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Aggiornamenti utili per la tua casa

Qui raccogliamo le novità su detrazioni, regole edilizie e norme tecniche per infissi, schermature e coperture esterne. Di ognuna trovi la fonte e due righe su cosa cambia per chi deve fare i lavori. Ogni tanto aggiungiamo anche qualche notizia nostra.

Facciata di un palazzo in mattoni scuri affacciato su un lago
Bonus & fisco28 set 2026

Infissi ed Ecobonus: vademecum ENEA aggiornato il 23 settembre

Il 23 settembre 2026 ENEA ha aggiornato il vademecum Ecobonus su serramenti e infissi. Dopo i lavori la trasmittanza (Uw) deve rispettare i limiti del D.M. 6 agosto 2020 e anche i requisiti minimi del D.M. 26/06/2015 o del D.M. 28/10/2025, secondo la data di inizio lavori.

Per la sola sostituzione di finestre in una singola unità immobiliare l'APE non è richiesto e l'asseverazione può essere sostituita da una dichiarazione del fornitore o dell'installatore. Persiane, scuri e avvolgibili sono ammessi se sostituiti insieme agli infissi.

Perché conta: Se sai prima quali documenti conservare (scheda con codice CPID, schede tecniche e dichiarazioni di prestazione con marcatura CE, dichiarazione del fornitore, bonifici con la causale corretta), eviti di scoprire a lavori finiti che per la detrazione manca un documento.

Fonte ufficiale: ENEA - Efficienza energetica
Salotto-cucina dai toni beige con tavolo in pietra, sedie in legno e divano
Bonus & fisco26 set 2026

Spesa dimenticata nel 730: Redditi correttivo entro il 2 novembre

Sul portale della dichiarazione precompilata l'Agenzia delle Entrate indica che chi ha già inviato il 730 e poi si accorge di dati dimenticati o sbagliati può presentare il modello Redditi correttivo entro il 2 novembre 2026.

È la stessa scadenza del Redditi PF, slittata perché il 31 ottobre cade di sabato. Se dalla nuova dichiarazione risulta un credito maggiore o un debito minore si può chiedere il rimborso. Dopo il 2 novembre resta il Redditi integrativo, presentabile fino al 31 dicembre 2031.

Perché conta: Chi nel 2025 ha pagato la sostituzione di finestre o schermature solari e non ha inserito la spesa nel 730 può ancora recuperare la prima rata della detrazione in questa dichiarazione.

Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate - Info e assistenza precompilata
Stanza chiara e appena arredata, con parquet chiaro
Bonus & fisco24 set 2026

Bonus mobili 2026: lavori iniziati dal 2025 e acquisti entro dicembre

Un approfondimento di BibLus del 18 settembre 2026, che richiama anche una risposta pubblicata su FiscoOggi nel 2024, ricorda che il bonus mobili del 50% vale per acquisti fatti entro il 31 dicembre 2026, con un limite di spesa di 5.000 euro per unità immobiliare.

Serve un intervento di recupero edilizio iniziato dal 1° gennaio dell'anno precedente all'acquisto, quindi dal 2025, e la data di inizio lavori deve venire prima dell'acquisto dei beni. La manutenzione ordinaria su un singolo appartamento non dà diritto al bonus. Se allo stesso intervento si collegano acquisti in più anni, il tetto si riduce: con 1.000 euro di arredi comprati nel 2025, nel 2026 restano 4.000 euro.

Perché conta: Chi rinnova casa e vuole anche arredarla deve far partire i lavori prima di comprare mobili ed elettrodomestici e conservare la prova della data di inizio, altrimenti perde questa detrazione.

Fonte ufficiale: BibLus - ACCA software
Villa moderna fotografata al crepuscolo con grandi vetrate scorrevoli in alluminio nero a tutta altezza
Mercato22 set 2026

Rapporto ENEA: le finestre valgono oltre metà delle pratiche 2025

Il Rapporto annuale ENEA sulle detrazioni fiscali, sintetizzato da BibLus il 16 luglio 2026 sulla base dei dati disponibili al 31 marzo 2026, conta 305.035 schede descrittive trasmesse per lavori Ecobonus conclusi nel 2025, con circa 3,62 miliardi di euro di investimenti. Rispetto alla rilevazione dell'anno precedente gli interventi sono scesi del 47,81% e gli investimenti del 42,52%. La sostituzione dei serramenti resta l'intervento più richiesto: oltre il 53% delle pratiche e il 52,9% degli investimenti.

Perché conta: I dati dicono che, anche in un anno di forte calo delle pratiche, cambiare le finestre resta il lavoro con cui le famiglie usano di più l'Ecobonus.

Fonte ufficiale: BibLus - ACCA software (sintesi del Rapporto annuale ENEA 2026)
Facciata in mattoni di una casa con due finestre color crema a riquadri
Normativa20 set 2026

Cambiare infissi senza toccare i fori non crea nuove vedute

Con la sentenza n. 1105 del 16 maggio 2026 il TAR Piemonte (sezione seconda) ha respinto il ricorso dei proprietari dell'immobile confinante, secondo cui la sostituzione dei serramenti con infissi in alluminio più prestanti sul piano energetico avrebbe trasformato semplici luci in vedute. Il TAR ha deciso così perché i vani erano legittimamente esistenti e restavano invariati per posizione e dimensioni, e le vedute c'erano già prima dei lavori. L'intervento resta quindi manutenzione straordinaria e non diventa ristrutturazione.

Perché conta: Chi sostituisce le finestre mantenendo i fori esistenti non apre nuove vedute sul vicino. Conviene però avere i titoli edilizi che documentano lo stato legittimo delle aperture, perché sono quelli a fare la differenza in caso di contestazione.

