Una porta da chiudere in mezzo all'open space
In un open space le cose importanti succedono tutte insieme: un collega è al telefono con un fornitore, due persone ripassano un'offerta a voce alta, qualcuno ha una videochiamata e cerca un angolo dove non passi nessuno. Con un INBOX in sala quella telefonata ha una porta da chiudere. Si entra, l'interruttore sullo stipite accende insieme luce e aerazione, e la conversazione smette di attraversare tutta la stanza. Le pareti in vetro lasciano arrivare la luce delle finestre, quindi il box non diventa uno stanzino buio, e con il vetro trasparente da fuori si vede subito se è occupato. Un colloquio di selezione, la revisione di un contratto, la riunione del lunedì con sei persone attorno al tavolo trovano posto sullo stesso piano dove si lavora, senza cercare una sala libera altrove. Chi resta alla scrivania, intanto, ha meno voci attorno e riesce a tenere il filo di quello che sta facendo.
Com'è fatto: struttura, pareti, soffitto e porta
La struttura portante è in profili estrusi di alluminio, regolabili in altezza per compensare i dislivelli del pavimento; dentro i profili trovano posto i moduli che formano le pareti. I moduli vetrati sono a doppia lastra in vetro stratificato 5.5.1, con giunzioni in policarbonato, e negli angoli il vetro può chiudersi senza montante verticale. I moduli ciechi hanno un pannello esterno in nobilitato e un pannello interno stampato in materiale acustico, rivestito in tessuto sul lato a vista: una costruzione pensata per fermare il suono e insieme assorbirne una parte, così dentro il box la voce rimbomba meno. Fra i componenti lavorano guarnizioni in schiuma poliuretanica con funzione acustica. Anche il soffitto ha un'orditura in profili di alluminio, chiusa da pannelli acustici rivestiti in tessuto che integrano i binari LED e le ventole per il ricircolo dell'aria. La porta ha l'anta vetrata o cieca, con serratura magnetica. Nella fuga verticale fra i moduli ciechi si può inserire una cremagliera per appendere mensole in MDF laccato.

Quanto isola: il dato di 35 dB e come leggerlo
Nel marzo 2019 lo Studio Tecnico Robaudi di Firenze ha provato un box INBOX secondo le norme UNI EN ISO 11957 e UNI EN ISO 717-1, misurando un abbattimento acustico di 35 dB. È un valore di laboratorio dichiarato da VetroIN e descrive il box sottoposto alla prova. Nel vostro ufficio il risultato dipende anche dalla composizione scelta, cioè da quanti lati sono in vetro e quanti ciechi, dalla porta, dal pavimento su cui il box appoggia e dal rumore di fondo della sala. Per questo non vi promettiamo un numero valido per ogni caso: la configurazione si definisce insieme all'ufficio tecnico VetroIN, partendo da come userete il box e da dove andrà montato.
Aria e luce dentro il box
Una stanza chiusa ha bisogno di aria che si muove. In INBOX il ricircolo è integrato nel soffitto, con le ventole inserite nei pannelli acustici, e parte insieme alla luce dall'interruttore sullo stipite della porta: chi entra per una call non deve pensare ad altro. Al sistema di base si possono aggiungere dispositivi di raffrescamento, deumidificazione, filtrazione e sanificazione; su tutta la linea INPOD è installabile anche un sistema di sanificazione attiva a tecnologia PCO, cioè a ossidazione fotocatalitica. L'illuminazione è a LED, su binari integrati nel soffitto. Quali impianti aggiungere lo decidiamo con voi in base a quante persone useranno il box e per quanto tempo: una cabina per telefonate brevi e una sala dove si passa il pomeriggio in riunione hanno esigenze diverse.

Composizioni, misure e finiture
INBOX nasce da due larghezze di modulo, 500 e 1000 mm, che si affiancano fino a ottenere la pianta che serve: si parte da un box di 1x1 m e si arriva a sale per un massimo di 10 persone. Il catalogo VetroIN mostra alcune composizioni di riferimento: tre lati vetro 3x3, due lati vetro 3x3, passante 4x3, bifacciale 3x2, angoli ciechi 4x4 e angoli vetro 6x4 m, quest'ultima con gli angoli trasparenti e i pannelli acustici al centro delle pareti. Più box si possono affiancare e collegare internamente, mantenendo l'isolamento verso l'esterno. I profili sono di serie in alluminio lucido, alluminio opaco chimico, verniciato bianco, grigio o nero opaco; su richiesta, con maggiorazione, blu, bronzo e dark brown chimico oppure impiallacciati rovere, wengè e noce. Il vetro di serie è trasparente; su richiesta ci sono extrachiaro, acidato, acidato extrachiaro, bianco coprente, bilinea trasparente e bronzo, crossed fuzzy, grigio fumè e stop-sol grigio. I pannelli acustici interni hanno nove tessuti, dal lino all'ottanio, dal senape all'antracite, e i pannelli esterni delle pareti cieche 15 decori, dal bianco al poro rovere. Il design è di JACO DESIGN STUDIO con R&D VetroIN.
Come lavoriamo con voi fra Latina, Roma e il Lazio
Skema Libero è rivenditore ufficiale VetroIN e segue INBOX con la Divisione Contract, dedicata a uffici, imprese e strutture ricettive. Il primo passo è il preventivo gratuito: bastano una planimetria o le misure di massima della sala e qualche foto, con due righe su quante persone useranno il box e per cosa. Quando il progetto va definito nel dettaglio facciamo in ufficio il sopralluogo tecnico con il rilievo di misure, pavimento e altezze. Poi sviluppiamo progetto e capitolato insieme all'ufficio tecnico VetroIN, scegliendo composizione, finiture e impianti. La posa la facciamo noi, direttamente, e restiamo il vostro riferimento per l'assistenza anche dopo. La nostra sede è in Viale Pier Luigi Nervi 190 a Latina; per gli uffici di Roma e del resto del Lazio il percorso è lo stesso.

