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Aggiornamenti utili per la tua casa

Novità su bonus e detrazioni per la casa e aggiornamenti dai nostri cantieri: da fonti ufficiali e dal nostro team, senza promesse.

Portale ENEA aggiornato: i 90 giorni ripartono dal 25 giugno
Bonus & fisco17 ago 2026

Portale ENEA aggiornato: i 90 giorni ripartono dal 25 giugno

Dal 25 giugno 2026 il portale ENEA per le schede descrittive di Ecobonus e Bonus Casa è aggiornato alle disposizioni del D.Lgs. 5/2026 e del D.M. 26 ottobre 2025 sui requisiti minimi degli edifici, e accetta gli invii con data di inizio lavori dal 4 febbraio 2026. Per gli interventi iniziati dal 4 febbraio e conclusi prima del 25 giugno, i 90 giorni per l'invio della scheda si contano dal 25 giugno. Per i lavori iniziati prima del 4 febbraio, e per quelli che finiscono dal 25 giugno in poi, il termine decorre invece dalla data dichiarata di fine lavori.

Perché conta: Chi ha sostituito gli infissi nella prima metà del 2026 deve rifare il conto della scadenza, perché la data di partenza dei 90 giorni dipende da quando è iniziato il cantiere. È l'adempimento che chiude la pratica: meglio fissare la data corretta in agenda appena finiti i lavori.

Fonte ufficiale: ENEA - Avvisi detrazioni fiscali
Bonifico, ASL e titoli edilizi: gli errori che costano la detrazione
Bonus & fisco15 ago 2026

Bonifico, ASL e titoli edilizi: gli errori che costano la detrazione

L'Agenzia delle Entrate elenca le condizioni che tengono in piedi l'agevolazione: pagamento con bonifico che indichi causale, codice fiscale di chi detrae e partita IVA dell'impresa, comunicazione preventiva alla ASL quando è obbligatoria, titoli abilitativi o dichiarazione sostitutiva, fatture e dati catastali da conservare. La detrazione si perde se manca la comunicazione ASL dovuta, se il pagamento non è stato fatto con bonifico conforme, se non si esibiscono le fatture o se le opere violano le norme edilizie e di sicurezza. La comunicazione all'ENEA mancata o tardiva, invece, non fa perdere il diritto alla detrazione.

Perché conta: Sono errori di forma che emergono anni dopo, in caso di controllo, e riguardano documenti che si preparano prima di pagare la prima fattura. Per una sostituzione di infissi o una struttura esterna vale la pena verificarli all'inizio, non a lavori conclusi.

Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate
Redditi oltre 75.000 euro: tetto annuo alle spese detraibili
Bonus & fisco13 ago 2026

Redditi oltre 75.000 euro: tetto annuo alle spese detraibili

Per le spese sostenute dal 2025 chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 euro ha un limite annuo agli oneri detraibili. L'importo base è di 14.000 euro per redditi tra 75.000 e 100.000 euro e di 8.000 euro oltre i 100.000, da moltiplicare per un coefficiente compreso tra 0,50 e 1 che dipende dai figli fiscalmente a carico. Restano fuori dal calcolo le spese sanitarie e gli investimenti in start-up e PMI innovative; le rate dei bonus edilizi per spese pagate fino al 31 dicembre 2024 non rientrano nel tetto.

Perché conta: Con un reddito alto la detrazione per gli infissi rischia di non essere assorbita per intero, perché si somma a tutte le altre spese detraibili dell'anno. Prima di programmare l'importo dei lavori conviene far verificare la capienza al proprio consulente fiscale.

Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate
Conto Termico: i privati chiedono l'incentivo a lavori finiti
Bonus & fisco11 ago 2026

Conto Termico: i privati chiedono l'incentivo a lavori finiti

Il Conto Termico 3.0 prevede due strade di accesso: l'accesso diretto, alla conclusione dei lavori, e la prenotazione, riservata alle Pubbliche Amministrazioni e agli Enti del Terzo Settore. I soggetti privati possono usare soltanto l'accesso diretto e devono presentare la domanda entro 90 giorni dalla data di conclusione dell'intervento. Serve l'iscrizione all'Area Clienti del GSE e il caricamento della documentazione tecnica e anagrafica, cui seguono la valutazione e la lettera di ammissione.