Fonte ufficiale: LavoriPubblici.it
Portico di una villa chiuso da una vetrata panoramica tutto-vetro a pacchetto
Normativa18 set 2026

Loggia chiusa a vetri: i 20 mq del Salva Casa non bastano

Con la sentenza n. 14338 del 24 agosto 2026 il TAR Lazio (sezione seconda quater) ha confermato il diniego di un permesso di costruire in sanatoria per una loggia chiusa con vetrate e annessa a un monolocale, con un vano di 8,70 metri quadrati indicato nel progetto come cabina armadio.

Per il TAR la superficie minima di 20 metri quadrati introdotta dal Salva Casa è solo una deroga sulle dimensioni: restano da dimostrare conformità edilizia, aerazione, illuminazione e requisiti igienico-sanitari. Chiamare un vano cabina armadio non cambia la sua natura quando il sopralluogo comunale e la distribuzione interna dicono altro.

Perché conta: Chi ha chiuso o vuole chiudere una loggia per guadagnare spazio in casa deve sapere che la sanatoria richiede documenti e calcoli completi, non solo il rispetto di una soglia di superficie.

Fonte ufficiale: Edilizia.com
Pergola bioclimatica autoportante in alluminio antracite chiusa su tre lati con vetrate scorrevoli a tutta altezza
Normativa16 set 2026

Pergotenda con vetrate su tre lati: serve il titolo edilizio

Con la sentenza n. 14077 del 4 agosto 2026 il TAR Lazio (sezione seconda bis) ha confermato l'ordine di demolizione di una struttura di circa 4,45 per 5,45 metri su un terrazzo, con copertura in telo PVC scorrevole su binari e vetrate panoramiche apribili a pacchetto sui tre lati liberi.

L'opera è stata ricondotta alla ristrutturazione edilizia realizzata senza titolo, e non all'edilizia libera. Per il TAR conta il risultato dell'intervento nel suo complesso: la libertà di installare vetrate panoramiche amovibili non rende edilizia libera qualsiasi struttura su cui vengono montate.

Perché conta: Chi abbina tenda e vetrate sul terrazzo deve valutare il progetto nel suo complesso, perché la somma dei singoli elementi può richiedere un titolo edilizio che il singolo elemento non richiederebbe.

Fonte ufficiale: LavoriPubblici.it
In diagonale della facciata color panna di un palazzo d'epoca
Normativa14 set 2026

Infissi di colore diverso in condominio: può bastare riverniciare

Con la sentenza n. 1906/2026, pubblicata l'11 giugno 2026, la Corte d'Appello di Firenze ha respinto l'appello e confermato la lesione del decoro architettonico in un condominio dove i serramenti originari in legno marrone erano stati sostituiti con infissi in alluminio bianco e un portoncino grigio.

Secondo la Corte, cambiare materiale non è di per sé vietato: il decoro è leso quando il nuovo elemento crea una disarmonia evidente sulla facciata, anche se l'edificio era già alterato. È stata confermata la condanna alla sola riverniciatura degli infissi in una tinta coerente con il fabbricato, senza imporne la sostituzione.

Perché conta: In condominio si può scegliere un materiale diverso per le nuove finestre, ma il colore e la finitura devono restare in armonia con il resto della facciata. Controllare regolamento e tinte esistenti prima dell'ordine evita contestazioni.

Fonte ufficiale: BibLus - ACCA software
Facciata di un palazzo moderno fotografata dal basso verso l'alto: una fila verticale di finestre scure con parapetto in vetro
Normativa12 set 2026

Case green: il recepimento passa dalla delegazione europea 2026

Il 10 settembre 2026 il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti ha annunciato che il Governo inserirà il recepimento della direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD), la cosiddetta «case green», nel disegno di legge di delegazione europea 2026, con un emendamento durante l'esame parlamentare. Finora la direttiva era rimasta fuori dal testo della delegazione europea. Fino all'approvazione della delega e dei successivi decreti non ci sono nuove regole nazionali che derivano dalla direttiva.

Perché conta: Chi cambia gli infissi oggi segue le regole già in vigore; sapere come e quando la direttiva verrà recepita aiuta a scegliere serramenti che restino adeguati anche nei prossimi anni.

Fonte ufficiale: QualEnergia
Soggiorno con due grandi finestre fisse dal telaio scuro affacciate sul prato
Bonus & fisco7 set 2026

Casa ristrutturata e poi affittata: il 50% non si perde

Con la risposta a interpello n. 119 del 2026, illustrata su Fisco Oggi l'8 giugno, l'Agenzia delle Entrate ha confermato che l'aliquota del 50% spetta se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale all'inizio dei lavori oppure al termine degli interventi.

Se nei periodi d'imposta successivi l'immobile non è più destinato ad abitazione principale, il contribuente continua comunque a beneficiare dell'aliquota potenziata. Il caso esaminato riguardava un ufficiale delle Forze armate, con lavori in chiusura a maggio 2026 e un trasferimento obbligatorio di circa due anni da giugno, con la casa data in locazione.

Perché conta: Chi sostituisce gli infissi della propria abitazione e poi deve spostarsi per lavoro non perde la detrazione maggiorata, purché il requisito dell'abitazione principale sia rispettato all'inizio o alla fine dei lavori.

Fonte ufficiale: Fisco Oggi - Agenzia delle Entrate
Villa bianca con due portoni sezionali da garage vetrati in alluminio scuro
Bonus & fisco5 set 2026

Detrazioni edilizie: dal 2027 le aliquote scendono al 36% e 30%

La scheda dell'Agenzia delle Entrate sulle ristrutturazioni edilizie indica il 50% per l'abitazione principale e il 36% per gli altri immobili sulle spese sostenute nel 2025 e nel 2026, e rispettivamente il 36% e il 30% per quelle sostenute nel 2027.

