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Pavimenti a basse emissioni e sostenibilità: A+, FloorScore, EMICODE, REACH e CAM

Quando si sceglie un pavimento non contano solo l'aspetto e la resistenza: conta anche quello che il materiale rilascia nell'aria che si respira in casa, in ufficio o in una scuola.

A cura dell'Ufficio tecnico Skema Libero · Aggiornato al 24/07/2026

I pavimenti resilienti di oggi, come i vinilici e gli LVT, su questo sono migliorati molto, e ci sono etichette ed enti terzi che misurano e dichiarano le emissioni di composti organici volatili (COV). Le sigle da conoscere sono l'etichetta francese A+, la certificazione FloorScore e la classe EMICODE di adesivi e autolivellanti, e si spiegano in poche parole.

Poi chiariamo da dove viene il "senza ftalati", cioè dal regolamento europeo REACH, e cosa cambia con i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per gli appalti pubblici, aggiornati dal DM 24 novembre 2025 e in vigore dal 2026. Così, davanti a una scheda tecnica, le sigle smettono di confondere.

Sono informazioni che riguardano la salute di chi vive o lavora in quegli ambienti, e per chi lavora nel contract e negli appalti pubblici spesso sono un requisito. Skema Libero vende e posa pavimenti a Latina, Roma e nel resto della regione, e questi dati li usiamo per scegliere prodotto e posa, dal preventivo su misura fino al cantiere.

Perché le emissioni contano per la salute indoor

Passiamo la maggior parte del tempo in ambienti chiusi, e le superfici che ci circondano concorrono alla qualità dell'aria che respiriamo. I materiali da costruzione e di finitura possono rilasciare composti organici volatili (COV) e, in alcuni casi, formaldeide: sostanze che a concentrazioni elevate incidono sul comfort e sul benessere.

Un pavimento a basse emissioni riduce questo apporto fin dai primi giorni dopo la posa, quando il rilascio è tipicamente più alto. Non conta però solo il pavimento in sé: contano anche l'adesivo, il primer e l'eventuale autolivellante usati per prepararlo e incollarlo. È per questo che, accanto alle etichette del rivestimento, esistono classificazioni dedicate proprio ai prodotti di posa.

L'etichetta francese A+/A/B/C: come leggerla

L'etichetta di emissione nell'aria interna, di origine francese, classifica i prodotti da costruzione e di finitura in quattro livelli: A+, A, B e C. A+ indica il livello migliore, cioè le emissioni più basse; C il meno favorevole. Si legge al volo, con un pittogramma colorato che trovi spesso in scheda tecnica.

La classificazione si basa su prove in camera d'emissione, con misura dei COV dopo un periodo di condizionamento di 28 giorni. Oggi molte gamme di pavimenti vinilici di qualità dichiarano la classe A+, la più alta. È un buon punto di partenza per confrontare prodotti diversi sulla stessa base, anche se il dato preciso va sempre controllato nella scheda della collezione specifica.

FloorScore: la certificazione indipendente per i pavimenti

FloorScore è una certificazione di terza parte nata negli Stati Uniti, gestita da SCS Global Services insieme all'associazione di settore RFCI, dedicata ai pavimenti duri e resilienti e ai loro materiali di posa. Attesta che il prodotto rispetta limiti severi sulle emissioni di COV, valutati con il metodo di riferimento noto come California Section 01350.

Conta perché è una verifica indipendente, riconosciuta a livello internazionale: non la dichiara il produttore, la controlla un ente terzo. Per questo si trova spesso nei capitolati dei progetti più grandi e viene chiesta soprattutto nel contract, dove i requisiti sulla qualità dell'aria sono più severi.

La classe EMICODE per adesivi e autolivellanti

Il pavimento è solo una parte del sistema. Sotto e intorno ci sono colle, primer e autolivellanti che, se non sono a basse emissioni, possono annullare le buone prestazioni del rivestimento. Per questi prodotti di posa esiste EMICODE, la classificazione europea gestita dall'associazione GEV.

