Cos'è la marcatura CE dei serramenti e perché è obbligatoria
Per i serramenti privi di caratteristiche di resistenza al fuoco e tenuta al fumo — finestre, portefinestre, porte esterne pedonali, finestre da tetto — la marcatura CE è obbligatoria dal 1° febbraio 2010. Il riferimento tecnico è la norma di prodotto armonizzata UNI EN 14351-1, la cui versione oggi in vigore è la UNI EN 14351-1:2016 (che recepisce la EN 14351-1:2006+A2:2016). La marcatura CE non è una certificazione di qualità né un premio: è l'attestazione, sotto responsabilità del fabbricante, delle prestazioni del prodotto secondo le regole del Regolamento (UE) 305/2011 (CPR, Construction Products Regulation). In pratica, apporre il marchio CE significa dichiarare in modo formale e verificabile quali livelli prestazionali offre il serramento. Da gennaio 2026 è in corso la transizione verso il nuovo Regolamento prodotti da costruzione, che prevede tempi di revisione delle norme di prodotto per serramenti e facciate: fino al completamento del percorso, la DoP continua a fare riferimento alla norma armonizzata vigente.
A quali serramenti si applica la UNI EN 14351-1 (e cosa resta fuori)
La UNI EN 14351-1 si applica a finestre, portefinestre, porte pedonali esterne, porte esterne sulle vie di fuga, finestre da tetto e lucernari (incluse quelle resistenti al fuoco proveniente dall'esterno), finestre a nastro, accoppiate e doppie. Copre serramenti a una o più ante, con parti fisse e mobili, apertura verso l'interno o l'esterno, interamente o parzialmente vetrati, a movimentazione manuale o motorizzata (per le porte, solo manuale). Restano invece fuori dal suo campo, perché regolati da altre norme: le facciate continue (UNI EN 13830), le porte e i cancelli industriali, commerciali e da garage (UNI EN 13241), le porte interne (EN 14351-2), le chiusure oscuranti esterne come persiane e avvolgibili (UNI EN 13659), i lucernari secondo UNI EN 1873 e UNI EN 14963, le porte girevoli e le porte motorizzate secondo EN 16361. Le caratteristiche di resistenza al fuoco e controllo del fumo, quando richieste, sono coperte dalla UNI EN 16034.
Le prestazioni dichiarate: aria, acqua, vento, acustica, trasmittanza
Il cuore della norma è la tabella ZA.1, che elenca le caratteristiche prestazionali rilevanti secondo il tipo di prodotto. Le cinque che contano di più nella pratica quotidiana sono: permeabilità all'aria (quanto il serramento chiuso lascia passare aria: si classifica in classi crescenti fino alla Classe 4, la migliore, secondo la EN 12207); tenuta all'acqua (capacità di non far penetrare pioggia battente sotto pressione: scala 1A-9A per elementi esposti e 1B-7B per elementi riparati, secondo la EN 12208); resistenza al carico del vento (con due parametri distinti — la classe di pressione da 1 a 5 e la classe di deformazione del telaio A, B o C — secondo la EN 12210); isolamento acustico (espresso come indice del potere fonoisolante Rw in dB, con i termini di adattamento C e Ctr); e trasmittanza termica Uw in W/m²K (più il valore è basso, meglio isola dal freddo e dal caldo). Per alcune caratteristiche la prestazione deve essere accertata presso un Ente Notificato; per altre è il fabbricante a valutarla. Dove una prestazione non viene dichiarata, la norma consente di indicare la sigla NPD (Nessuna Prestazione Determinata): un serramento con troppi NPD sulle voci importanti è, di fatto, un serramento poco caratterizzato.
Trasmittanza termica Uw: l'obbligo di legge e i valori di riferimento
La trasmittanza termica è tra le prestazioni cogenti in Italia: il DM 2 aprile 1998 impone ai fabbricanti che immettono serramenti sul mercato italiano di attestare le prestazioni di trasmittanza termica e permeabilità all'aria, mentre il Decreto Requisiti Minimi del 26 giugno 2015 fissa i valori limite in funzione della zona climatica (l'elenco dei Comuni e delle relative zone è nel DPR 412/1993). I limiti si stringono progressivamente man mano che il clima diventa più rigido: per le zone più miti i valori ammessi sono più alti, per quelle fredde molto più bassi. Gran parte della provincia di Latina e dell'area romana ricade in zona climatica C o D, dove i requisiti sono intermedi ma comunque significativi. Un dettaglio tecnico spesso trascurato: nel calcolo dello Uw l'area di riferimento è quella del foro a muro (secondo UNI EN ISO 12567-2 e UNI EN ISO 10077-2), non la dimensione complessiva del serramento; riferirsi all'area sbagliata porta a sottostimare le dispersioni. Attenzione infine a non confondere i valori del Decreto Requisiti Minimi con quelli, più severi, richiesti per accedere alle detrazioni fiscali (DM 6 agosto 2020).