Il limite resta di 96.000 euro per unità immobiliare e la detrazione si ripartisce in dieci quote annuali di pari importo. Le percentuali seguono l'anno in cui la spesa è sostenuta, non quello in cui si chiude il cantiere.

Perché conta: Se stai programmando la sostituzione dei serramenti, conta quando paghi: gli importi sostenuti entro il 31 dicembre 2026 restano alle percentuali di quest'anno, quelli sostenuti dal 2027 rientrano in quelle più basse.

Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate
Porta d'ingresso in legno chiaro a doghe verticali fra due vetrate fisse
Bonus & fisco3 set 2026

Spese detraibili nel 730: ultimo giorno il 30 settembre

Sul portale dell'Agenzia delle Entrate il termine per presentare il modello 730/2026 è fissato al 30 settembre 2026, con la stessa scadenza per il precompilato e per l'ordinario. L'invio può avvenire dai servizi telematici dell'Agenzia oppure tramite il sostituto d'imposta, un CAF o un professionista abilitato. Chi trasmette da solo il precompilato deve indicare i dati del sostituto d'imposta e verificare che i dati proposti siano completi ed esatti.

Perché conta: È la dichiarazione con cui si portano in detrazione le rate delle spese per infissi e lavori edilizi: conviene controllare per tempo con il proprio CAF che gli importi siano stati inseriti prima della chiusura dei termini.

Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate
Cucina scura con finestre schermate da avvolgibili a lamelle orientate
Normativa2 set 2026

Balcone nuovo e finestra in porta: quando basta la SCIA

Con la sentenza n. 6748 del 1° settembre 2026 il Consiglio di Stato ha ricondotto alla ristrutturazione soggetta a SCIA la realizzazione di un balcone insieme alla trasformazione di una finestra in porta, coordinando gli articoli 3, 10 e 22 del d.P.R. 380/2001.

Nel caso esaminato l'opera modificava il prospetto ma non la sagoma, perché aggetti e sporti inferiori a 1,50 metri non concorrono a determinarla. I giudici hanno precisato che la conclusione non è automaticamente estensibile a balconi con caratteristiche diverse.

Perché conta: Aprire una portafinestra o rifare un balcone cambia il prospetto dell'edificio: sapere in anticipo se basta la SCIA evita di aprire il cantiere con il titolo sbagliato. Restano da verificare caso per caso la disciplina urbanistica del Comune e le distanze tra edifici.

Fonte ufficiale: LavoriPubblici
Villa moderna al crepuscolo con grandi vetrate scorrevoli in alluminio nero
Bonus & fisco1 set 2026

Barriere architettoniche: il 75% non è stato prorogato al 2026

Sulla pagina dedicata all'eliminazione delle barriere architettoniche l'Agenzia delle Entrate scrive che per le spese sostenute dal 1° gennaio 2026 la detrazione del 75% non è più richiedibile, perché si è fermata al 31 dicembre 2025.

Dal 30 dicembre 2023 l'agevolazione era comunque limitata a scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici, con esclusione di infissi, pavimenti, servizi igienici e automazione degli impianti. Per il 2026 resta la detrazione per il recupero edilizio, al 36% e al 50% sull'abitazione principale, su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.

Perché conta: Molti ci chiedono ancora il 75% per cambiare porte e finestre. Oggi non si può: resta la detrazione ordinaria per il recupero edilizio.

Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate
Persiana bianca a due ante con lamelle larghe su una facciata color tortora
Tecnica29 ago 2026

Finestre, tende e chiusure: chi verifica cosa dal 17 settembre

Il regolamento delegato (UE) 2026/1310 dell'11 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 28 agosto 2026, entra in vigore il 17 settembre 2026.

Completa il regolamento sui prodotti da costruzione (UE) 2024/3110 indicando, famiglia per famiglia, quale sistema di valutazione e verifica della prestazione si applica: fra le categorie ci sono finestre, porte pedonali, chiusure oscuranti, schermature e tende da esterno. Per ogni caratteristica il testo fissa il livello di controllo e i compiti che restano al fabbricante o passano agli organismi notificati.

Perché conta: Quando si cambiano gli infissi o si monta una tenda esterna, si comprano prodotti che devono avere marcatura CE e dichiarazione di prestazione. Il nuovo quadro chiarisce chi controlla cosa: questi documenti vanno chiesti insieme alla fornitura e conservati.

Fonte ufficiale: Certifico - Marcatura CE
Salotto davanti a una vetrata a tutta altezza schermata da veneziane bianche
Normativa28 ago 2026

Ripristino di pergotende e vetrate: la prova spetta al Comune

Con la sentenza n. 4442 del 3 giugno 2026 il Consiglio di Stato ha annullato un ordine di ripristino relativo a pergotende bioclimatiche con lamelle orientabili e retrattili e a vetrate scorrevoli su binari, installate sul terrazzo di una struttura alberghiera.

Il Comune contestava la creazione di un ambiente chiuso di circa 290 metri quadrati, ma non ha depositato in giudizio il fascicolo del procedimento richiesto dal giudice. Nei procedimenti sanzionatori l'onere di provare la difformità resta quindi in capo all'amministrazione.

Perché conta: Se arriva una contestazione su una pergotenda o su una vetrata già installata, conoscere questo principio aiuta a difendersi con documenti, disegni e fotografie. Il caso riguarda una struttura ricettiva e si è fermato sul piano probatorio: la qualificazione edilizia dell'opera va comunque valutata prima di ordinare i lavori.

