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Home/Guide tecniche/Le classi d'uso dei pavimenti: come leggere EN ISO 10874 e scegliere quella giusta
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Le classi d'uso dei pavimenti: come leggere EN ISO 10874 e scegliere quella giusta

Quando si sceglie un pavimento capita di trovare una sigla di due cifre, il disegno di una casa o di un edificio e una fila di "omini": è la classe d'uso, cioè la scala che dice per quale ambiente e per quanto traffico è stato pensato quel pavimento. La norma è la EN ISO 10874, che ha preso il posto della vecchia EN 685.

A cura dell'Ufficio tecnico Skema Libero · Aggiornato al 24/07/2026

Vale allo stesso modo per vinilici, LVT, laminati e altri rivestimenti resilienti, quindi una volta imparata a leggere permette di confrontare prodotti diversi con lo stesso metro. La prima cifra dice il tipo di ambiente (domestico, commerciale, industriale), la seconda l'intensità d'uso; messe insieme dicono se un pavimento va bene per una camera da letto o per l'ingresso di un negozio molto frequentato.

Scegliere una classe troppo bassa vuol dire usura precoce e sostituzioni anticipate; sceglierla più alta del necessario si può sempre fare, e nei punti critici come corridoi e ingressi spesso conviene. Le due cifre e i pittogrammi si leggono in fretta, e in pratica 23, 33 e 34 vogliono dire cose molto diverse fra casa, negozio, ufficio e ambiente sanitario.

Diciamo anche cosa la classe d'uso NON dice, perché non va letta come una garanzia assoluta. Skema Libero segue privati e attività a Latina, Roma e nel Lazio dal preventivo alla posa, e sceglie il pavimento in base all'uso reale dell'ambiente. Alla fine di questa pagina dovresti riuscire a leggere una scheda tecnica con occhio critico e a fare le domande giuste.

Che cos'è la classe d'uso e da dove nasce

La classe d'uso è un modo standard per dire a quale tipo di ambiente e a quale intensità di traffico è destinato un pavimento. Non misura solo la resistenza del singolo strato d'usura, ma esprime una destinazione: un pavimento "classe 33" è stato progettato e testato per reggere l'uso di un ambiente commerciale intenso.

La sostanza è rimasta: due cifre e una serie di pittogrammi che chiunque, anche senza competenze tecniche, può imparare a leggere in pochi minuti.

La classe d'uso è trasversale ai materiali: la ritrovi su un LVT vinilico incollato, su un pannello rigido a incastro, su un telo. Per questo è uno strumento comodo per confrontare tra loro prodotti anche molto diversi, purché si legga sempre insieme alla scheda tecnica completa e alla destinazione reale dell'ambiente.

Le due cifre: ambiente e intensità

La classe d'uso è un numero di due cifre. La PRIMA cifra indica l'AMBIENTE: 2 = domestico (residenziale), 3 = commerciale (negozi, uffici, locali pubblici), 4 = industriale.

La SECONDA cifra indica l'INTENSITA' d'uso, in una scala crescente. In ambito domestico si va da 21 a 23; in ambito commerciale da 31 a 34; in ambito industriale da 41 a 43. Più alta la seconda cifra, più intenso il traffico previsto.

In pratica: 21 è un uso domestico leggero (una camera da letto), 23 è un uso domestico intenso (ingresso e soggiorno di una casa vissuta). Sul versante commerciale, 31 è leggero (un ufficio poco frequentato), 33 è intenso (un negozio con molto passaggio), 34 è intensissimo (un atrio, un grande spazio pubblico). Le due cifre vanno lette insieme: la prima dice "dove", la seconda "quanto".

I pittogrammi: casa, edificio, fabbrica e gli "omini"

Sulle schede e sulle confezioni la classe è quasi sempre accompagnata da simboli. Un disegno di CASA indica l'ambito domestico (prima cifra 2), un EDIFICIO l'ambito commerciale (prima cifra 3), una FABBRICA l'ambito industriale (prima cifra 4).

Accanto al simbolo dell'edificio compaiono di solito uno, due o tre "omini" (le sagome di una persona): rappresentano l'intensità d'uso, cioè la seconda cifra. Più sagome vedi, più alto è il traffico per cui il pavimento è pensato.

I simboli servono a capire al volo: se sulla confezione vedi l'edificio con tre omini, è un prodotto per uso commerciale molto intenso. Nel dubbio il riferimento più preciso resta il numero a due cifre, insieme alla scheda tecnica; in negozio però i simboli bastano per farsi una prima idea.

2Domesticocasa — 21 · 22 · 233Commercialeedificio — 31· 32 · 33 · 344Industrialefabbrica — 41 · 42 · 43
La prima cifra indica l'ambiente, la seconda l'intensità d'uso.

