Una porta tagliafuoco che riduce anche il rumore
Ci sono porte che devono fare due cose: tenere il fuoco da una parte per il tempo previsto e fermare il rumore. Succede, per esempio, con un locale macchine accanto agli uffici o con i locali tecnici vicini alle camere di un albergo. Per questi casi Padilla parte dalla sua porta di mano REI 120 e aggiunge un kit antiacustico: guarnizioni di battuta e una soglia che chiudono le fessure fra anta, telaio e pavimento.
REI 120 è il nome con cui Padilla, come molti capitolati, chiama questa porta. La R, che indica la capacità portante di muri e solai, nelle classi delle porte non compare, e per la normativa la richiesta si legge EI2 120: il passaggio da una sigla all'altra è spiegato nella guida su REI ed EI2 per le porte.
Se la porta antiacustica deve valere anche come tagliafuoco, Padilla ricorda che le dimensioni dell'anta e degli eventuali vetri, con la loro distanza dai bordi, devono stare dentro i limiti del documento della porta.
La classe, come la posizione delle porte, la stabilisce il progetto antincendio; noi forniamo e posiamo la porta indicata. Le altre porte tagliafuoco sono nella pagina delle porte tagliafuoco che posiamo a Latina e Roma, e la porta di base è descritta fra le porte di mano REI 120 Padilla.

I tre kit KA1, KA2 e KA3
Nel listino Padilla i kit antiacustici sono tre e partono dalla stessa base: una guarnizione di battuta sul telaio e una sull'anta, e nelle porte a due ante altre guarnizioni fra anta principale e secondaria. A cambiare è la soglia: a incasso nel KA1, PP1 nel KA2, GS1 nel KA3. Ogni kit si ordina per porte a una anta o a due ante.
Il sito di Padilla aggiunge alcune avvertenze. Le soglie vanno posate prima della porta, che viene poi messa sopra. I kit non si montano sul telaio abbracciante per pareti in cartongesso, per via della forma del profilo, e sulle porte in acciaio inox Padilla esclude sia i kit antiacustici sia le guarnizioni di battuta per i fumi freddi. Se la porta ha un oblò, il vetro deve essere del tipo REI 120 per non perdere l'isolamento acustico.
Per scegliere il kit servono alcune informazioni: una o due ante, il pavimento su cui va la soglia, il tipo di parete, gli accessori come maniglione o chiudiporta. Con questi dati chiediamo a Padilla quale kit usare e quale prestazione dichiara per quella configurazione. Le voci che pesano sul preventivo sono nella guida alle voci del prezzo di una porta tagliafuoco.

Quanto isola dal rumore e come lo verifichiamo
L'isolamento acustico di una porta dipende dal kit, dal numero di ante e da come è posata, per questo qui non diamo un valore generico. Quando un capitolato o un tecnico chiede una prestazione acustica precisa, il valore dichiarato lo chiediamo a Padilla per iscritto, per la configurazione scelta: porta a una o due ante, kit, tipo di posa. Se serve anche il documento della prova, chiediamo pure quello.
Il dato di laboratorio, poi, non dice tutto. Padilla stessa scrive che per ottenere l'isolamento desiderato la posa va fatta con cura e la manutenzione con regolarità, e che le sue prove sono fatte con porte murate con le zanche. In opera contano anche la parete in cui sta la porta e il pavimento sotto la soglia: per questo, quando prepariamo il preventivo, guardiamo anche questi punti.
Una porta antiacustica isola solo quando è chiusa. Se deve restare aperta per comodità, con un elettromagnete che la sgancia in caso di allarme, per tutto il tempo in cui è aperta il rumore passa: è una scelta da fare con chi decide l'uso dei locali.
La porta REI 120 sotto il kit e i suoi documenti
Sotto il kit c'è la porta di mano REI 120 di Padilla: anta da 63 mm in doppia lamiera di acciaio zincato con isolamento antincendio interno, guarnizione autoespandente fra anta e telaio, due rostri di tenuta per anta, una cerniera a molla e una cerniera portante marcata CE, serratura marcata CE.
Nelle due ante ci sono di serie il regolatore di chiusura, la controserratura con aste e dispositivo autobloccante nell'anta secondaria e la boccola a pavimento. Sono i dati che Padilla dichiara per la sua porta di mano.
Per una porta tagliafuoco interna i documenti sono quelli dell'omologazione: copia dell'atto, dichiarazione di conformità, libretto di installazione, uso e manutenzione, e sulla porta la targhetta con matricola e codice di omologazione (DM 21 giugno 2004, art. 2 e art. 3, c. 2). L'omologazione vale cinque anni ed è rinnovabile, per questo la controlliamo sulla porta che ordini, nella configurazione con il kit. Come si leggono questi documenti lo spiega la guida alle porte tagliafuoco omologate.

La posa di una porta antiacustica
Una porta antiacustica si posa in un ordine preciso. Prima la soglia del kit, poi la porta sopra, con il telaio fissato a murare con le zanche aperte e la malta cementizia, che è il sistema con cui Padilla ha fatto le prove.
Poi le guarnizioni e la regolazione dell'anta, perché la porta deve chiudere in battuta su tutto il perimetro e richiudersi da sola. Una fessura lasciata aperta in basso o sul lato delle cerniere fa passare il rumore.
Finita la posa, rilasciamo come installatori la dichiarazione di corretta posa in opera prevista dal DM 21 giugno 2004 (art. 3, c. 3), insieme ai documenti di Padilla. Sulla porta montiamo anche maniglioni antipanico ed elettromagneti: dei maniglioni dichiariamo la corretta installazione, come vuole il DM 3 novembre 2004 nelle attività dove si applica, mentre gli elettromagneti li allaccia all'impianto l'elettricista. Il nostro modo di lavorare in cantiere è descritto nella pagina sulla nostra posa.
Dopo la posa guarnizioni e soglia vanno tenute in ordine con la manutenzione periodica. Quella non la facciamo noi: a chi tocca lo spieghiamo fra le domande qui sotto.