Fonte ufficiale: LavoriPubblici
Tenda a bracci aperta sopra il tavolo da pranzo di un patio con piscina
Normativa26 ago 2026

Regolamento edilizio di Roma: nuovi requisiti prestazionali

Il 12 maggio 2026 l'Assemblea Capitolina ha approvato il nuovo Regolamento edilizio di Roma Capitale, che fissa requisiti prestazionali minimi per nuova costruzione, demolizione e ricostruzione, ristrutturazione urbanistica e ristrutturazioni con incremento di superficie utile lorda superiore al 15%.

Il testo chiede riduzione dei consumi energetici e idrici, almeno il 50% di superficie permeabile nei lotti liberi, recupero delle acque piovane e soluzioni di ombreggiamento contro le isole di calore, e incentiva schermature solari e fotovoltaico integrato. Sono previsti incentivi fino al 5% della superficie utile lorda per tetti e pareti verdi, materiali sostenibili e certificazioni ambientali.

Perché conta: Chi a Roma programma una demolizione con ricostruzione o una ristrutturazione che aumenta la superficie oltre il 15% si trova davanti requisiti minimi che passano anche dall'involucro: serramenti, schermature solari e ombreggiamento. Meglio tenerne conto già nel progetto, prima di scegliere i materiali.

Fonte ufficiale: Roma Capitale
Salone bianco aperto su due lati da scorrevoli a telaio nero minimale
Normativa22 ago 2026

Infissi «ecologici»: dal 27 settembre serve la prova

Il decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 56 del 9 marzo 2026, attua la direttiva (UE) 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori ed è in vigore dal 24 marzo 2026.

Le nuove disposizioni del Codice del consumo si applicano dal 27 settembre 2026: fra le pratiche commerciali scorrette entrano le asserzioni ambientali generiche che il venditore non è in grado di dimostrare e i marchi di sostenibilità non basati su un sistema di certificazione o non istituiti da un'autorità pubblica.

Perché conta: Chi valuta infissi o schermature può chiedere che parole come «ecologico» o «sostenibile» siano sostenute da dati verificabili, per esempio la trasmittanza dichiarata o una dichiarazione ambientale di prodotto. Un logo da solo, senza un sistema di certificazione alle spalle, non basta più.

Fonte ufficiale: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
Balcone chiuso da una vetrata panoramica scorrevole senza montanti
Tecnica20 ago 2026

Vetrate panoramiche amovibili: la UNI 11998 fissa le prove

La norma UNI 11998:2025 «Sistemi vetrati amovibili - Classificazione, caratteristiche funzionali e prestazionali» è disponibile dall'11 dicembre 2025 ed è il primo riferimento tecnico nazionale dedicato a questi sistemi, cioè pannelli fissi o apribili comunque amovibili, con o senza profili verticali, che scorrono su guide superiori e inferiori.

La norma li classifica per ambiente di installazione (balconi, ballatoi, logge, portici, pergole, terrazze, serre) e per modo di apertura, e indica come si misurano le prestazioni: tenuta all'acqua con la UNI EN 1027, permeabilità all'aria con la UNI EN 1026, resistenza al vento con prove UNI EN 1932 o calcolo secondo la UNI 11463, isolamento acustico con la UNI EN ISO 10140-2.

Perché conta: Se vuoi chiudere un balcone o una loggia, adesso puoi chiedere per iscritto le classi di tenuta all'acqua, di permeabilità all'aria e di resistenza al vento, invece di accontentarti di descrizioni generiche.

Fonte ufficiale: UNI - Ente Italiano di Normazione
Due finestre bianche in PVC socchiuse, viste da vicino con le maniglie
Bonus & fisco17 ago 2026

Portale ENEA aggiornato: i 90 giorni ripartono dal 25 giugno

Dal 25 giugno 2026 il portale ENEA per le schede descrittive di Ecobonus e Bonus Casa è aggiornato alle disposizioni del D.Lgs. 5/2026 e del D.M. 26 ottobre 2025 sui requisiti minimi degli edifici, e accetta gli invii con data di inizio lavori dal 4 febbraio 2026.

Per gli interventi iniziati dal 4 febbraio e conclusi prima del 25 giugno, i 90 giorni per l'invio della scheda si contano dal 25 giugno. Per i lavori iniziati prima del 4 febbraio, e per quelli che finiscono dal 25 giugno in poi, il termine decorre invece dalla data dichiarata di fine lavori.

Perché conta: Chi ha sostituito gli infissi nella prima metà del 2026 deve rifare il conto della scadenza, perché la data di partenza dei 90 giorni dipende da quando è iniziato il cantiere. È l'adempimento che chiude la pratica: meglio fissare la data corretta in agenda appena finiti i lavori.

Fonte ufficiale: ENEA - Avvisi detrazioni fiscali
Camera da letto con grande scorrevole nero a due ante sul giardino
Bonus & fisco15 ago 2026

Bonifico, ASL e titoli edilizi: gli errori che costano la detrazione

L'Agenzia delle Entrate elenca le condizioni che tengono in piedi l'agevolazione: pagamento con bonifico che indichi causale, codice fiscale di chi detrae e partita IVA dell'impresa, comunicazione preventiva alla ASL quando è obbligatoria, titoli abilitativi o dichiarazione sostitutiva, fatture e dati catastali da conservare.

La detrazione si perde se manca la comunicazione ASL dovuta, se il pagamento non è stato fatto con bonifico conforme, se non si esibiscono le fatture o se le opere violano le norme edilizie e di sicurezza. La comunicazione all'ENEA mancata o tardiva, invece, non fa perdere il diritto alla detrazione.

