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Fiscale & bonus

Conto Termico 3.0 e infissi: il nuovo incentivo dal 2026

Dal 25 dicembre 2025 è entrato in vigore il Conto Termico 3.0, il meccanismo gestito dal GSE che eroga un contributo a fondo perduto per l'efficienza energetica degli edifici.

A cura dell'Ufficio tecnico Skema Libero · Aggiornato al 12/07/2026

Tra gli interventi ammessi c'è anche la sostituzione delle chiusure trasparenti, cioè finestre e portefinestre: è la categoria che nella prassi viene indicata come 1B. Rispetto alle detrazioni fiscali, qui non si parla di sconto sull'IRPEF ma di un rimborso in denaro erogato dal GSE.

Le domande pratiche sono sempre le stesse: cosa copre sugli infissi, con quali percentuali e massimali, quando arrivano i soldi e quando conviene più dell'Ecobonus. C'è però un punto che molti saltano e che conviene chiarire subito: chi lo può usare per le finestre di casa, e chi no.

Che cos'è il Conto Termico 3.0 e cosa cambia dal 2026

Il Conto Termico è un incentivo statale gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che, a differenza dei bonus fiscali, non funziona come detrazione dal reddito ma come contributo a fondo perduto: un rimborso in denaro versato direttamente al beneficiario. La versione 3.0 è in vigore dal 25 dicembre 2025 e sostituisce il precedente Conto Termico 2.0, che resta valido solo per gli interventi conclusi entro tale data.

La dotazione complessiva annua è di 900 milioni di euro, suddivisi tra soggetti privati, imprese e Pubbliche Amministrazioni. Le novità principali della 3.0 riguardano l'ampliamento delle tecnologie ammesse, l'apertura ai privati per interventi di efficienza in ambito terziario, il sostegno alle diagnosi energetiche avanzate e la partecipazione delle comunità energetiche. Per accedere occorre operare su edifici esistenti, accatastati e già dotati di un impianto di climatizzazione preesistente.

Cosa incentiva sugli infissi: la categoria 1B

La sostituzione di finestre e portefinestre comprensive di infisso rientra tra gli interventi di efficienza energetica dell'involucro, la categoria delle chiusure trasparenti (indicata come 1B). Il Conto Termico non premia però la semplice sostituzione: il requisito tecnico è che il nuovo serramento raggiunga i valori di trasmittanza termica richiesti e, aspetto spesso sottovalutato, che l'intervento sia accompagnato da sistemi di regolazione della temperatura, come valvole termostatiche o dispositivi di termoregolazione sull'impianto di riscaldamento.

In pratica cambiare le finestre da sole non basta: l'intervento va pensato insieme all'impianto, per ridurre i consumi di tutto l'edificio. Sono ammessi anche gli oneri professionali e, in generale, i costi direttamente collegati alla realizzazione dell'opera nei limiti fissati dal GSE. La verifica dei requisiti passa da un'asseverazione tecnica di conformità e dalla documentazione fotografica dello stato prima e dopo i lavori.

Casa privataResidenziale✕ Infissi: NON incentivati✕ Solo rinnovabili termiche✕ (pompe di calore, solare, biomassa)Terziario & PAUffici, negozi, enti✓ Infissi: INCENTIVATI✓ Contributo in conto capitale✓ Fondi a sportello (GSE)
Chi può incentivare la sostituzione infissi con il Conto Termico 3.0.

Percentuali, massimali e maggiorazioni

Per la sostituzione delle chiusure trasparenti il Conto Termico 3.0 riconosce un incentivo pari al 40% delle spese ammissibili, valido per tutti i beneficiari ammessi. La spesa è calcolata entro un massimale unitario indicato dal GSE, dell'ordine di 700-800 euro al metro quadro a seconda della tipologia, e l'incentivo massimo erogabile per questo intervento arriva fino a 500.000 euro.

