su muratura. Quando serve l'una o l'altra lo spiega la guida su quando serve l'omologazione e quando la marcatura CE.

Reversibile da magazzino o di mano su misura

Per le porte metalliche a una anta Padilla ha due strade. Le reversibili si montano di mano destra o sinistra ed esistono solo in misure standard (foro muro largo da 800 a 1300 mm, alto 2060 o 2150 mm; la REI 120 anche larga 1330), solo nel colore RAL 7035 e senza vetri, griglie o serrature elettriche.

Padilla scrive che costano meno di quelle di mano o su misura, perché le misure standard non sprecano materiale e si producono più in fretta, con meno manodopera.

Le porte di mano si costruiscono su ordine per un verso di apertura preciso. Servono per misure speciali, per le due ante, per un oblò o una griglia, per avere l'anta già forata per il maniglione, per la posa su cartongesso o su falso telaio, per l'inox, l'isolamento acustico, il controllo accessi o un colore diverso dallo standard.

Padilla fa notare che imprese e clienti attenti, quando possono, preparano i fori nelle misure standard proprio per avere il prezzo più basso. Le due famiglie sono nella scheda delle porte metalliche Padilla reversibili e di mano.

Misure, ante e chiusura automatica

Le misure si ragionano sul foro muro, larghezza per altezza. Una porta a due ante ha di serie più ferramenta: nelle porte Padilla ci sono il regolatore di chiusura, la controserratura nell'anta secondaria con le aste per la chiusura in alto e in basso, la boccola a pavimento e i rinforzi interni per maniglioni e chiudiporta. Oltre i 2400 mm di altezza Padilla monta tre cerniere per anta.

Sulle porte molto larghe o alte, con vetri o in posti con forti correnti d'aria, Padilla avverte che serve un chiudiporta aereo adatto per garantire la richiusura; sulle porte tutte in inox il chiudiporta è obbligatorio, perché le cerniere inox non hanno la molla. È un accessorio in più, e conviene metterlo in conto subito.

Gli accessori e il colore

Con le porte tagliafuoco Padilla arrivano di serie la serratura marcata CE, le cerniere con quella a molla per l'autochiusura, la guarnizione autoespandente, la maniglia antincendio e la targhetta con il marchio di conformità.

Il resto è un'opzione con supplemento: maniglione antipanico UNI EN 1125 con la sua serratura, chiudiporta, elettromagneti per tenere la porta aperta, oblò con vetro tagliafuoco, kit di tenuta ai fumi Sa, cilindri con chiave unica o masterizzati, controllo accessi, fascioni e zoccoli inox, imbotti.

Sulle reversibili gli accessori si comprano a parte; sulle porte di mano Padilla può consegnare l'anta già forata e con la serratura antipanico, pronta per il maniglione. Quale maniglione serve, e quando, lo spiega la guida su quando serve il maniglione antipanico.

Anche il colore pesa. Lo standard è il RAL 7035; secondo Padilla le tinte semistandard costano un po' di più e quelle speciali di più ancora. Ci sono poi le finiture in PVC effetto legno, alluminio o inox, e le porte interamente in acciaio inox AISI 304.

La parete e il tipo di posa

La posa cambia con la parete. Su muratura Padilla prevede, salvo diversa istruzione, il fissaggio con zanche e malta cementizia; i tasselli si usano dove la documentazione della porta li ammette, e non sono compresi nella fornitura. Su cartongesso serve una porta omologata per quel supporto e in corso di validità, con un telaio dedicato.

Il telaio angolare costa meno, secondo Padilla, ma l'angolo di parete opposto alle cerniere va chiuso dal cartongessista dopo la posa. L'abbracciante, che Padilla fornisce per la REI 120 già coibentato in fabbrica, avvolge tutto lo spessore della parete; con questo telaio il foro reale di una porta a una anta va fatto 20 mm più stretto e 5 mm più basso della misura nominale.

C'è poi il falso telaio, che permette di montare la porta a secco a fine cantiere, e il telaio «per applicazioni in tunnel», che Padilla propone per le pareti con appoggio piatto, come nei corridoi. Ogni sistema di posa deve essere quello previsto dall'omologazione o dalla documentazione della porta: per questo il tipo di parete va detto prima di ordinare.

Posa, ripristini e lavori intorno alla porta

La posa delle porte Padilla la facciamo noi, direttamente, e la dichiarazione di corretta posa che il DM 21 giugno 2004 (art. 3, c. 3) chiede all'installatore la firmiamo noi. In un preventivo, però, conviene guardare anche cosa sta intorno alla porta: lo smontaggio e lo smaltimento della porta vecchia, le opere murarie per allargare o ridurre il foro, i ripristini di intonaco e tinteggiatura, il trasporto al piano.

Se la porta ha elettromagneti, li montiamo noi e il collegamento all'impianto lo fa l'elettricista: è una voce da prevedere a parte. Ogni voce deve essere scritta come compresa o come esclusa; se manca, chiedila. Di come organizziamo la posa parliamo nella pagina su squadre e metodo di posa.

Porte vetrate e portoni si quotano a progetto

Per le porte vetrate e per i portoni Padilla non ha misure standard: tutto è fatto su misura, a commessa, e il prezzo si fa a preventivo. Sulle vetrate Padilla stesso scrive che il costo del vetro e dei profili rincara molto il serramento completo; contano la classe, da EI 30 a EI 120, e il profilo in acciaio o in alluminio. Le porte e vetrate tagliafuoco Padilla hanno la loro scheda.

Fra i portoni, a parità di grandezza, gli scorrevoli hanno secondo Padilla un prezzo al metro quadro più basso dei girevoli, che servono quando ai lati del foro non c'è posto per far scorrere le ante. Per quotare un portone servono le misure del foro e le foto della parete, compresa la zona sopra il foro e lo spazio ai lati in cui si muovono le ante. Anche portoni scorrevoli, saliscendi e girevoli li posiamo noi.