Perché conta: Sono errori di forma che emergono anni dopo, in caso di controllo, e riguardano documenti che si preparano prima di pagare la prima fattura. Per una sostituzione di infissi o una struttura esterna vale la pena verificarli all'inizio, non a lavori conclusi.

Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate
Cucina bianca con finestra a due ante in alluminio antracite
Bonus & fisco13 ago 2026

Redditi oltre 75.000 euro: tetto annuo alle spese detraibili

Per le spese sostenute dal 2025 chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 euro ha un limite annuo agli oneri detraibili. L'importo base è di 14.000 euro per redditi tra 75.000 e 100.000 euro e di 8.000 euro oltre i 100.000, da moltiplicare per un coefficiente compreso tra 0,50 e 1 che dipende dai figli fiscalmente a carico.

Restano fuori dal calcolo le spese sanitarie e gli investimenti in start-up e PMI innovative; le rate dei bonus edilizi per spese pagate fino al 31 dicembre 2024 non rientrano nel tetto.

Perché conta: Con un reddito alto la detrazione per gli infissi rischia di non essere assorbita per intero, perché si somma a tutte le altre spese detraibili dell'anno. Prima di decidere quanto spendere nei lavori è bene far verificare la capienza al proprio consulente fiscale.

Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate
Villa in mattoni rossi al tramonto, con una grande vetrata fissa al piano di sopra e scorrevoli al piano terra
Bonus & fisco11 ago 2026

Conto Termico: i privati chiedono l'incentivo a lavori finiti

Il Conto Termico 3.0 prevede due strade di accesso: l'accesso diretto, alla conclusione dei lavori, e la prenotazione, riservata alle Pubbliche Amministrazioni e agli Enti del Terzo Settore. I soggetti privati possono usare soltanto l'accesso diretto e devono presentare la domanda entro 90 giorni dalla data di conclusione dell'intervento. Serve l'iscrizione all'Area Clienti del GSE e il caricamento della documentazione tecnica e anagrafica, cui seguono la valutazione e la lettera di ammissione.

Perché conta: Per i privati l'incentivo non si può prenotare prima di iniziare e la domanda va presentata entro una finestra stretta a cantiere concluso, dopo aver verificato che intervento e immobile rientrino fra quelli ammessi. Chi lo valuta accanto alla detrazione deve quindi raccogliere schede tecniche e fatture durante i lavori, non mesi dopo.

Fonte ufficiale: GSE - Gestore dei Servizi Energetici
Salotto con parete blu aperto sulla terrazza da una vetrata a libro nera
Bonus & fisco9 ago 2026

Detrazione infissi: nel 2026 resta il 50% sull'abitazione principale

Per le spese sostenute nel 2026 la detrazione sulla sostituzione di finestre comprensive di infissi è del 36%, elevata al 50% quando l'intervento riguarda l'abitazione principale. Per le spese del 2027 le due misure scendono rispettivamente al 30% e al 36%, come stabilito dall'articolo 1, comma 22, lettera a), della legge 199/2025. Il beneficio si recupera in dieci rate annuali di pari importo.

Perché conta: Sullo stesso preventivo di serramenti, tra abitazione principale e seconda casa ci sono 14 punti di detrazione di differenza: 50% contro 36%.

Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate
Casale in mattoni con la terrazza coperta da una pergola antracite a telo chiaro
Bonus & fisco7 ago 2026

Infissi e schermature solari: due tetti di detrazione da 60.000 euro

La guida dell'Agenzia delle Entrate fissa un limite di detrazione di 60.000 euro per immobile sia per le finestre comprensive di infissi sia per le schermature solari, con due plafond autonomi, mentre infissi e coibentazione delle superfici opache concorrono allo stesso tetto.

Nel 2026 il limite di spesa corrispondente è di 120.000 euro con l'aliquota al 50%, che spetta solo se la spesa è pagata dal proprietario o da chi è titolare di un diritto reale di godimento sull'abitazione principale, e di 166.666,67 euro con l'aliquota al 36%. Le schermature sono agevolate solo sulle esposizioni da est a ovest passando per il sud e devono avere la marcatura CE.

Perché conta: Chi abbina serramenti nuovi e sistemi di ombreggiamento può contare su due massimali distinti anziché su uno solo.

Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate
Vetrata a libro grigia aperta a fisarmonica sulla sala da pranzo
Bonus & fisco5 ago 2026

Dati ENEA 2026: si entra nel portale solo con SPID personale o CIE

Il portale ENEA per la trasmissione dei dati su Ecobonus e Bonus Casa relativi al 2026 è operativo dal 22 gennaio 2026 e vi si accede unicamente autenticandosi con SPID di persona fisica o con CIE.

Per gli interventi conclusi tra il 1° e il 22 gennaio 2026, e per i lavori chiusi nel 2025 con parte delle spese detratte nel 2026, i novanta giorni per l'invio sono decorsi dal 22 gennaio 2026 e non dalla data di fine lavori.

Perché conta: Ogni lavoro sui serramenti che porti in detrazione passa da questo invio: controlla per tempo di avere SPID personale o CIE già attivi.

Fonte ufficiale: ENEA
Sala di un locale chiusa da vetrate e coperta da una pergola a lamelle scure
Bonus & fisco3 ago 2026

Conto Termico 3.0: infissi esclusi per i privati nel residenziale

Nelle regole applicative del Conto Termico 3.0, definito dal decreto ministeriale del 7 agosto 2025 ed entrato in vigore il 25 dicembre 2025, gli interventi del Titolo II - sostituzione degli infissi, schermature solari e coibentazione delle superfici opache - non sono ammessi ai soggetti privati su edifici residenziali, ma solo su edifici del settore terziario, oltre che alle pubbliche amministrazioni.