Perché conta: Per i privati l'incentivo non si può prenotare prima di iniziare e la domanda va presentata entro una finestra stretta a cantiere concluso, dopo aver verificato che intervento e immobile rientrino fra quelli ammessi. Chi lo valuta accanto alla detrazione deve quindi raccogliere schede tecniche e fatture durante i lavori, non mesi dopo.

Fonte ufficiale: GSE - Gestore dei Servizi Energetici
Detrazione infissi: nel 2026 resta il 50% sull'abitazione principale
Bonus & fisco9 ago 2026

Detrazione infissi: nel 2026 resta il 50% sull'abitazione principale

Per le spese sostenute nel 2026 la detrazione sulla sostituzione di finestre comprensive di infissi è del 36%, elevata al 50% quando l'intervento riguarda l'abitazione principale. Per le spese del 2027 le due misure scendono rispettivamente al 30% e al 36%, come stabilito dall'articolo 1, comma 22, lettera a), della legge 199/2025. Il beneficio si recupera in dieci rate annuali di pari importo.

Perché conta: Tra Latina e Roma la differenza tra abitazione principale e seconda casa vale quattordici punti di detrazione sullo stesso preventivo di serramenti.

Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate
Infissi e schermature solari: due tetti di detrazione da 60.000 euro
Bonus & fisco7 ago 2026

Infissi e schermature solari: due tetti di detrazione da 60.000 euro

La guida dell'Agenzia delle Entrate fissa un limite di detrazione di 60.000 euro per immobile sia per le finestre comprensive di infissi sia per le schermature solari, con due plafond autonomi, mentre infissi e coibentazione delle superfici opache concorrono allo stesso tetto. Nel 2026 il limite di spesa corrispondente è di 120.000 euro con l'aliquota al 50%, che spetta solo se la spesa è pagata dal proprietario o da chi è titolare di un diritto reale di godimento sull'abitazione principale, e di 166.666,67 euro con l'aliquota al 36%. Le schermature sono agevolate solo sulle esposizioni da est a ovest passando per il sud e devono avere la marcatura CE.

Perché conta: Chi a Latina e a Roma abbina serramenti nuovi e sistemi di ombreggiamento può contare su due massimali distinti anziché su uno solo.

Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate
Dati ENEA 2026: si entra nel portale solo con SPID personale o CIE
Bonus & fisco5 ago 2026

Dati ENEA 2026: si entra nel portale solo con SPID personale o CIE

Il portale ENEA per la trasmissione dei dati su Ecobonus e Bonus Casa relativi al 2026 è operativo dal 22 gennaio 2026 e vi si accede unicamente autenticandosi con SPID di persona fisica o con CIE. Per gli interventi conclusi tra il 1° e il 22 gennaio 2026, e per i lavori chiusi nel 2025 con parte delle spese detratte nel 2026, i novanta giorni per l'invio sono decorsi dal 22 gennaio 2026 e non dalla data di fine lavori.

Perché conta: Ogni cantiere di serramenti tra Latina e Roma passa da questa trasmissione, e va verificato per tempo che il cliente abbia SPID personale o CIE già attivi.

Fonte ufficiale: ENEA
Conto Termico 3.0: infissi esclusi per i privati nel residenziale
Bonus & fisco3 ago 2026

Conto Termico 3.0: infissi esclusi per i privati nel residenziale

Nelle regole applicative del Conto Termico 3.0, definito dal decreto ministeriale del 7 agosto 2025 ed entrato in vigore il 25 dicembre 2025, gli interventi del Titolo II - sostituzione degli infissi, schermature solari e coibentazione delle superfici opache - non sono ammessi ai soggetti privati su edifici residenziali, ma solo su edifici del settore terziario, oltre che alle pubbliche amministrazioni. A determinare l'ambito è la categoria catastale dell'edificio e non l'attività svolta da chi richiede l'incentivo. Per le abitazioni resta accessibile il Titolo III, cioè gli impianti a fonte rinnovabile come pompe di calore, solare termico e generatori a biomassa, su un contingente annuo di 900 milioni di euro, 400 per la pubblica amministrazione e 500 per i privati.