Le classi vanno da EC1 PLUS, la più selettiva con le emissioni più basse, a EC1 e a EC2. In una posa incollata fatta bene, un rivestimento certificato va abbinato a un adesivo e a un autolivellante di classe EC1 o EC1 PLUS, così le basse emissioni valgono per tutto il sistema di posa. Noi lo controlliamo già quando prepariamo il preventivo.

A+ABCmiglioreemissioni più alte →Etichetta francese COV (emissioni in aria interna)
La scala A+/A/B/C: A+ è il livello migliore (emissioni più basse).

Cosa prevede il REACH sui pavimenti "senza ftalati"

Sui pavimenti vinilici si legge spesso "privo di ftalati". Questa caratteristica non nasce da una scelta isolata di un singolo marchio, ma dal quadro normativo europeo: il regolamento REACH, con l'Allegato XVII, ha introdotto restrizioni sull'uso di alcuni ortoftalati nei prodotti, con applicazione a partire dal luglio 2020. Di conseguenza, la produzione europea di articoli in PVC è oggi in larga parte phthalate-free.

È corretto quindi presentare i pavimenti vinilici attuali come privi di ftalati e conformi al REACH, senza attribuire questa caratteristica a una data commerciale specifica. I prodotti Gerflor che Skema Libero tratta e posa sono dichiarati privi di ftalati e conformi REACH, con PVC riciclabile e programmi di raccolta e riciclo degli sfridi di posa e dei prodotti a fine vita.

Perché i CAM contano negli appalti pubblici e nel contract

Negli appalti pubblici i requisiti ambientali sono obbligatori. I Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l'edilizia sono stati aggiornati con il DM 24 novembre 2025, che sostituisce il precedente DM 256/2022 ed entra in vigore dal 2026. A renderli obbligatori è il Codice dei Contratti (D.Lgs. 36/2023).

Nei CAM edilizia i pavimenti e i materiali di finitura devono rispettare requisiti sulle emissioni di COV e formaldeide, e spesso si chiede di dimostrarlo con etichette ed enti terzi come quelli descritti in questa guida. Per progettisti, imprese e stazioni appaltanti vuol dire che con prodotti già certificati la conformità è più semplice da provare. Da parte nostra forniamo la documentazione tecnica dei prodotti (schede, DoP, EPD/HPD dove disponibili) che serve per la verifica dei requisiti.

Negli ambienti chiusi la qualità dell'aria dipende anche dai materiali di finitura.
Negli ambienti chiusi la qualità dell'aria dipende anche dai materiali di finitura.

Marcatura CE, reazione al fuoco e altri dati da non confondere

Le emissioni non vanno confuse con le altre caratteristiche essenziali dichiarate in marcatura CE. Per i rivestimenti resilienti la norma armonizzata di riferimento è la EN 14041, da cui derivano la marcatura CE e la Dichiarazione di Prestazione (DoP). Tra le caratteristiche essenziali, oltre all'emissione di formaldeide (classe E1), ci sono la reazione al fuoco secondo la EN 13501-1 (ad esempio la classe Bfl-s1) e la scivolosità secondo la EN 13893.

In fase di progetto è un punto delicato: in molti ambienti italiani è richiesta almeno la classe Bfl-s1, e zone come le vie di esodo possono richiedere prestazioni diverse a seconda del progetto antincendio. C'è anche un dettaglio che spesso si trascura: posare un pavimento resiliente sopra un rivestimento esistente può cambiare la reazione al fuoco dichiarata. Va sempre verificato con il progetto.

Come lavora Skema Libero, dal preventivo alla posa

Orientarsi tra sigle ed etichette non deve toccare al cliente. Il nostro lavoro è tradurre i dati tecnici in una scelta adatta all'ambiente vero: casa, ufficio, sanità, scuola o palestra hanno requisiti diversi su emissioni, reazione al fuoco e classe d'uso.