A determinare l'ambito è la categoria catastale dell'edificio e non l'attività svolta da chi richiede l'incentivo. Per le abitazioni resta accessibile il Titolo III, cioè gli impianti a fonte rinnovabile come pompe di calore, solare termico e generatori a biomassa, su un contingente annuo di 900 milioni di euro, 400 per la pubblica amministrazione e 500 per i privati.

Perché conta: Un privato non può finanziare con questo incentivo i serramenti di casa e deve contare sulle detrazioni, mentre uffici e negozi possono valutarlo.

Fonte ufficiale: GSE - Gestore dei Servizi Energetici
Veranda con pergola a telo e LED, chiusa da vetrate scorrevoli
Normativa1 ago 2026

Silenzio-assenso in edilizia: attestazione entro dieci giorni

Il decreto PNRR 2026 è stato convertito dalla legge n. 50/2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 91 del 20 aprile 2026 ed entrata in vigore il 21 aprile.

Il testo ritocca le regole del silenzio-assenso sui titoli edilizi: quando i termini scadono senza risposta, l'amministrazione deve trasmettere entro dieci giorni un'attestazione dell'esito all'indirizzo di posta elettronica, certificata o ordinaria, indicato nella domanda. Se i dieci giorni passano invano, l'attestazione può essere sostituita da una dichiarazione dell'interessato resa ai sensi dell'art. 47 del d.P.R. 445/2000 oppure dal progettista abilitato.

Perché conta: Chi presenta una domanda al Comune per una veranda, una copertura fissa o un ampliamento non resta in attesa senza riscontro: alla scadenza dei termini esiste un documento scritto che certifica l'esito e permette di programmare i lavori con date più certe.

Fonte ufficiale: Ingenio (legge 50/2026 di conversione del decreto PNRR 2026)
Terrazzo sulle colline con pergola bianca a telo avvolgibile sopra il salotto
Normativa30 lug 2026

Tettoia a protezione della casa: non sempre serve il permesso

Con la sentenza n. 3961 del 19 maggio 2026 il Consiglio di Stato ha annullato l'ordine di demolizione di una tettoia di circa 30 metri quadrati addossata a un'abitazione nel Lazio, adottato in base all'art. 33 del d.P.R. 380/2001 e all'art. 16 della legge regionale Lazio n. 15/2008.

Secondo i giudici il Comune non aveva fornito alcuna indicazione che spiegasse perché quell'opera richiedesse un titolo edilizio. La decisione richiama i criteri consueti: funzione di semplice riparo, natura pertinenziale priva di autonomia funzionale e nessuna incidenza su volume, sagoma e carico urbanistico.

Perché conta: Per chi vuole coprire un ingresso o una parte di giardino il punto non è il nome dato all'opera, ma la sua consistenza reale: dimensioni, ancoraggi e chiusure. Resta comunque da verificare il regolamento edilizio del proprio Comune prima di far realizzare la struttura.

Fonte ufficiale: Ingenio (Consiglio di Stato, sentenza 3961/2026)
Pergola bianca addossata a una villa, sopra i lettini a bordo piscina
Normativa28 lug 2026

Coprire il balcone in condominio: contano decoro e parti comuni

Con l'ordinanza n. 6035 del 17 marzo 2026 la Corte di Cassazione ha respinto la domanda di demolizione di una copertura in lamiera su supporti metallici installata da un condomino sui propri balconi.

L'assenza del titolo edilizio, spiegano i giudici, esaurisce la propria rilevanza nel rapporto con la pubblica amministrazione e non basta da sola a fondare un diritto degli altri condòmini: occorre dimostrare che l'opera abbia concretamente compromesso stabilità, sicurezza o decoro architettonico. Il decoro va valutato con un criterio di reciproco temperamento, guardando a dimensioni, consistenza e tipologia del manufatto e alle modifiche già intervenute nel tempo, non alla semplice visibilità dell'opera.

Perché conta: In condominio, coprire o chiudere un balcone vuol dire fare i conti con due cose diverse: le regole urbanistiche verso il Comune e i rapporti con gli altri condòmini. Prima di scegliere materiali, colori e ingombri va letto anche il regolamento condominiale.

Fonte ufficiale: Lavori Pubblici (Corte di Cassazione, ordinanza 6035/2026)
Pergola bioclimatica bianca a lame orientabili sulla terrazza di una villa
Normativa26 lug 2026

Edilizia libera in area vincolata: resta il controllo paesaggistico

Con la sentenza n. 2395 del 20 marzo 2026 il Consiglio di Stato ha ribadito che classificare un intervento come edilizia libera non esaurisce la verifica di legittimità quando l'immobile ricade in area tutelata: occorre valutare se l'opera sia idonea a incidere sui valori paesaggistici, guardando alla sua configurazione concreta e non alla sola etichetta edilizia.

I riferimenti sono all'art. 27 del d.P.R. 380/2001 e agli artt. 146 e 149 del d.lgs. 42/2004. Nel caso deciso una recinzione metallica leggera con cancello è stata ritenuta priva di rilevanza paesaggistica e l'ordine comunale di ripristino è stato annullato.

Perché conta: Se l'abitazione ricade in area tutelata, situazione frequente lungo la costa e nei centri storici del Lazio, anche una struttura leggera va valutata sotto il profilo paesaggistico prima dell'installazione, per evitare di dover rimettere tutto in discussione a lavori finiti.

