Pannelli coibentati e spessore
I pannelli sezionali hanno di norma uno spessore di 40-45 mm con anima in poliuretano espanso ad alta densità tra due lamiere di acciaio zincato e verniciato. Questo dà rigidità, isolamento e resistenza alla deformazione. Lo spessore e la finitura incidono su prestazioni termiche e prezzo.
Molle, guide e bilanciamento
Il movimento è affidato a molle di torsione o di trazione che bilanciano il peso dei pannelli e a rulli che scorrono nelle guide laterali. Un buon bilanciamento rende l'apertura fluida e allunga la vita del motore. La configurazione delle guide si sceglie in base ad altezza dell'architrave e spazio a soffitto.

Motorizzazione e sicurezze
L'automazione comprende motore a soffitto o laterale, centralina, telecomandi e sistemi di sicurezza: rilevamento ostacolo che inverte il moto, fotocellule opzionali e sblocco manuale di emergenza. Si possono aggiungere batteria tampone, luce di cortesia e comando da smartphone.
Guarnizioni e tenuta perimetrale
Guarnizioni su soglia, montanti e architrave chiudono gli spifferi su tutto il perimetro e limitano l'ingresso di acqua e polvere. Sulla soglia la guarnizione a pavimento aiuta anche a compensare piccole irregolarità del massetto.

Dove si usano i portoni sezionali
Nei box auto di condomini e palazzine sono il portone più diffuso: lo spazio di manovra davanti al garage spesso è poco e un portone che non sporge aiuta parecchio. Nelle villette e nelle case indipendenti della provincia (dal litorale pontino ai Castelli Romani) si scelgono per l'isolamento, che serve quando il garage fa parte della casa o viene usato come locale hobby.
Si montano anche su accessi carrabili più larghi, magazzini, laboratori artigianali e negozi che hanno bisogno di un'apertura ordinata e motorizzata. In ogni caso misura, tipo di guida e motore si decidono sul vano reale.