I documenti e la manutenzione da mettere in conto

Nel prezzo devono esserci i documenti. Per una porta omologata il produttore fornisce l'omologazione in corso di validità, la dichiarazione di conformità e il libretto; per una porta marcata CE, la dichiarazione di prestazione. Noi li controlliamo sulla porta che ordini e te li consegniamo con la nostra dichiarazione di corretta posa e, per i maniglioni, con quella di corretta installazione.

Dopo la posa c'è un costo che si ripete, la manutenzione. La legge la mette in capo a chi usa la porta, che deve farla controllare periodicamente da personale qualificato, secondo le indicazioni del libretto (DM 21 giugno 2004, art. 3, c. 4); per le porte omologate il libretto deve prevedere controlli e revisioni almeno ogni sei mesi (art. 2, lett. j.2).

Dove la porta è in un luogo di lavoro servono i tecnici manutentori qualificati del DM 1° settembre 2021, con le regole sulla loro qualificazione operative dal 25 settembre 2026. Non è un lavoro che facciamo noi: conviene chiedere il prezzo a un manutentore e metterlo nel conto fin dall'inizio.

Cosa mandarci per il preventivo gratuito

Per preparare un preventivo ci servono la classe richiesta dal progetto o dal capitolato, le misure del foro muro, il numero di ante e il verso di apertura, il tipo di parete con il suo spessore, gli accessori che servono e qualche foto del posto. Se si tratta di sostituire una porta esistente, aiuta anche una foto della targhetta.

Il preventivo è gratuito. Le porte tagliafuoco che forniamo e posiamo a Latina, Roma e nel resto del Lazio sono raccolte nell'area porte tagliafuoco fornite e posate da noi; per scriverci c'è la pagina dei contatti.

Punti chiave

  • Il prezzo di una porta tagliafuoco dipende da classe, misure, numero di ante, versione reversibile o di mano, accessori, tipo di parete e posa.
  • Secondo Padilla le porte reversibili in misura standard costano meno di quelle di mano o su misura.
  • Maniglione antipanico, chiudiporta, elettromagneti, oblò, kit di tenuta ai fumi e colori diversi dallo standard sono opzioni che cambiano il conto.
  • Porte vetrate e portoni non hanno misure standard e si quotano a progetto.
  • In un preventivo vanno scritti, come compresi o esclusi, posa, smontaggio della porta vecchia, opere murarie, ripristini e collegamenti elettrici.
  • Documenti del produttore e dichiarazione di corretta posa fanno parte della fornitura; la manutenzione periodica è un costo che si ripete, da affidare a un manutentore.
  • Il preventivo è gratuito: bastano misure di massima, qualche foto e la classe indicata dal progetto.
Domande frequenti

Le domande più comuni

Un listino non lo pubblichiamo: il prezzo cambia con le misure del foro, una o due ante, la versione reversibile standard o di mano su misura, gli accessori come maniglione, chiudiporta o elettromagnete, e il tipo di posa.

REI 60 è la vecchia sigla: per il DM 21 giugno 2004 (art. 1, c. 4) la classe REI richiesta dai decreti, salvo diversa indicazione, vale come EI2, quindi si parla di una porta EI2 60. Il preventivo di Skema Libero è gratuito e parte da misure di massima e qualche foto.

Secondo Padilla perché si fanno solo in misure standard: non si spreca materiale e si producono più porte uguali in meno tempo, con meno manodopera. In cambio sono a una anta, in altezze standard, nel solo colore RAL 7035 e senza vetri, griglie o serrature elettriche. Per tutto il resto servono le porte di mano su ordine.

Dipende da come è scritta l'offerta. Oltre alla porta conviene controllare se sono comprese la posa, lo smontaggio e lo smaltimento della vecchia, le opere murarie, i ripristini e i collegamenti elettrici, e cosa resta escluso. Le porte, le vetrate e i portoni Padilla li posiamo noi, direttamente, e a lavoro finito firmiamo la dichiarazione di corretta posa.

Sulle porte Padilla no: è un accessorio opzionale, come il chiudiporta e l'elettromagnete. Di serie ci sono serratura, cerniere, guarnizione autoespandente, maniglia antincendio e targhetta. Se il progetto prevede il maniglione conviene dirlo prima dell'ordine, perché sulle porte di mano Padilla può predisporre l'anta in fabbrica.

Solo dove la resistenza al fuoco non è richiesta. Le multiuso Padilla si presentano come le tagliafuoco, ma la resistenza al fuoco non ce l'hanno. Se il progetto antincendio indica una classe, serve una porta di quella classe.

Lo stabilisce il manutentore a cui la si affida: Skema Libero fornisce e posa le porte, la manutenzione periodica no. È un obbligo di chi usa la porta (DM 21 giugno 2004, art. 3, c. 4), e per le porte omologate il libretto deve prevedere controlli e revisioni almeno ogni sei mesi. Nei luoghi di lavoro, da quando sono operative le regole sulla loro qualificazione (25 settembre 2026), servono i tecnici manutentori qualificati del DM 1° settembre 2021.

No. Padilla li fa su misura, a commessa, e li quota a preventivo. Per un portone servono le misure del foro e le foto della parete con lo spazio sopra il foro e ai lati; per una vetrata la classe, le misure e il tipo di profilo. Li forniamo e li posiamo noi a Latina, Roma e nel Lazio.

Vuoi capire come funziona nel tuo caso?

Scrivici con qualche foto e due righe sul tuo caso: ti rispondiamo noi.

Lavoriamo in tutto il Lazio: scrivici e dicci dove si trova la casa o il cantiere.