Cos'è la porta blindata tagliafuoco Giotto e dove si usa
Nell'uso di tutti i giorni la Giotto fa da porta blindata d'ingresso. La differenza rispetto alle altre blindate Gardesa si vede in caso d'incendio: se è chiusa, fa da barriera verso l'ambiente accanto per il tempo previsto dalla sua classe, EI1 30 o EI2 60.
Gardesa ricorda che le porte tagliafuoco si scelgono spesso per negozi e locali pubblici, ma anche per le abitazioni private. Se in un passaggio serva, con quale classe e con quali accessori, per esempio un chiudiporta, lo stabilisce il progetto antincendio: noi partiamo da lì.
Cosa vogliono dire EI1 30 ed EI2 60
In cantiere si dice ancora «porta REI», ma per le porte la classificazione europea usa le lettere EI. La E è la tenuta: la porta non lascia passare fiamme e gas caldi. La I è l'isolamento: il lato non esposto resta sotto una certa temperatura. Il numero indica i minuti per cui la porta mantiene queste prestazioni in prova, mentre l'1 e il 2 dopo la I sono due criteri diversi di misura dell'isolamento.
Per i fumi il catalogo Gardesa riporta le classi Sa e S200, cioè tenuta ai fumi a temperatura ambiente e anche a quelli a 200 °C, e precisa che la certificazione ai fumi riguarda la versione EI2 60. Prima dell'ordine ci facciamo indicare dal tecnico antincendio la classe richiesta per quel passaggio.

Le versioni C, CS PLUS e AUTO
La versione C ha una serratura a ingranaggi comandata da un cilindro europeo, protetto all'esterno da un defender antitubo. Si apre con la chiave da tutti e due i lati e le cinque chiavi arrivano in confezione sigillata.
La CS PLUS ha due cilindri europei con defender: quello in alto è di servizio, quello in basso è padronale e con la chiave Master blocca il superiore. Serve quando le chiavi girano fra più persone, per esempio in un ufficio. All'interno si manovra con un pomolino, e le chiavi sono cinque padronali e cinque di servizio.
La AUTO, che nel catalogo si chiama AUTO X, ha la serratura motorizzata: si apre con la chiave da dentro e da fuori e la mandata si dà sempre in automatico. Di serie c'è un alimentatore da rete predisposto per l'apertura da remoto, dalla domotica o dal citofono; il catalogo prevede anche lo sblocco manuale.
Anche il numero di punti di ancoraggio cambia con la versione: te lo confermiamo sulla scheda della configurazione che scegli, prima dell'ordine.
Cosa dichiara Gardesa su antieffrazione e isolamento
Nella tabella delle prestazioni del catalogo 2024 Gardesa mette la Giotto in classe antieffrazione 3 con la serratura AUTO X e in classe 4 con il cilindro o con la CS PLUS. Come certificazione nomina la francese A2P BP1 per la versione C a cilindro, e per l'Italia scrive che l'estensione è in attesa. Se ti serve una classe certificata, per un'assicurazione o un capitolato, ne verifichiamo lo stato al momento dell'ordine.
La stessa tabella dà una trasmittanza termica di 1,4 W/m²K e un abbattimento acustico di 42 dB, mentre per aria, acqua e vento non riporta classi. Di serie c'è una soglia mobile inclinata con guarnizione che, secondo Gardesa, ferma aria e polvere e tiene l'acqua lontana dalla parte bassa della porta.

Cerniere a scomparsa, colori e rivestimenti ammessi
Da fuori la Giotto ha linee pulite: le cerniere sono a scomparsa, prodotte in esclusiva per Gardesa, e il rostro è unico e corre a tutta altezza. Stipite e carenatura sono in lamiera verniciata, negli otto colori di catalogo, come il Bianco Opaco o il Nero Satin, e le cerniere a scomparsa prendono sempre il colore dello stipite. Gardesa offre a richiesta carenature in RAL e NCS: per la Giotto lo verifichiamo con il produttore.
Il catalogo mette un limite ai rivestimenti: con pannelli in alluminio o più spessi di 8 mm la certificazione al fuoco decade. Alcune Giotto che Gardesa mostra come esempio hanno l'esterno in alluminio: vanno prese come idea per l'estetica, non come porta tagliafuoco. Il catalogo non elenca i pannelli compatibili, quindi il pannello lo controlliamo sulla configurazione che scegli, prima dell'ordine.
La posa della Giotto e il suo falso telaio
La Giotto ha un falso telaio dedicato. Per questa porta il manuale di montaggio Gardesa prevede piattini di fissaggio specifici e una procedura di registrazione a parte, e consiglia di inserirla nel falso telaio senza sfilare lo stipite. La posa la facciamo noi e seguiamo queste indicazioni: una porta certificata al fuoco si monta come dice il produttore.
Se nel vano c'è già una vecchia blindata, diccelo quando ci mandi le foto per il preventivo. Per la Giotto la tabella Gardesa indica solo il falso telaio dedicato, quindi nel preventivo mettiamo in conto la sostituzione di quello esistente, che poi controlliamo sul posto al sopralluogo per le misure esecutive.
Nella documentazione Gardesa della Giotto il chiudiporta non compare: se il progetto antincendio chiede che la porta si richiuda da sola, lo verifichiamo con il produttore prima dell'ordine.

Preventivo gratuito per la Giotto a Latina e Roma
Per il preventivo non serve che veniamo a vedere. Mandaci le misure di massima del vano e qualche foto dai due lati, dicci a cosa serve il passaggio e se il progetto antincendio chiede EI1 30 o EI2 60; se hai già un'idea su versione e finitura, aggiungila. Il preventivo per fornitura e posa è gratuito.
Quando decidi di andare avanti facciamo il sopralluogo tecnico per le misure esecutive. In quell'occasione confermiamo la versione, il rivestimento compatibile con la certificazione al fuoco e il falso telaio. Il sopralluogo non lo paghi, con un'eccezione: se dopo rinunci senza che sia emersa nessuna variazione rispetto alla proposta, ti chiediamo un rimborso forfettario di 250 € + IVA nelle province di Latina e Roma o 350 € + IVA in quelle di Frosinone, Rieti e Viterbo.