Perché le emissioni contano per la salute indoor
Passiamo la maggior parte del tempo in ambienti chiusi, e le superfici che ci circondano concorrono alla qualità dell'aria che respiriamo. I materiali da costruzione e di finitura possono rilasciare composti organici volatili (COV) e, in alcuni casi, formaldeide: sostanze che a concentrazioni elevate incidono sul comfort e sul benessere.
Un pavimento a basse emissioni riduce questo apporto fin dai primi giorni dopo la posa, quando il rilascio è tipicamente più alto. Non conta però solo il pavimento in sé: contano anche l'adesivo, il primer e l'eventuale autolivellante usati per prepararlo e incollarlo. È per questo che, accanto alle etichette del rivestimento, esistono classificazioni dedicate proprio ai prodotti di posa.
L'etichetta francese A+/A/B/C: come leggerla
L'etichetta di emissione nell'aria interna, di origine francese, classifica i prodotti da costruzione e di finitura in quattro livelli: A+, A, B e C. A+ indica il livello migliore, cioè le emissioni più basse; C il meno favorevole. È una scala immediata, con un pittogramma colorato che trovi spesso in scheda tecnica.
La classificazione si basa su prove condotte in camera d'emissione, con misura dei COV dopo un periodo di condizionamento di 28 giorni. Molte gamme di pavimenti vinilici di qualità dichiarano oggi la classe A+, il valore più virtuoso. È un buon punto di partenza per confrontare prodotti diversi su una base omogenea, anche se il dato preciso va sempre verificato nella scheda della collezione specifica.
FloorScore: la certificazione indipendente per i pavimenti
FloorScore è una certificazione di terza parte nata negli Stati Uniti, gestita da SCS Global Services insieme all'associazione di settore RFCI, dedicata specificamente ai pavimenti duri e resilienti e ai loro materiali di posa. Attesta che il prodotto rispetta criteri stringenti sulle emissioni di COV, valutati con il metodo di riferimento noto come California Section 01350.
Il valore di FloorScore sta nell'essere una verifica indipendente e riconosciuta a livello internazionale: non è un'autodichiarazione del produttore, ma un controllo di un ente terzo. Per questo compare spesso nei capitolati di progetti importanti e viene richiesta soprattutto nel canale contract, dove i requisiti sulla qualità dell'aria sono più severi.
EMICODE: l'occhio sugli adesivi e sugli autolivellanti
Il pavimento è solo una parte del sistema. Sotto e attorno ad esso ci sono colle, primer e autolivellanti che, se non sono a basse emissioni, possono vanificare le buone prestazioni del rivestimento. Qui entra in gioco EMICODE, la classificazione europea gestita dall'associazione GEV, pensata proprio per i prodotti di posa.
Le classi vanno da EC1 PLUS, il livello più selettivo con le emissioni più basse, a EC1 e a EC2. Quando si sceglie una posa incollata a regola d'arte, abbinare un rivestimento certificato a un adesivo e a un autolivellante di classe EC1 o EC1 PLUS è il modo corretto per tutelare la salute indoor sull'intero sistema. È un dettaglio che un installatore attento verifica sempre in fase di preventivo.
Il contesto "senza ftalati": cosa dice davvero il REACH
Sui pavimenti vinilici si legge spesso "privo di ftalati". Questa caratteristica non nasce da una scelta isolata di un singolo marchio, ma dal quadro normativo europeo: il regolamento REACH, con l'Allegato XVII, ha introdotto restrizioni sull'uso di alcuni ortoftalati nei prodotti, con applicazione a partire dal luglio 2020. Di conseguenza, la produzione europea di articoli in PVC è oggi in larga parte phthalate-free.
È corretto quindi presentare i pavimenti vinilici attuali come privi di ftalati e conformi al REACH, senza attribuire questa caratteristica a una data commerciale specifica. I prodotti Gerflor che Skema Libero tratta e posa sono dichiarati privi di ftalati e conformi REACH, con PVC riciclabile e programmi di raccolta e riciclo degli sfridi di posa e dei prodotti a fine vita.

