Che cosa cambia con la sigla AIR TWO
Brisolè RC esiste in tre versioni, AIR ONE, AIR TWO e AIR THREE, con la stessa classe dichiarata RC3, la stessa misura massima di 2300 x 3000 mm (L x H) e la stessa estetica della Brisolè standard.
La sigla riprende quella della linea standard e indica il passo fra le doghe in posizione semiaperta: 1 cm, 2 cm o 3 cm. AIR TWO è la versione intermedia: rispetto ad AIR ONE lascia entrare più luce e più aria, rispetto ad AIR THREE scherma di più.
Il numero non è un indice di protezione: la classe dichiarata dal produttore è la stessa per tutte e tre, quindi nessuna versione è più sicura delle altre. La scelta del passo si fa sulla finestra, non sul catalogo: esposizione, affaccio, uso della stanza, quanta luce vuoi con il telo giù.
Poi si definisce l'intervento, cioè il foro, il tipo di guide, la configurazione di installazione, e si ordina. Sull'offerta che ti consegniamo trovi scritti la sigla, il passo e la classe dichiarata, così sai esattamente che cosa stai comprando.
Luce e aria nella posizione semiaperta
La caratteristica che rende utile Brisolè RC nella vita quotidiana è la posizione intermedia. Con l'apertura in asse verticale la finestra resta schermata, ma continuano a passare luce naturale e ventilazione: la stanza non diventa una scatola chiusa e non sei costretto a scegliere fra il caldo e il buio.
Nel Lazio questo conta soprattutto da maggio a settembre, sui prospetti esposti a sud e a ovest, dove il sole del pomeriggio scalda la stanza per ore. Regolare l'apporto solare invece di bloccarlo del tutto è ciò a cui il produttore fa riferimento quando attribuisce al sistema alte prestazioni bioclimatiche.
Il secondo effetto è sulla privacy: al piano terra o al primo piano su strada, la posizione semiaperta ti restituisce l'uso della stanza nelle ore in cui altrimenti terresti tutto chiuso. Sono benefici che si valutano meglio guardando l'orientamento della facciata, ed è una delle prime cose che chiediamo quando ci mandi le foto.

RC3 rispetto alle tapparelle blindate Thorax
Nel catalogo Venus ci sono due modi diversi di proteggere la finestra. I modelli Thorax sono tapparelle blindate: EcoBlind e FastBlind sono indicati in classe RC4 e da chiusi sono ciechi, mentre SuperBlind è dichiarato RC5 e il produttore lo presenta come una tapparella che unisce la comodità di apertura tradizionale alla regolazione della luce di un frangisole.
Brisolè RC è dichiarata in classe RC3 e lavora invece con l'apertura in asse verticale in tre posizioni. La scelta, quindi, non si fa solo sul numero. Se il tuo obiettivo è la classe più alta dichiarata, per esempio in una casa isolata o con precedenti di tentata intrusione, la gamma Thorax offre RC4 e RC5.
Se invece la finestra è quella di una zona giorno che vivi tutto il giorno, e ti pesa dover scegliere fra sicurezza e vivibilità, la classe RC3 di Brisolè RC con la regolazione in tre posizioni risolve un problema che una tapparella cieca non risolve. Ti mettiamo davanti entrambe le ipotesi con i rispettivi costi e ti diciamo quale sceglieremmo noi e perché.
Comando, motorizzazione e manutenzione nel tempo
L'azionamento previsto da Venus è a uomo presente tramite pulsantiera a muro: il telo si muove finché tieni premuto. In alternativa il produttore prevede la gestione con sistemi domotici, con motorizzazione radio oppure cablata con l'ausilio di centraline.
Se hai più finestre sullo stesso prospetto conviene decidere subito se comandarle a gruppi, perché cambia il numero di punti comando e le predisposizioni elettriche, e queste scelte si fanno prima della posa. Sul fronte manutenzione, un sistema con lamelle orientabili ha parti in movimento in più rispetto a una tapparella tradizionale: la regolarità del movimento nel tempo dipende molto dalla qualità del montaggio e dall'allineamento delle guide.
Per questo consegniamo il manuale d'uso e manutenzione pubblicato dal produttore per Brisolè RC e restiamo noi il riferimento per l'assistenza: siamo la stessa azienda che ti ha venduto e installato il prodotto a Latina, a Roma o nel resto del Lazio.