Cosa vogliono dire in concreto 23, 33 e 34

Sono tre valori che ricorrono spesso nei pavimenti resilienti, quindi vale la pena fissarli bene.

CLASSE 23 = residenziale intenso. È la fascia alta del domestico: adatta alle zone più vissute di una casa, come ingresso, soggiorno e corridoi, dove il passaggio è continuo. Per un'abitazione è spesso la scelta più sensata sulle aree comuni.

CLASSE 33 = commerciale intenso. Pensata per negozi, locali e uffici con molto passaggio. Se serve va bene anche in una casa molto sollecitata, dove lascia un buon margine.

CLASSE 34 = commerciale intensissimo. È il gradino più alto del commerciale, per atri, spazi pubblici e aree ad altissimo transito. La 34 si può usare anche dove il traffico è più basso, e in quel caso il margine è ampio.

Un pavimento vinilico di qualità può coprire più classi a seconda della collezione e del decor: il valore esatto va sempre letto sulla scheda tecnica del prodotto specifico.

Si può salire di classe, mai scendere

Un principio rende la scelta molto più semplice: una classe SUPERIORE si può sempre usare in un ambiente meno sollecitato, il contrario mai.

Un pavimento di classe 33 (commerciale intenso) in casa va benissimo, anzi dà un margine di robustezza in più; un pavimento di classe domestica in un negozio molto frequentato, invece, subisce un'usura per cui non è stato pensato e rischia segni e deterioramento precoce.

In pratica: trova la classe minima che serve all'ambiente e, se hai un dubbio o pensi che l'uso sarà più pesante di quanto sembra, sali di un gradino. Negli ingressi, nei corridoi e dove passano sedie con rotelle una classe un po' più alta si ripaga in anni di durata. Salire non fa danni, scendere sì.

Ingressi e corridoi sono i punti dove un pavimento lavora di più: da lì parte la scelta della classe.
Ingressi e corridoi sono i punti dove un pavimento lavora di più: da lì parte la scelta della classe.

Come scegliere: casa, negozio, ufficio, sanitario

CASA. Per le camere da letto basta una fascia domestica media; per soggiorno, ingresso e corridoi conviene puntare al domestico intenso (23) o, se si vuole margine e tranquillità, a un commerciale (31/33). Molti scelgono un contract di fascia commerciale proprio per la maggiore resistenza a graffi e usura nelle zone vissute.

NEGOZIO. Il commerciale intenso (33) è il riferimento naturale per la maggior parte dei punti vendita; per vetrine, atri e spazi ad altissimo passaggio si sale al 34.

UFFICIO. Dipende dal transito: un ufficio operativo con poco passaggio può stare sul 31/32, uno con corridoi e aree comuni molto battute sul 33. Attenzione alle sedie con rotelle, che sollecitano il pavimento in modo specifico.

AMBIENTE SANITARIO. Ambulatori, cliniche e strutture di cura hanno traffico intenso e continuo: si lavora in fascia commerciale alta o su pavimenti omogenei studiati per traffico molto intenso. Qui, oltre alla classe d'uso, contano requisiti di igiene, pulibilità, reazione al fuoco e talvolta proprietà specifiche di alcune linee: la scelta va fatta sul progetto, non sulla sola classe.

Cosa la classe d'uso NON dice

La classe d'uso è utile, ma non è l'unico parametro e non va presa per una garanzia assoluta. Dice per quale ambiente e intensità un pavimento è destinato; non dice tutto il resto.

Non esprime, da sola, la resistenza allo scivolamento (che ha classificazioni dedicate per le zone bagnate), né la reazione al fuoco (definita da EN 13501-1, con classi come Bfl-s1), né il comportamento acustico o la stabilità dimensionale. Non ci dice se un decor sbiadirà alla luce diretta del sole, né come reagirà a un carico puntuale pesante.

Per una scelta corretta la classe d'uso va letta insieme alla marcatura CE (norma armonizzata EN 14041) e alla Dichiarazione di Prestazione, e insieme ai requisiti del progetto: antincendio, igiene, acustica. In un ambiente pubblico o professionale, in particolare, la reazione al fuoco richiesta può pesare quanto la classe d'uso. La classe dice a cosa è destinato il pavimento; per scegliere bisogna mettere insieme tutti i requisiti.

Classe 23casa, uso intensoClasse 33commerciale intensoClasse 34transito intensissimo
Le classi più ricorrenti e cosa significano in pratica.

Come ti aiutiamo a scegliere la classe

Per passare dalla classe d'uso alla scelta giusta si parte dall'ambiente com'è: quanto passaggio c'è, se ci sono sedie con rotelle, se serve resistenza all'acqua, se ci sono vincoli antincendio, se sotto passa il riscaldamento a pavimento. Sono cose che ci dici già per il preventivo e che poi verifichiamo sul posto.