Perché conta: Un privato di Latina o Roma non può finanziare con questo incentivo i serramenti di casa e deve contare sulle detrazioni, mentre uffici e negozi possono valutarlo.

Fonte ufficiale: GSE - Gestore dei Servizi Energetici
Silenzio-assenso in edilizia: attestazione entro dieci giorni
Normativa1 ago 2026

Silenzio-assenso in edilizia: attestazione entro dieci giorni

Il decreto PNRR 2026 è stato convertito dalla legge n. 50/2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 91 del 20 aprile 2026 ed entrata in vigore il 21 aprile. Il testo ritocca le regole del silenzio-assenso sui titoli edilizi: quando i termini scadono senza risposta, l'amministrazione deve trasmettere entro dieci giorni un'attestazione dell'esito all'indirizzo di posta elettronica, certificata o ordinaria, indicato nella domanda. Se i dieci giorni passano invano, l'attestazione può essere sostituita da una dichiarazione dell'interessato resa ai sensi dell'art. 47 del d.P.R. 445/2000 oppure dal progettista abilitato.

Perché conta: Chi presenta una domanda al Comune per una veranda, una copertura fissa o un ampliamento non resta in attesa senza riscontro: alla scadenza dei termini esiste un documento scritto che certifica l'esito e permette di programmare i lavori con date più certe.

Fonte ufficiale: Ingenio (legge 50/2026 di conversione del decreto PNRR 2026)
Tettoia a protezione della casa: non sempre serve il permesso
Normativa30 lug 2026

Tettoia a protezione della casa: non sempre serve il permesso

Con la sentenza n. 3961 del 19 maggio 2026 il Consiglio di Stato ha annullato l'ordine di demolizione di una tettoia di circa 30 metri quadrati addossata a un'abitazione nel Lazio, adottato in base all'art. 33 del d.P.R. 380/2001 e all'art. 16 della legge regionale Lazio n. 15/2008. Secondo i giudici il Comune non aveva fornito alcuna indicazione che spiegasse perché quell'opera richiedesse un titolo edilizio. La decisione richiama i criteri consueti: funzione di semplice riparo, natura pertinenziale priva di autonomia funzionale e nessuna incidenza su volume, sagoma e carico urbanistico.

Perché conta: Per chi vuole coprire un ingresso o una parte di giardino il punto non è il nome dato all'opera, ma la sua consistenza reale: dimensioni, ancoraggi e chiusure. Resta comunque da verificare il regolamento edilizio del proprio Comune prima di far realizzare la struttura.

Fonte ufficiale: Ingenio (Consiglio di Stato, sentenza 3961/2026)
Coprire il balcone in condominio: contano decoro e parti comuni
Normativa28 lug 2026

Coprire il balcone in condominio: contano decoro e parti comuni

Con l'ordinanza n. 6035 del 17 marzo 2026 la Corte di Cassazione ha respinto la domanda di demolizione di una copertura in lamiera su supporti metallici installata da un condomino sui propri balconi. L'assenza del titolo edilizio, spiegano i giudici, esaurisce la propria rilevanza nel rapporto con la pubblica amministrazione e non basta da sola a fondare un diritto degli altri condòmini: occorre dimostrare che l'opera abbia concretamente compromesso stabilità, sicurezza o decoro architettonico. Il decoro va valutato con un criterio di reciproco temperamento, guardando a dimensioni, consistenza e tipologia del manufatto e alle modifiche già intervenute nel tempo, non alla semplice visibilità dell'opera.

Perché conta: Chi vive in condominio e vuole coprire o chiudere un balcone deve guardare a due fronti distinti: le regole urbanistiche verso il Comune e i rapporti con gli altri condòmini. Conviene leggere anche il regolamento condominiale prima di decidere materiali, colori e ingombri.