Fonte ufficiale: Lavori Pubblici (Consiglio di Stato, sentenza 2395/2026)
Bordo piscina con poltroncine in vimini e porte a vetri in legno scuro aperte
Normativa24 lug 2026

Tolleranze costruttive: fino al 6% per le opere ante 2024

L'articolo 34-bis del Testo unico dell'edilizia fissa il margine entro cui uno scostamento dalle misure del titolo abilitativo non costituisce violazione edilizia: in via ordinaria il 2%.

Per gli interventi realizzati entro il 24 maggio 2024 la soglia cresce al diminuire della superficie utile dell'unità immobiliare: 2% oltre 500 mq, 3% tra 300 e 500 mq, 4% tra 100 e 300 mq, 5% tra 60 e 100 mq, 6% sotto i 60 mq. Per le opere realizzate dopo quella data vale il limite unico del 2%, e in ogni caso la tolleranza si misura sempre rispetto a un titolo abilitativo esistente.

Perché conta: Nelle compravendite e nelle ristrutturazioni lo stato legittimo va dimostrato, e sapere se uno scostamento rientra nelle tolleranze evita di aprire una pratica di sanatoria.

Fonte ufficiale: Brocardi.it - art. 34-bis DPR 380/2001 (Testo unico edilizia)
Struttura in giardino chiusa su due lati da vetrate scorrevoli tutto vetro
Normativa22 lug 2026

VEPA su balconi e logge: quando restano in edilizia libera

Il Consiglio di Stato, con la sentenza 26 gennaio 2026 n. 628, ha annullato un ordine di demolizione riconoscendo che le vetrate panoramiche amovibili su terrazzi e balconi possono rientrare nell'edilizia libera dell'art. 6 del DPR 380/2001, anche per installazioni precedenti al 2022.

Pesano i requisiti sostanziali: spessore ridotto dei pannelli vetrati, retraibilità e facile amovibilità, assenza di coibentazione termica e di collegamento a impianti di riscaldamento o ventilazione. Restano fuori i casi in cui si crea uno spazio stabilmente chiuso, si aumenta il volume o si alterano le linee architettoniche dell'edificio.

Perché conta: Molti interventi su terrazzi e logge si giocano proprio su questi requisiti: rispettarli già nel progetto evita contestazioni del Comune a lavori finiti.

Fonte ufficiale: LavoriPubblici.it (testata tecnica) - Consiglio di Stato, sentenza n. 628/2026
Veranda con pergola a telo e vetrate scorrevoli, tavolo apparecchiato sul prato
Normativa20 lug 2026

Spazio chiuso su quattro lati: serve il permesso di costruire

Con la sentenza 25 febbraio 2026 n. 1526 il Consiglio di Stato ha chiarito che conta l'effetto complessivo di chiusura, non la natura del singolo elemento.

Nel caso deciso una copertura con telo retrattile, già autorizzata e collocata su un'area delimitata su tre lati da murature esistenti, è stata chiusa sul quarto lato con vetrate scorrevoli amovibili: il risultato è un ambiente stabilmente chiuso, quindi nuova volumetria che richiede il permesso di costruire. La scorrevolezza o l'amovibilità dei pannelli, da sola, non basta a escludere il titolo abilitativo, e in sua assenza l'ordine di demolizione resta legittimo.

Perché conta: Prima di progettare una veranda o una zona pranzo coperta bisogna sapere se resta in edilizia libera o se serve un titolo: altrimenti si rischia un ordine di demolizione.

Fonte ufficiale: LavoriPubblici.it (testata tecnica) - Consiglio di Stato, sentenza n. 1526/2026
Ufficio con vetrate a tutta altezza dai telai neri sottili, vista sulla città
Tecnica18 lug 2026

CAM 2026: negli appalti pubblici il giunto di posa va progettato

I nuovi Criteri Ambientali Minimi per l'edilizia sono in vigore dal 2 febbraio 2026 e introducono per la prima volta, come obbligo progettuale ed esecutivo, criteri sulla posa dei serramenti nelle forniture alla Pubblica Amministrazione.

Il progettista deve redigere una Relazione CAM che dimostri la conformità ai criteri di verifica della norma UNI 11673-1 e un progetto esecutivo di posa con la rappresentazione dei giunti, il coordinamento con il progetto dell'involucro e la descrizione della modalità operativa con cui il posatore installa il serramento.

Sono previsti anche requisiti sui materiali: contenuto riciclato minimo del 20% in peso per i profili in PVC e del 40% per quelli in alluminio, vetrate isolanti conformi alla serie UNI EN 1279.

Perché conta: Questi obblighi valgono per gli appalti pubblici e non vincolano un contratto tra privati, ma fissano lo standard di riferimento su cosa significa posa fatta bene. Anche per la propria casa si può chiedere per iscritto come verrà realizzato il giunto tra infisso e muratura, che è il punto da cui nascono spifferi e infiltrazioni.

Fonte ufficiale: Ingenio
Palazzo d'epoca color crema con tapparelle verdi abbassate a diverse altezze
Tecnica16 lug 2026

Ponti termici del serramento: dal 3 giugno entrano nel calcolo

Il decreto ministeriale del 28 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 dicembre 2025, è entrato in vigore il 3 giugno 2026 e aggiorna le regole di calcolo della prestazione energetica degli edifici.

La novità principale è l'ingresso esplicito dei ponti termici nell'edificio di riferimento: una nuova tabella fissa valori di trasmittanza lineica distinti per zona climatica e per tipo di nodo, cioè davanzale, spalla, architrave e cassonetto del serramento, più l'aggancio del balcone. Le verifiche riguardano nuove costruzioni, demolizioni e ricostruzioni, ampliamenti e sopraelevazioni e ristrutturazioni importanti di primo livello.