Come si ottiene la marcatura: ITT, controllo di produzione e cascading
Il percorso passa da due pilastri. Le prove iniziali di tipo (ITT, Initial Type Testing) servono a determinare le prestazioni del prodotto: il fabbricante sceglie un serramento campione, generalmente il più sfavorevole e rappresentativo, e i risultati si estendono agli altri prodotti secondo le regole di 'similar design' e di estendibilità dimensionale contenute nella norma (ad esempio, per tenuta all'acqua e permeabilità all'aria il risultato si può estendere anche a finestre fino al +50% di superficie rispetto al campione). Il secondo pilastro è il Controllo di Produzione di Fabbrica (FPC), che garantisce nel tempo la costanza della prestazione. La verifica avviene nel sistema AVCP: per le prestazioni più critiche interviene un Organismo Notificato con prove iniziali di tipo, mentre la sorveglianza produttiva resta in capo al fabbricante. Esiste inoltre il meccanismo del cascading (art. 36 del Reg. UE 305/2011): un assemblatore può dichiarare prestazioni basandosi sui rapporti di prova del fornitore di sistema, purché rispetti le istruzioni di assemblaggio, ne conservi la documentazione per almeno 10 anni dopo la fine produzione e si assuma la responsabilità dell'immissione sul mercato apponendo il marchio CE.
Come leggere la Dichiarazione di Prestazione (DoP) e l'etichetta CE
Una volta in possesso dei risultati ITT e implementato l'FPC, il fabbricante redige la Dichiarazione di Prestazione: una copia va fornita, in forma cartacea o elettronica, per ogni prodotto messo sul mercato, nella lingua dello Stato in cui è venduto. La DoP contiene il codice unico di identificazione del prodotto-tipo, il sistema di valutazione e verifica della costanza della prestazione (allegato V del Reg. 305/2011, sostituito dal Reg. delegato UE 568/2014), il riferimento e la data della norma armonizzata, l'uso previsto, l'elenco delle caratteristiche essenziali e la prestazione dichiarata per ciascuna — espressa in livelli, classi o valori, oppure NPD se non determinata. L'etichetta CE che accompagna la fornitura riporta il logo CE, le ultime due cifre dell'anno di apposizione, nome e indirizzo del fabbricante, il numero della DoP, il riferimento EN 14351-1, l'eventuale numero dell'organismo notificato e i valori/classi delle prestazioni. Per leggerla bene, controllate che le voci che vi interessano (Uw, Rw, permeabilità, tenuta all'acqua, vento) riportino un valore o una classe reale e non un NPD. Il fabbricante deve anche fornire un manuale con le indicazioni per manutenzione, pulizia e regolazione delle parti mobili.
Detrazioni fiscali 2026 e valori di trasmittanza richiesti
Per accedere alle agevolazioni fiscali sulla sostituzione dei serramenti i valori di trasmittanza termica ammessi sono più severi di quelli minimi di legge e fanno riferimento ai decreti attuativi (DM 6 agosto 2020). Anche in questo caso i limiti dipendono dalla zona climatica del Comune. Chi ristruttura a Latina o a Roma dovrebbe quindi verificare a monte, sulla DoP del prodotto, che lo Uw dichiarato sia compatibile con la soglia della propria zona: è un dato oggettivo, leggibile sull'etichetta, che evita brutte sorprese in fase di pratica. Nota importante: gli incentivi restano confermati per il 2026, ma l'intero impianto delle detrazioni per l'efficienza energetica è soggetto a revisione a partire dal 2027. Le aliquote, i massimali e le condizioni possono cambiare: prima di programmare un intervento conviene verificare la disciplina vigente al momento della spesa e non basarsi su condizioni relative ad anni precedenti.
Serramenti a norma a Latina, Roma e provincia: a chi rivolgersi
La marcatura CE e la UNI EN 14351-1 forniscono un linguaggio comune per confrontare gli infissi su dati misurabili: permeabilità all'aria, tenuta all'acqua, resistenza al vento, isolamento acustico e trasmittanza termica. Chiedere sempre la Dichiarazione di Prestazione e leggerne le classi è il modo più semplice per capire davvero cosa si sta acquistando. Skema Libero opera sul serramento, sugli infissi e sulle soluzioni outdoor tra Latina e Roma e affronta il tema partendo proprio dalle prestazioni dichiarate e dai requisiti applicabili alla zona climatica dell'intervento. Se stai valutando la sostituzione dei serramenti o vuoi verificare che una DoP sia coerente con gli obblighi di legge, puoi confrontarti con Skema Libero per un'analisi tecnica dei valori e delle classi più adatti alla tua abitazione.
Punti chiave
- La marcatura CE dei serramenti è obbligatoria dal 1° febbraio 2010 e si basa sulla norma armonizzata UNI EN 14351-1:2016 nel quadro del Regolamento (UE) 305/2011.
- Le prestazioni chiave dichiarate sono cinque: permeabilità all'aria (fino a Classe 4), tenuta all'acqua (scala 1A-9A / 1B-7B), resistenza al vento (pressione 1-5 e deformazione A/B/C), isolamento acustico (Rw in dB) e trasmittanza termica Uw in W/m²K.
- Trasmittanza termica e permeabilità all'aria sono prestazioni cogenti in Italia (DM 2 aprile 1998 e Decreto Requisiti Minimi 2015), con limiti che dipendono dalla zona climatica.
- La Dichiarazione di Prestazione (DoP) va sempre richiesta e letta: dove compare la sigla NPD la prestazione non è stata determinata; nel calcolo dello Uw l'area di riferimento è il foro a muro.
- Gli incentivi fiscali sulla sostituzione dei serramenti sono confermati per il 2026 ma soggetti a revisione dal 2027: verificare sempre la disciplina vigente al momento della spesa.