Isolamento termico e legno lamellare
Il legno lamellare (strati incollati con venature incrociate) ha l'aspetto del legno ma è più stabile e si deforma meno. Con un vetrocamera basso-emissivo doppio o triplo arriva a valori di trasmittanza termica (Uw) competitivi, adatti anche ai lavori che puntano alle detrazioni fiscali per l'efficienza energetica.
Finiture e cicli di verniciatura
La protezione del legno dipende dal ciclo di verniciatura: impregnante, fondo e finitura ad acqua o a solvente, in versione trasparente o laccata coprente. Le finiture moderne all'acqua sono più durevoli e traspiranti rispetto al passato, e diradano nel tempo la frequenza dei ritocchi.

Legno-alluminio: struttura ibrida
Nel legno-alluminio il telaio in legno è coperto all'esterno da un profilo in alluminio, staccato quanto basta per far respirare il legno. Dentro resta il legno a vista; fuori l'alluminio prende il posto della vernice, protegge dalle intemperie e taglia la manutenzione. Sulle facciate più esposte è la scelta più pratica.
Tenuta all'aria, acqua e vento
Guarnizioni perimetrali, ferramenta a più punti di chiusura e battute ben lavorate garantiscono buone classi di tenuta all'aria e all'acqua, importanti sia per il comfort acustico sia per evitare infiltrazioni sulle esposizioni battute dal vento e dalla pioggia.

Dove si usano gli infissi in legno
Il legno si sceglie per ville, casali e case di pregio dove l'aspetto conta quanto le prestazioni, e per gli immobili nei centri storici, dove regolamenti edilizi e vincoli paesaggistici spesso chiedono proprio questo materiale.
Lo montiamo nelle ristrutturazioni di palazzi d'epoca nel centro, nelle case di campagna dell'Agro Pontino e nelle abitazioni di chi vuole un ambiente caldo e accogliente. Il legno-alluminio va invece bene per chi vive vicino al mare, sul litorale pontino o romano, dove salsedine e sole rovinano in fretta le finiture esterne: fuori resiste l'alluminio, dentro resta il legno.