È prevista una maggiorazione del 10% qualora vengano impiegati componenti prodotti esclusivamente all'interno dell'Unione Europea: conviene tenerne conto quando si scelgono i prodotti. Va ricordato che il contributo copre una quota della spesa e non la totalità: il 40% è il riferimento di base per gli infissi, mentre percentuali più alte (fino al 65% o al 100%) riguardano altre categorie di intervento o soggetti specifici, come i piccoli Comuni e determinati edifici pubblici, e non le finestre di un'abitazione privata.

40%Contributodella spesa ammessa1BCategoriachiusure trasparenti800€Massimaleunitario (ordine)★Fondo perdutorimborso in denaro
Il Conto Termico 3.0 sugli infissi, in numeri.

Come e quando vengono erogati gli incentivi

L'erogazione avviene dopo la conclusione dei lavori e la sottoscrizione della cosiddetta Scheda-Contratto con il GSE. Le modalità dipendono dall'importo complessivo dell'incentivo. Se l'importo è pari o inferiore a 15.000 euro, il contributo viene versato in un'unica soluzione.

Se invece supera i 15.000 euro, viene ripartito in rate annuali costanti lungo un arco di cinque anni. I tempi tecnici prevedono il pagamento entro l'ultimo giorno del mese successivo alla fine del bimestre in cui ricade il perfezionamento della Scheda-Contratto.

Questo va tenuto presente: a differenza di una detrazione che alleggerisce le tasse anno per anno, qui il denaro rientra sotto forma di bonifico dal GSE, e per gli importi più consistenti la restituzione è distribuita nel tempo. Occorre inoltre rispettare le scadenze procedurali, in particolare l'invio della richiesta di accesso diretto entro i termini stabiliti dalla conclusione dell'intervento.

1Fine lavori2Scheda-Contrattocol GSE3Verificaspese ammesse4Erogazioneunica o a rate
Come viene erogato il contributo.

Chi può usarlo per gli infissi, e per quali edifici

Qui bisogna essere precisi. Per la sostituzione degli infissi il Conto Termico 3.0 si rivolge alle Pubbliche Amministrazioni e ai soggetti privati che operano in ambito terziario, cioè su edifici non residenziali come uffici, attività commerciali, strutture ricettive o direzionali. Per l'abitazione privata residenziale, la casa in cui si vive, lo strumento fiscale di riferimento per le finestre resta l'Ecobonus, non il Conto Termico.

Per non creare aspettative sbagliate: se un privato deve rifare gli infissi della propria abitazione a Latina o a Roma, nella maggior parte dei casi la strada corretta è la detrazione fiscale, mentre il Conto Termico entra in gioco quando l'immobile ha destinazione terziaria o quando il committente è un ente pubblico. Prima di impostare qualsiasi pratica bisogna quindi chiarire la destinazione d'uso dell'edificio e la natura del beneficiario.

Conto Termico 3.0 e Ecobonus a confronto

I due strumenti seguono logiche diverse e non sono cumulabili tra loro sullo stesso intervento. L'Ecobonus è una detrazione fiscale, oggi nella fascia indicativa del 50%, che si recupera dall'imposta in più anni e si rivolge principalmente al residenziale privato; non prevede un massimale rigido di contributo come il Conto Termico, ma vincola il beneficio alla capienza fiscale del contribuente.

Il Conto Termico, invece, è un contributo a fondo perduto del 40% per gli infissi, erogato in denaro dal GSE, con un tetto massimo per intervento e una platea limitata a PA e privati nel terziario; può interessare chi ha poca capienza fiscale e preferisce un rimborso liquido a una detrazione.

Per la casa privata, quindi, di solito si guarda all'Ecobonus; per l'immobile terziario o l'ente pubblico il Conto Termico può risultare più conveniente, soprattutto se non si è in grado di sfruttare pienamente una detrazione.

Conto Termico 3.0contributo GSE✓ Rimborso in denaro (conto capitale)✓ Erogazione rapida, in 1–2 rate✓ Per gli infissi: solo terziario e PAEcobonusdetrazione fiscale→ Sconto in dichiarazione (10 anni)→ Serve capienza fiscale→ Aperto anche ai privati
Conto Termico 3.0 ed Ecobonus a confronto per gli infissi.

