Acciaio in ogni fascia: cosa cambia rispetto alla secure3
Le due schede tecniche si leggono in parallelo e la differenza salta fuori subito. Su entrambe l'armatura interna con rostro antistrappo è ripetuta in tutte le fasce. La barra di rinforzo in acciaio, invece, sulla secure3 è ripetuta a fasce alternate, sulla secure4 la scheda la indica insieme all'armatura come sistema ripetuto in tutte le fasce. In più, l'elenco degli accessori interni della secure4 comprende la barra di rinforzo terminale, che sulla secure3 non c'è; il tappo di tenuta interna della piastra antitaglio, la lamina di rinforzo e il tondino di tenuta del rostro sono invece elencati su entrambe. Tradotto in comportamento: un telo più difficile da piegare al centro e un terminale rinforzato. Il conto lo paghi in chili, 16 al m2 contro 14, e in ingombro di avvolgimento. Su una portafinestra ampia questi due punti vanno verificati insieme prima di scegliere, non dopo.
Le guide da incassare non sono opzionali
Sulla scheda tecnica della secure4 c'è scritto che per la validità della certificazione RC4 si devono utilizzare esclusivamente le guide da incassare indicate nella scheda tecnica. Le guide previste sono la GATS 009N e la Guida 75 completa di invito, entrambe con spazzolino obbligatorio con setole da 0,7 mm, e lo schema di installazione lo ribadisce indicando guide di scorrimento di sicurezza GATS009 o Guida75. Il motivo è meccanico: la scheda mostra il particolare della guida con l'alloggiamento del rostro antistrappo, quindi la parte che trattiene il telo lavora dentro una guida vincolata alla muratura. Questo significa che la secure4 comporta quasi sempre opere sulle spallette, e su un cappotto termico o su una spalletta sottile la fattibilità va verificata prima. Quando l'incasso non è praticabile, è più onesto proporti la secure2 spiegandone il limite, che venderti una classe 4 montata in una configurazione che il produttore non certifica.
Peso, motore e cassonetto
Con 16 kg al m2, una tapparella da 200 x 250 cm supera gli 80 kg: il gruppo di avvolgimento va dimensionato di conseguenza. Il requisito essenziale indicato dal produttore è il rullo ottagonale Ø 70 con spessore 15/10, montato con calotta regolabile e cuscinetto adeguati; lo schema di installazione elenca supporto da avvitare, cuscinetto a sfera, calotta regolabile, rullo, blocchi di sicurezza con anelli inclusi, guide di sicurezza con spazzolino e motore completo di staffa. Il diametro di avvolgimento va letto sulle tabelle ingombri in funzione dell'altezza finita, della larghezza del telo e del gancio distanziale scelto: nella configurazione più impegnativa tabellata dal produttore, ganci da 3 cm su un telo fino a 250 cm di larghezza e 300 cm di altezza finita, arriva a 28,5 cm. È il numero da confrontare con lo spazio libero nel cassonetto, e capita che il cassonetto vada sostituito: è la verifica che facciamo per prima in rilievo, perché cambia in modo sostanziale il preventivo.
A chi serve davvero la classe 4
La secure4 ha senso dove il rischio è concreto e prolungato: villette isolate, piani terra su giardino non visibile dalla strada, uffici e studi con contanti o attrezzatura, seconde case lasciate vuote per settimane. Su una finestra al terzo piano senza appigli, la stessa spesa rende di più investita altrove. Ricorda anche che la tapparella è un elemento della catena: se la finestra sotto è un serramento datato con vetro semplice, alzare la classe della tapparella sposta il punto debole, non lo elimina. Su questo Skema Libero lavora in modo integrato, perché installiamo anche infissi, porte blindate e sistemi oscuranti. Il preventivo è gratuito e si fa su misure di massima e foto; il sopralluogo tecnico costa 250 euro più IVA, 350 euro per Frosinone, Rieti e Viterbo, e viene scalato dall'ordine.