Con i pavimenti Gerflor, da poco nella nostra offerta, proponiamo resilienti a basse emissioni a Latina, a Roma e in tutto il Lazio. Ti seguiamo noi dal preventivo su misura fino alla posa, scegliendo anche adesivi e autolivellanti certificati adatti al pavimento. Non promettiamo più di quello che dicono le schede: prodotti con documentazione verificabile e una posa fatta con cura. Il preventivo è gratuito e senza impegno.

Punti chiave

  • L'etichetta francese classifica le emissioni di COV su quattro livelli, da A+ (il migliore) a C, con misura in camera dopo 28 giorni.
  • FloorScore è una certificazione indipendente di terza parte specifica per i pavimenti, molto richiesta nel canale contract.
  • EMICODE (classi EC1 ed EC1 PLUS) riguarda gli adesivi e gli autolivellanti: la salute indoor si tutela sull'intero sistema, non solo sul rivestimento.
  • Il "senza ftalati" dei vinilici europei deriva dal REACH, Allegato XVII, con applicazione dal luglio 2020: si scrive "privo di ftalati e conforme REACH".
  • I CAM edilizia aggiornati (DM 24 novembre 2025, in vigore dal 2026) rendono le basse emissioni un requisito obbligatorio negli appalti pubblici.
  • Emissioni e marcatura CE (EN 14041) sono cose diverse: la CE copre anche reazione al fuoco e scivolosità, da verificare nel progetto.

Fonti ufficiali: MASE — CAM vigenti (Criteri Ambientali Minimi) · Gazzetta Ufficiale — DM 24 novembre 2025 (CAM edilizia) · FloorScore (SCS Global Services / RFCI) · ECHA — Sostanze soggette a restrizione (REACH)

Contenuto divulgativo aggiornato al 2026. Norme e dati dichiarati dai produttori possono cambiare: per il tuo progetto fa fede la documentazione aggiornata.

Prodotti collegati:Pavimenti contract →
Domande frequenti

Le domande più comuni

L'etichetta francese A+/A/B/C è una scala di classificazione delle emissioni di COV che il produttore riporta in scheda. FloorScore è invece una certificazione rilasciata da un ente terzo indipendente, specifica per i pavimenti e i loro materiali di posa. Le due informazioni sono complementari: la prima ti dà una classe immediata, la seconda una verifica esterna riconosciuta a livello internazionale.

Perché le emissioni dell'ambiente dipendono dall'intero sistema, non solo dal rivestimento. Un pavimento a basse emissioni abbinato a un adesivo o a un autolivellante non certificato può peggiorare la qualità dell'aria. Per questo esiste EMICODE, che classifica proprio i prodotti di posa: cercare la classe EC1 o EC1 PLUS è il modo corretto per tutelare la salute indoor sull'insieme.

I prodotti attuali sono dichiarati privi di ftalati e conformi al regolamento REACH. Questa caratteristica riflette il quadro normativo europeo, che dal luglio 2020 restringe l'uso di alcuni ortoftalati. È corretto dire "privo di ftalati e conforme REACH", senza legare la caratteristica a una specifica data commerciale.

Negli appalti pubblici i CAM sono obbligatori. Fissano requisiti anche sulle emissioni di pavimenti e finiture, spesso da dimostrare con etichette ed enti terzi. Scegliere prodotti già certificati semplifica la verifica di conformità nel canale pubblico e contract.

No, sono due aspetti distinti. Le emissioni riguardano la qualità dell'aria; la sicurezza antincendio è coperta dalla reazione al fuoco (ad esempio la classe Bfl-s1), che rientra nella marcatura CE secondo la EN 14041 ed EN 13501-1. Il requisito richiesto dipende dal progetto antincendio dell'ambiente, e va sempre verificato con il progettista.

Sì. Mettiamo a disposizione le schede tecniche, la Dichiarazione di Prestazione e, dove disponibili, EPD e HPD delle gamme che trattiamo, utili per verificare i requisiti nei capitolati e negli appalti. A Latina, Roma e nel Lazio hai un solo referente, dal preventivo su misura alla posa.

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