Quando conviene un frangisole al posto di una tapparella normale
Una tapparella tradizionale ha due stati utili: alzata o abbassata. Nel mezzo lascia entrare la luce solo dalla parte di foro ancora scoperta, quindi o hai il sole in faccia o hai il buio.
Il frangisole cambia questa logica, perché il produttore indica esplicitamente la posizione semiaperta come quella in cui gestisci insieme luce e aria mantenendo la privacy: la stanza resta illuminata e ventilata mentre il sole diretto viene schermato. È utile su ambienti esposti a sud e a ovest, su camere dove si dorme di giorno, su cucine e soggiorni affacciati su strada o su un condominio vicino.
Diventa meno interessante su fori piccoli, su locali di servizio o su esposizioni a nord, dove la differenza percepita non ripaga il maggior costo rispetto a una tapparella comune. Non è invece una risposta al problema del freddo: sulla prestazione termica del foro incidono di più il serramento, il cassonetto e la posa, ed è lì che di solito conviene intervenire prima.
Air Two non sostituisce una tapparella di sicurezza
Il catalogo Venus Design Security tiene separate due famiglie che a occhio si assomigliano. Da una parte la Brisolè standard, dove sta AIR TWO: telo in estrusi di alluminio da 10 kg/m², più robusto di una tapparella tradizionale, ma senza alcuna classe di resistenza all'effrazione dichiarata dal produttore.
Dall'altra i prodotti di sicurezza, come Brisolè RC, dichiarata certificata antieffrazione RC3 con la stessa estetica frangisole, e la gamma Thorax, indicata in classe RC4 per EcoBlind e FastBlind e in RC5 per SuperBlind.
Se la tua esigenza è dormire tranquillo al piano terra, in una villetta isolata o in un appartamento raggiungibile dal tetto o dal ponteggio del vicino, AIR TWO standard non è il prodotto da comprare, per quanto costi meno: una tapparella più pesante non è una tapparella certificata.
Se invece l'esigenza è il comfort e la casa è già protetta in altro modo, spendere per la versione certificata può non avere senso. La scelta sbagliata, in questa gamma, non è quasi mai il passo delle doghe: è la famiglia. Per questo la prima domanda che ti facciamo riguarda il perché stai cambiando le tapparelle.

Misure massime e vincoli del foro finestra
Il produttore dichiara per Air Two una dimensione massima di 2300 x 3000 mm, larghezza per altezza. È un limite da verificare all'inizio, non alla fine: su portefinestre larghe di soggiorni e verande capita di superarlo, e in quel caso la strada è dividere il foro o cambiare tipo di schermatura.
Oltre alla misura del foro contano lo spazio disponibile per l'alloggiamento, l'ingombro delle guide sui lati e lo stato della spalletta su cui si fissano. In sostituzione, cioè quando togli una tapparella esistente, la verifica riguarda soprattutto quanto spazio interno hai davvero: l'ingombro di questo sistema non è necessariamente lo stesso della tapparella che stai smontando, e non lo diamo per scontato prima di aver visto il vano.
AIR ONE, AIR TWO e AIR THREE: che cosa cambia
Le tre versioni condividono materiale, manovra, comando e misura massima; a cambiare è il passo fra le doghe in posizione semiaperta, dichiarato dal produttore: 1 cm per AIR ONE, 2 cm per AIR TWO, 3 cm per AIR THREE. AIR TWO sta in mezzo: rispetto ad AIR ONE lascia entrare più luce e più aria, rispetto ad AIR THREE scherma di più.
Non è una scala di sicurezza: sulla linea standard nessuna delle tre ha una classe antieffrazione dichiarata, e il numero nel nome non dice nulla sulla protezione. È invece una scala di luce, e si sceglie guardando la finestra: esposizione, affaccio, uso della stanza.
Su una camera o su un affaccio a filo strada di solito consigliamo AIR ONE; su una zona giorno che vuoi tenere luminosa con la tapparella giù, AIR THREE; AIR TWO quando nessuna delle due esigenze prevale, com'è spesso su soggiorni e cucine. Il passo scelto compare nel preventivo insieme a misure, finitura e comando. Resta fermo il limite di 2300 x 3000 mm: se il foro lo supera, nessuna delle tre versioni è la strada giusta.