Perché conta: Chi sostituisce soltanto le finestre non ricade in queste verifiche, che scattano sugli interventi più pesanti. Il decreto però mette nero su bianco che il risultato dipende dal contorno del foro e non solo dall'infisso: davanzale, spalle, architrave e cassonetto sono i punti su cui chiedere come verrà risolto il nodo.

Fonte ufficiale: Ingenio
Soggiorno chiuso su due lati da scorrevoli neri a tutta altezza sulla piscina
Tecnica14 lug 2026

Infissi nuovi e pareti non isolate: la verifica sulla condensa

Un'analisi tecnica pubblicata il 3 aprile 2026 documenta il caso di un appartamento al piano terra di circa 80 metri quadri, in un edificio ante 1967 con muratura in laterizio pieno da 33 cm senza isolamento, dove la sostituzione dei vecchi serramenti in legno e vetro singolo con infissi a doppio vetro (Uw circa 1,3 W/m2K), senza altri interventi sull'involucro o sulla ventilazione, è stata seguita dalla comparsa di condensa e muffa: in cucina all'attacco a terra e nella camera da letto sulla parete esposta a nord, dietro l'armadio.

Le misure con datalogger hanno rilevato un'umidità relativa interna media tra il 70 e il 75% e una temperatura superficiale del nodo critico di 13,01 gradi contro i 14,81 richiesti dalla verifica secondo la UNI EN ISO 13788. Le indicazioni dell'analisi: garantire un ricambio d'aria adeguato, correggere i ponti termici del nodo e mantenere l'umidità interna sotto il 60%.

Perché conta: È la situazione di molte abitazioni degli anni Sessanta e Settanta: serramenti nuovi e a tenuta su murature non isolate e senza ventilazione. Conviene far valutare prima ricambio d'aria e nodi di posa, non solo le prestazioni del serramento.

Fonte ufficiale: Ingenio
Villa all'imbrunire con portefinestre a libro aperte sul soggiorno illuminato
Tecnica12 lug 2026

Prodotti da costruzione: nuovo regolamento, marcatura CE invariata

Il regolamento europeo sui prodotti da costruzione (UE) 2024/3110 è entrato in vigore il 7 gennaio 2025 e si applica dall'8 gennaio 2026, sostituendo il quadro precedente. Per finestre e facciate la marcatura CE continua però a seguire gli schemi attuali, perché le norme armonizzate di prodotto non sono ancora state revisionate secondo i nuovi criteri.

L'avvio dei lavori di revisione in sede europea era previsto per maggio 2026, con una durata stimata di circa 18 mesi e una conclusione non attesa prima della fine del 2027.

Perché conta: Chi compra o installa serramenti riceve per ora la stessa documentazione CE di prima: nessun adempimento nuovo in cantiere.

Fonte ufficiale: UNICMI
Patio con piscina e una parete intera di scorrevoli a telaio nero sottile
Tecnica10 lug 2026

Detrazioni: conta la trasmittanza dell'intero serramento

Per l'accesso alle detrazioni il requisito riguarda la trasmittanza termica dell'intero serramento (Uw), calcolata secondo la UNI EN ISO 10077-1, e non quella del solo vetro (Ug). La tabella 1 dell'allegato E del DM 6 agosto 2020 fissa i valori massimi per zona climatica: 1,75 W/m²K in zona C e 1,67 W/m²K in zona D. Il serramento rimosso deve avere una trasmittanza superiore a quel limite e quello nuovo un valore inferiore o uguale, dichiarato nella documentazione tecnica.

Perché conta: Latina è in zona climatica C e Roma in zona D: i limiti da rispettare sono diversi, e il dato che vale è quello della finestra completa, telaio incluso.

Fonte ufficiale: ENEA
Cantiere al grezzo con scorrevole nero appena montato e cassonetto aperto
Tecnica8 lug 2026

Tenuta all'acqua: la classe del serramento non basta da sola

Le prove secondo EN 1027 e la classificazione EN 12208 attribuiscono al serramento una classe di tenuta all'acqua, che dipende dal metodo di prova impiegato (A per prodotti completamente esposti, B per prodotti parzialmente protetti) e dalla pressione massima raggiunta: nove classi base, più classi superiori indicate dalla lettera E seguita dal valore in pascal.

La prestazione dichiarata si conserva in opera solo se il giunto di posa è coerente con quella del prodotto: continuità delle sigillature e compatibilità dei materiali decidono se il valore di targa regge davvero contro le infiltrazioni.

Perché conta: Sul litorale pontino e nell'area romana pioggia battente e vento mettono alla prova soprattutto il giunto di posa, non solo la finestra.

Fonte ufficiale: Ingenio (ufficio tecnico ANFIT)
Dehors di un ristorante nella pineta con vetrate a bilico dal telaio nero
Mercato6 lug 2026

Involucro edilizio 2026: cresce solo il non residenziale

Il rapporto sul mercato italiano dell'involucro edilizio pubblicato ad aprile 2026 stima il 2025 a 8,2 miliardi di euro, in calo dell'1,2%: il residenziale scende a 4,8 miliardi (-6,7%), mentre il non residenziale sale a 3,4 miliardi (+7,9%). Per il 2026 è attesa una crescita complessiva dello 0,6%, con il residenziale ancora a -2% e il non residenziale a +4,5%. La ripresa del residenziale è rinviata al 2027 (+1,9%).

Perché conta: Per le imprese del settore significa meno lavoro trainato dagli incentivi sulle abitazioni e più occasioni su uffici, negozi e opere pubbliche.

Fonte ufficiale: UNICMI

Su bonus e detrazioni queste sono indicazioni generali: prima di decidere vanno verificate sul tuo caso.

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