I CAM per gli appalti pubblici: perché contano nel contract
Nel canale pubblico la sostenibilità non è un valore aggiunto facoltativo: è un obbligo. I Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l'edilizia sono stati aggiornati con il DM 24 novembre 2025, che sostituisce il precedente DM 256/2022 ed entra in vigore dal 2026. I CAM sono resi obbligatori negli appalti pubblici dal Codice dei Contratti (D.Lgs. 36/2023).
Nei CAM edilizia i pavimenti e i materiali di finitura devono rispettare requisiti sulle emissioni di COV e formaldeide, e spesso viene richiesta la dimostrazione tramite etichette ed enti terzi come quelli descritti in questa guida. Per progettisti, imprese e stazioni appaltanti significa che scegliere prodotti già certificati semplifica la conformità. Skema Libero segue questa esigenza fornendo la documentazione tecnica dei prodotti (schede, DoP, EPD/HPD dove disponibili) utile a supportare la verifica dei requisiti.
Marcatura CE, reazione al fuoco e altri dati da non confondere
Le emissioni non vanno confuse con le altre caratteristiche essenziali dichiarate in marcatura CE. Per i rivestimenti resilienti la norma armonizzata di riferimento è la EN 14041, che dà luogo alla marcatura CE e alla Dichiarazione di Prestazione (DoP). Tra le caratteristiche essenziali figurano, oltre all'emissione di formaldeide (classe E1), la reazione al fuoco secondo la EN 13501-1 (ad esempio la classe Bfl-s1) e la scivolosità secondo la EN 13893.
È un punto delicato in fase di progetto: in molti ambienti italiani è richiesta almeno la classe Bfl-s1, e ambienti come le vie di esodo possono richiedere prestazioni diverse a seconda del progetto antincendio. Attenzione, inoltre, a un dettaglio spesso trascurato: posare un pavimento resiliente sopra un rivestimento preesistente può alterarne la reazione al fuoco dichiarata. Va sempre verificato con il progetto.

Come Skema Libero ti accompagna, dal preventivo alla posa
Districarsi tra sigle ed etichette non deve essere un problema del cliente. Il nostro compito è tradurre i dati tecnici in una scelta adatta all'ambiente reale: residenziale, ufficio, sanità, scuola o palestra, ciascuno con requisiti diversi su emissioni, reazione al fuoco e classe d'uso.
Con la nuova linea di pavimenti Gerflor, Skema Libero propone soluzioni resilienti a basse emissioni per l'area di Latina, Roma e in tutto il Lazio. Un solo interlocutore ti segue dal sopralluogo tecnico al preventivo su misura, fino alla posa a regola d'arte, con la scelta coerente di adesivi e autolivellanti certificati. Nessuna promessa fuori luogo: solo prodotti con documentazione verificabile e una posa curata. Il preventivo è gratuito e senza impegno.
Punti chiave
- L'etichetta francese classifica le emissioni di COV su quattro livelli, da A+ (il migliore) a C, con misura in camera dopo 28 giorni.
- FloorScore è una certificazione indipendente di terza parte specifica per i pavimenti, molto richiesta nel canale contract.
- EMICODE (classi EC1 ed EC1 PLUS) riguarda gli adesivi e gli autolivellanti: la salute indoor si tutela sull'intero sistema, non solo sul rivestimento.
- Il "senza ftalati" dei vinilici europei deriva dal REACH, Allegato XVII, con applicazione dal luglio 2020: si scrive "privo di ftalati e conforme REACH".
- I CAM edilizia aggiornati (DM 24 novembre 2025, in vigore dal 2026) rendono le basse emissioni un requisito obbligatorio negli appalti pubblici.
- Emissioni e marcatura CE (EN 14041) sono cose diverse: la CE copre anche reazione al fuoco e scivolosità, da verificare nel progetto.