Quando conviene scegliere il Conto Termico per gli infissi

La convenienza dipende da tre fattori: la destinazione d'uso dell'edificio, la capienza fiscale del committente e la preferenza tra rimborso in denaro e detrazione. Il Conto Termico tende a convenire quando l'intervento riguarda un immobile terziario o pubblico, quando il beneficiario non ha imposte sufficienti per assorbire una detrazione pluriennale, e quando si preferisce ricevere materialmente un contributo dal GSE.

Va invece confrontato con attenzione se l'importo dell'incentivo supera i 15.000 euro, perché in quel caso il rientro avviene in cinque annualità. Per l'abitazione residenziale privata, come già detto, lo strumento naturale sugli infissi resta la detrazione. Non esiste una risposta valida per tutti: va visto caso per caso, guardando edificio, requisiti tecnici dei serramenti e profilo del beneficiario, meglio se con il supporto di un tecnico abilitato che curi asseverazione e documentazione.

Punti chiave

  • Il Conto Termico 3.0 è in vigore dal 25 dicembre 2025 ed eroga un contributo a fondo perduto tramite il GSE, non una detrazione fiscale.
  • Sugli infissi (chiusure trasparenti, categoria 1B) l'incentivo è pari al 40% delle spese ammissibili, entro massimali di circa 700-800 euro al metro quadro e fino a 500.000 euro di contributo.
  • L'intervento sulle finestre è ammesso se accompagnato da sistemi di termoregolazione (ad esempio valvole termostatiche) e nel rispetto dei valori di trasmittanza richiesti.
  • Erogazione in un'unica rata fino a 15.000 euro di incentivo, in cinque rate annuali costanti oltre tale soglia.
  • Per gli infissi la platea è limitata a Pubbliche Amministrazioni e privati in ambito terziario: per la casa residenziale privata lo strumento resta l'Ecobonus.
  • Prevista una maggiorazione del 10% per componenti prodotti interamente nell'Unione Europea; Conto Termico ed Ecobonus non sono cumulabili sullo stesso intervento.

Fonti ufficiali: GSE - Conto Termico 3.0 (pagina ufficiale) · GSE - Percentuali ed erogazione degli incentivi · BibLus ACCA - Conto Termico: come funziona

Contenuto divulgativo aggiornato al 2026; aliquote e regole dei bonus possono essere riviste. Verifica sempre sul portale ufficiale o chiedici una valutazione.

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Domande frequenti

Le domande più comuni

Di regola no: per gli infissi il Conto Termico 3.0 vale per le Pubbliche Amministrazioni e per chi lavora su edifici non residenziali. Per l'abitazione privata residenziale lo strumento di riferimento sulle finestre resta l'Ecobonus. Va quindi verificata la destinazione d'uso dell'immobile prima di impostare la pratica.

Il 40% delle spese ammissibili, entro i massimali del GSE. È possibile una maggiorazione del 10% con componenti prodotti interamente nell'Unione Europea.

Te li versa il GSE, a lavori finiti e firmata la Scheda-Contratto. Fino a 15.000 euro arriva tutto insieme, sopra in cinque rate annuali. Il GSE paga entro la fine del mese che segue il bimestre in cui la scheda si perfeziona.

Dipende dal caso. L'Ecobonus è una detrazione fiscale rivolta soprattutto al residenziale privato; il Conto Termico è un contributo a fondo perduto del 40% riservato, per gli infissi, a PA e privati nel terziario. Il Conto Termico conviene tipicamente a chi ha poca capienza fiscale o opera su immobili terziari. Sulla stessa spesa se ne usa uno solo.

No. Oltre a rispettare i valori di trasmittanza termica richiesti per i nuovi serramenti, l'intervento deve essere accompagnato da sistemi di regolazione della temperatura, come valvole termostatiche o dispositivi di termoregolazione. Servono anche l'asseverazione del tecnico e le foto di prima e di dopo.

Il meccanismo è operativo dal 25 dicembre 2025 con le regole qui descritte. Come per gli altri incentivi, percentuali e requisiti possono essere aggiornati nel tempo dalla normativa. È quindi opportuno verificare sempre le condizioni vigenti sul portale GSE prima di avviare l'intervento.

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