Fonte ufficiale: Lavori Pubblici (Corte di Cassazione, ordinanza 6035/2026)
Edilizia libera in area vincolata: resta il controllo paesaggistico
Normativa26 lug 2026

Edilizia libera in area vincolata: resta il controllo paesaggistico

Con la sentenza n. 2395 del 20 marzo 2026 il Consiglio di Stato ha ribadito che classificare un intervento come edilizia libera non esaurisce la verifica di legittimità quando l'immobile ricade in area tutelata: occorre valutare se l'opera sia idonea a incidere sui valori paesaggistici, guardando alla sua configurazione concreta e non alla sola etichetta edilizia. I riferimenti sono all'art. 27 del d.P.R. 380/2001 e agli artt. 146 e 149 del d.lgs. 42/2004. Nel caso deciso una recinzione metallica leggera con cancello è stata ritenuta priva di rilevanza paesaggistica e l'ordine comunale di ripristino è stato annullato.

Perché conta: Se l'abitazione ricade in area tutelata, situazione frequente lungo la costa e nei centri storici del Lazio, anche una struttura leggera va valutata sotto il profilo paesaggistico prima dell'installazione, per evitare di dover rimettere tutto in discussione a lavori finiti.

Fonte ufficiale: Lavori Pubblici (Consiglio di Stato, sentenza 2395/2026)
Tolleranze costruttive: fino al 6% per le opere ante 2024
Normativa24 lug 2026

Tolleranze costruttive: fino al 6% per le opere ante 2024

L'articolo 34-bis del Testo unico dell'edilizia fissa il margine entro cui uno scostamento dalle misure del titolo abilitativo non costituisce violazione edilizia: in via ordinaria il 2%. Per gli interventi realizzati entro il 24 maggio 2024 la soglia cresce al diminuire della superficie utile dell'unita immobiliare: 2% oltre 500 mq, 3% tra 300 e 500 mq, 4% tra 100 e 300 mq, 5% tra 60 e 100 mq, 6% sotto i 60 mq. Per le opere realizzate dopo quella data vale il limite unico del 2%, e in ogni caso la tolleranza si misura sempre rispetto a un titolo abilitativo esistente.

Perché conta: Nelle compravendite e nelle ristrutturazioni tra Latina e Roma lo stato legittimo va dimostrato, e sapere se uno scostamento rientra nelle tolleranze evita di aprire una pratica di sanatoria.

Fonte ufficiale: Brocardi.it - art. 34-bis DPR 380/2001 (Testo unico edilizia)
VEPA su balconi e logge: quando restano in edilizia libera
Normativa22 lug 2026

VEPA su balconi e logge: quando restano in edilizia libera

Il Consiglio di Stato, con la sentenza 26 gennaio 2026 n. 628, ha annullato un ordine di demolizione riconoscendo che le vetrate panoramiche amovibili su terrazzi e balconi possono rientrare nell'edilizia libera dell'art. 6 del DPR 380/2001, anche per installazioni precedenti al 2022. Pesano i requisiti sostanziali: spessore ridotto dei pannelli vetrati, retraibilita e facile amovibilita, assenza di coibentazione termica e di collegamento a impianti di riscaldamento o ventilazione. Restano fuori i casi in cui si crea uno spazio stabilmente chiuso, si aumenta il volume o si alterano le linee architettoniche dell'edificio.

Perché conta: Molti interventi su terrazzi e logge nel Lazio si giocano proprio su questi requisiti, e rispettarli gia in fase di progetto evita contestazioni comunali a lavori finiti.

Fonte ufficiale: LavoriPubblici.it (testata tecnica) - Consiglio di Stato, sentenza n. 628/2026
Spazio chiuso su quattro lati: serve il permesso di costruire
Normativa20 lug 2026

Spazio chiuso su quattro lati: serve il permesso di costruire

Con la sentenza 25 febbraio 2026 n. 1526 il Consiglio di Stato ha chiarito che conta l'effetto complessivo di chiusura, non la natura del singolo elemento. Nel caso deciso una copertura con telo retrattile, gia autorizzata e collocata su un'area delimitata su tre lati da murature esistenti, e stata chiusa sul quarto lato con vetrate scorrevoli amovibili: il risultato e un ambiente stabilmente chiuso, quindi nuova volumetria che richiede il permesso di costruire. La scorrevolezza o l'amovibilita dei pannelli, da sola, non basta a escludere il titolo abilitativo, e in sua assenza l'ordine di demolizione resta legittimo.

