Perché è il modello giusto in ristrutturazione
La frase del produttore va letta bene, perché è la ragione stessa per cui EcoBlind esiste: l'installazione non richiede lavori di muratura. Nella pratica questo significa che l'intervento resta circoscritto al foro finestra. Non devi svuotare la stanza, non devi mettere in conto imbianchino e ripristini di intonaco, non devi coordinare più figure diverse. È la ragione per cui EcoBlind viene scelto spesso in appartamenti abitati, in case in affitto dove il proprietario non vuole opere invasive e in condomini dove ogni intervento sulla facciata richiede attenzione. Il risparmio, in questi casi, non è tanto sul prodotto quanto su tutto quello che gli gira intorno: giornate di lavoro, ripristini, disagio. Quanto duri il cantiere dipende dal numero di finestre e dallo stato dei vani, e te lo diciamo dopo il rilievo e non prima. Quando ci mandi le foto ti diciamo subito se la condizione descritta dal produttore è verificata anche a casa tua o se il tuo cassonetto pone un vincolo particolare.
RC4: dove si colloca nella gamma
La scheda Venus riporta per EcoBlind la classe antieffrazione RC4. Nella famiglia Thorax sopra c'è soltanto SuperBlind, che il produttore dichiara in RC5; FastBlind è indicato nella stessa classe RC4 di EcoBlind. La differenza fra EcoBlind e SuperBlind, oltre alla classe, sta nelle misure: EcoBlind arriva a 2300 x 3000 mm (L x H) mentre SuperBlind raggiunge 3200 x 3500 mm. Il criterio pratico di scelta è quindi doppio. Se le tue finestre stanno entro i 2300 x 3000 mm e la classe RC4 risponde a quello che cerchi, EcoBlind ti evita di pagare per un livello superiore. Se invece hai una vetrata da salone o una portafinestra fuori misura, EcoBlind non ci arriva e il discorso si sposta necessariamente su SuperBlind. Ricorda anche che una classe di resistenza vale per il sistema montato come previsto dal produttore: guide, ancoraggi e supporto murario contano quanto il telo, ed è la parte che dipende da chi installa.
Come si comanda e come si integra in casa
L'azionamento previsto è a uomo presente da pulsantiera a muro: la tapparella si muove finché tieni premuto il pulsante. È il comando standard e ha anche un senso di prudenza, perché nessun movimento parte da solo. Se preferisci il telecomando o vuoi collegare le tapparelle a un impianto domotico, Venus prevede la motorizzazione radio oppure quella cablata con l'ausilio di apposite centraline. È una scelta da fare prima, in fase di progetto: la versione cablata richiede di predisporre i passaggi elettrici e non è un accessorio che si aggiunge comodamente il mese dopo. Se hai più finestre nella stessa stanza o su uno stesso prospetto, vale la pena ragionare fin dall'inizio su una gestione a gruppi, perché cambia il numero di comandi a muro e la parte elettrica dell'intervento. In fase di preventivo ti mettiamo entrambe le soluzioni sul tavolo, con il costo di ciascuna.
Vendita e posa a Latina, Roma e nel Lazio
Skema Libero è rivenditore e posatore: significa che la stessa azienda che ti vende la tapparella è quella che poi la monta e che chiami se qualcosa non funziona. Lavoriamo su Latina e provincia, su Roma e nel resto del Lazio. Per farti un preventivo non serve un rilievo tecnico immediato: ci bastano le misure di massima del foro, prese anche con un metro da casa, e qualche foto dall'interno e dall'esterno. Uno scarto di cinque o dieci centimetri in questa fase non cambia il ragionamento e il preventivo è gratuito. Quando decidi di andare avanti serve il rilievo esatto, e allora si passa al sopralluogo tecnico: costa 250 euro + IVA, 350 euro per Frosinone, Rieti e Viterbo, e l'importo viene scalato dall'ordine. In quella occasione verifichiamo il vano, il cassonetto esistente, il tipo di muratura e la fattibilità delle predisposizioni elettriche.