Skema Libero lavora con privati e attività a Latina, Roma, in provincia e in tutto il Lazio. Ti prepariamo un preventivo su misura e, prima dell'ordine, facciamo un sopralluogo tecnico per controllare gli ambienti; dal progetto alla posa hai un referente solo. Trattiamo e posiamo la nuova linea di pavimenti Gerflor, con gamme che vanno dal residenziale al contract fino agli ambienti a traffico molto intenso.

Non ti promettiamo miracoli: ti aiutiamo a scegliere la classe adatta, senza sprechi e senza stare stretti, e ti spieghiamo cosa c'è dietro le sigle. Il preventivo è gratuito e senza impegno.

Anche il sopralluogo tecnico è gratuito, con una sola condizione: se dopo il sopralluogo decidi di non andare avanti e non sono emerse variazioni, ci riconosci un rimborso di 250 € + IVA nelle province di Latina e Roma, 350 € + IVA in quelle di Frosinone, Rieti e Viterbo. Se vuoi capire quale classe fa per il tuo pavimento, chiamaci o scrivici.

Punti chiave

  • La classe d'uso (EN ISO 10874, ex EN 685) è un numero di due cifre: la prima è l'ambiente (2 domestico, 3 commerciale, 4 industriale), la seconda l'intensità d'uso.
  • 23 = residenziale intenso; 33 = commerciale intenso; 34 = commerciale intensissimo. I pittogrammi (casa / edificio / fabbrica) e gli "omini" indicano ambiente e intensità a colpo d'occhio.
  • Una classe superiore si può sempre usare in un ambiente meno sollecitato; una classe inferiore in un ambiente più sollecitato, mai.
  • Nelle zone critiche (ingressi, corridoi, sedie con rotelle) conviene salire di una classe: si guadagna in durata.
  • La classe d'uso non copre da sola scivolosità, reazione al fuoco (EN 13501-1) e acustica: va letta insieme alla marcatura CE (EN 14041) e ai requisiti del progetto.
  • Skema Libero, a Latina, Roma e nel Lazio, aiuta a scegliere la classe giusta con un preventivo su misura, gratuito, dal progetto alla posa.

Fonti ufficiali: ISO — EN ISO 10874 (classificazione dei rivestimenti resilienti, tessili e laminati) · ISO — ISO 10582 (rivestimenti in PVC eterogenei) · ISO — ISO 10581 (rivestimenti in PVC omogenei)

Contenuto divulgativo aggiornato al 2026. Norme e dati dichiarati dai produttori possono cambiare: per il tuo progetto fa fede la documentazione aggiornata.

Domande frequenti

Le domande più comuni

EN ISO 10874 è la norma attuale che classifica i pavimenti per classe d'uso e ha sostituito la EN 685. La logica è la stessa: due cifre (ambiente e intensità) e i relativi pittogrammi. Se su una scheda trovi ancora il riferimento alla EN 685, sta indicando lo stesso sistema di classificazione.

La prima cifra, 3, indica l'ambito commerciale; la seconda, 3, un'intensità d'uso intensa. Quindi la classe 33 è un pavimento destinato a uso commerciale intenso, come un negozio o un ufficio con molto passaggio. Può essere usato senza problemi anche in casa, dove offre un margine di robustezza in più.

Sì, ed è una scelta molto diffusa. Un pavimento di classe 32 o 33 in un'abitazione porta maggiore resistenza a usura e graffi, utile soprattutto in ingresso, soggiorno e corridoi. Non si può invece fare il contrario, cioè usare una classe domestica in un ambiente commerciale molto trafficato.

Dipende dal passaggio. In genere un negozio vuole la 33, e dove passa moltissima gente la 34. Negli uffici, 31 o 32 dove passa poca gente e 33 nei corridoi. Nel preventivo ti indichiamo la classe adatta e al sopralluogo la verifichiamo sul transito reale.

No. La classe d'uso indica ambiente e intensità d'uso, ma non copre da sola la resistenza allo scivolamento né la reazione al fuoco, che hanno classificazioni proprie (per esempio EN 13501-1 con classi come Bfl-s1). Questi requisiti vanno verificati sulla scheda tecnica e sulla marcatura CE (EN 14041), in base a ciò che chiede il progetto, soprattutto in ambienti pubblici e professionali.

Il simbolo dell'ambiente è una casa (domestico), un edificio (commerciale) o una fabbrica (industriale). Le sagome di persona, gli "omini", accanto al simbolo indicano l'intensità d'uso: più sagome vedi, più alto è il traffico previsto. Il numero a due cifre riassume le stesse informazioni ed è il riferimento più preciso da confrontare tra prodotti diversi.

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