Perché conta: Chi valuta una veranda o una zona pranzo coperta tra Latina e Roma deve sapere in anticipo se il progetto resta in edilizia libera o richiede un titolo, per non trovarsi con un ordine di demolizione.

Fonte ufficiale: LavoriPubblici.it (testata tecnica) - Consiglio di Stato, sentenza n. 1526/2026
CAM 2026: negli appalti pubblici il giunto di posa va progettato
Tecnica18 lug 2026

CAM 2026: negli appalti pubblici il giunto di posa va progettato

I nuovi Criteri Ambientali Minimi per l'edilizia sono in vigore dal 2 febbraio 2026 e introducono per la prima volta, come obbligo progettuale ed esecutivo, criteri sulla posa dei serramenti nelle forniture alla Pubblica Amministrazione. Il progettista deve redigere una Relazione CAM che dimostri la conformità ai criteri di verifica della norma UNI 11673-1 e un progetto esecutivo di posa con la rappresentazione dei giunti, il coordinamento con il progetto dell'involucro e la descrizione della modalità operativa con cui il posatore installa il serramento. Sono previsti anche requisiti sui materiali: contenuto riciclato minimo del 20% in peso per i profili in PVC e del 40% per quelli in alluminio, vetrate isolanti conformi alla serie UNI EN 1279.

Perché conta: Questi obblighi valgono per gli appalti pubblici e non vincolano un contratto tra privati, ma fissano lo standard di riferimento su cosa significa posa fatta bene. Anche per una casa a Latina o a Roma si può chiedere per iscritto come verrà realizzato il giunto tra infisso e muratura, che è il punto da cui nascono spifferi e infiltrazioni.

Fonte ufficiale: Ingenio
Ponti termici del serramento: dal 3 giugno entrano nel calcolo
Tecnica16 lug 2026

Ponti termici del serramento: dal 3 giugno entrano nel calcolo

Il decreto ministeriale del 28 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 dicembre 2025, è entrato in vigore il 3 giugno 2026 e aggiorna le regole di calcolo della prestazione energetica degli edifici. La novità principale è l'ingresso esplicito dei ponti termici nell'edificio di riferimento: una nuova tabella fissa valori di trasmittanza lineica distinti per zona climatica e per tipo di nodo, cioè davanzale, spalla, architrave e cassonetto del serramento, più l'aggancio del balcone. Le verifiche riguardano nuove costruzioni, demolizioni e ricostruzioni, ampliamenti e sopraelevazioni e ristrutturazioni importanti di primo livello.

Perché conta: Chi sostituisce soltanto le finestre non ricade in queste verifiche, che scattano sugli interventi più pesanti. Il decreto però mette nero su bianco che il risultato dipende dal contorno del foro e non solo dall'infisso: davanzale, spalle, architrave e cassonetto sono i punti su cui chiedere come verrà risolto il nodo.

Fonte ufficiale: Ingenio
Infissi nuovi e pareti non isolate: la verifica sulla condensa
Tecnica14 lug 2026

Infissi nuovi e pareti non isolate: la verifica sulla condensa

Un'analisi tecnica pubblicata il 3 aprile 2026 documenta il caso di un appartamento al piano terra di circa 80 metri quadri, in un edificio ante 1967 con muratura in laterizio pieno da 33 cm senza isolamento, dove la sostituzione dei vecchi serramenti in legno e vetro singolo con infissi a doppio vetro (Uw circa 1,3 W/m2K), senza altri interventi sull'involucro o sulla ventilazione, è stata seguita dalla comparsa di condensa e muffa: in cucina all'attacco a terra e nella camera da letto sulla parete esposta a nord, dietro l'armadio. Le misure con datalogger hanno rilevato un'umidità relativa interna media tra il 70 e il 75% e una temperatura superficiale del nodo critico di 13,01 gradi contro i 14,81 richiesti dalla verifica secondo la UNI EN ISO 13788. Le indicazioni dell'analisi: garantire un ricambio d'aria adeguato, correggere i ponti termici del nodo e mantenere l'umidità interna sotto il 60%.

Perché conta: È la situazione di molte abitazioni degli anni Sessanta e Settanta tra Latina e Roma: serramenti nuovi e a tenuta su murature non isolate e senza ventilazione. Conviene far valutare prima ricambio d'aria e nodi di posa, non solo le prestazioni del serramento.

Fonte ufficiale: Ingenio
Prodotti da costruzione: nuovo regolamento, marcatura CE invariata
Tecnica12 lug 2026

Prodotti da costruzione: nuovo regolamento, marcatura CE invariata

Il regolamento europeo sui prodotti da costruzione (UE) 2024/3110 è entrato in vigore il 7 gennaio 2025 e si applica dall'8 gennaio 2026, sostituendo il quadro precedente. Per finestre e facciate la marcatura CE continua però a seguire gli schemi attuali, perché le norme armonizzate di prodotto non sono ancora state revisionate secondo i nuovi criteri. L'avvio dei lavori di revisione in sede europea era previsto per maggio 2026, con una durata stimata di circa 18 mesi e una conclusione non attesa prima della fine del 2027.

Perché conta: Chi compra o installa serramenti a Latina e Roma riceve per ora la stessa documentazione CE di prima: nessun adempimento nuovo in cantiere.

Fonte ufficiale: UNICMI
Detrazioni: conta la trasmittanza dell'intero serramento
Tecnica10 lug 2026

Detrazioni: conta la trasmittanza dell'intero serramento

Per l'accesso alle detrazioni il requisito riguarda la trasmittanza termica dell'intero serramento (Uw), calcolata secondo la UNI EN ISO 10077-1, e non quella del solo vetro (Ug). La tabella 1 dell'allegato E del DM 6 agosto 2020 fissa i valori massimi per zona climatica: 1,75 W/m²K in zona C e 1,67 W/m²K in zona D. Il serramento rimosso deve avere una trasmittanza superiore a quel limite e quello nuovo un valore inferiore o uguale, dichiarato nella documentazione tecnica.

Perché conta: Latina è in zona climatica C e Roma in zona D: i limiti da rispettare sono diversi, e il dato che vale è quello della finestra completa, telaio incluso.

Fonte ufficiale: ENEA
Tenuta all'acqua: la classe del serramento non basta da sola
Tecnica8 lug 2026

Tenuta all'acqua: la classe del serramento non basta da sola

Le prove secondo EN 1027 e la classificazione EN 12208 attribuiscono al serramento una classe di tenuta all'acqua, che dipende dal metodo di prova impiegato (A per prodotti completamente esposti, B per prodotti parzialmente protetti) e dalla pressione massima raggiunta: nove classi base, più classi superiori indicate dalla lettera E seguita dal valore in pascal. La prestazione dichiarata si conserva in opera solo se il giunto di posa è coerente con quella del prodotto: continuità delle sigillature e compatibilità dei materiali decidono se il valore di targa regge davvero contro le infiltrazioni.

Perché conta: Sul litorale pontino e nell'area romana pioggia battente e vento mettono alla prova soprattutto il giunto di posa, non solo la finestra.

Fonte ufficiale: Ingenio (ufficio tecnico ANFIT)
Involucro edilizio 2026: cresce solo il non residenziale
Mercato6 lug 2026

Involucro edilizio 2026: cresce solo il non residenziale

Il rapporto sul mercato italiano dell'involucro edilizio pubblicato ad aprile 2026 stima il 2025 a 8,2 miliardi di euro, in calo dell'1,2%: il residenziale scende a 4,8 miliardi (-6,7%), mentre il non residenziale sale a 3,4 miliardi (+7,9%). Per il 2026 è attesa una crescita complessiva dello 0,6%, con il residenziale ancora a -2% e il non residenziale a +4,5%. La ripresa del residenziale è rinviata al 2027 (+1,9%).

Perché conta: Per le imprese di Latina e Roma significa meno lavoro trainato dagli incentivi sulle abitazioni e più occasioni su uffici, negozi e opere pubbliche.

Fonte ufficiale: UNICMI

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