La giunzione ad angolo a 90 gradi, guardata da vicino
È un dettaglio che occupa pochi centimetri quadrati e determina il carattere dell'intera persiana. Nella giunzione a quarantacinque gradi i due profili vengono tagliati in diagonale e uniti sull'ipotenusa: la linea di unione attraversa l'angolo per intero ed è sempre visibile, soprattutto in controluce e sui colori chiari. Nella giunzione a 90 gradi il montante resta continuo per tutta la sua altezza e il traverso si accosta perpendicolarmente: l'angolo si legge come un incontro fra due elementi distinti, che è poi il modo in cui è costruito un telaio in legno. Il catalogo presenta questa soluzione come un fatto di estetica e di qualità costruttiva, non come una prestazione misurata: non attribuisce alla giunzione a 90 gradi valori di resistenza né confronti con la giunzione a quarantacinque, e noi non ce li mettiamo. Quello che il catalogo fa, e dice molto, è usare lo stesso dettaglio come tratto distintivo anche dello Scurone serie Novanta, dove la giunzione a 90 gradi viene descritta come l'elemento che ne definisce l'estetica pulita, moderna e lineare.
Il calore del legno senza le sue rinunce
Il catalogo è preciso nella formula che usa: la Novanta permette di avere il calore e la bellezza del legno ma con la resistenza e le prestazioni dell'alluminio. Vale la pena capire cosa significa concretamente, senza retorica. Il calore e la bellezza del legno sono il disegno degli angoli, la proporzione fra montanti e traversi e la scorniciatura leggera del profilo: cose che si vedono. La resistenza e le prestazioni dell'alluminio sono le proprietà del materiale rispetto a una persiana in legno: nessun ritiro e nessun rigonfiamento stagionale, verniciatura industriale al posto dell'impregnante da rinnovare, nessuna muffa alla base dell'anta. Sopra ci sta il pretrattamento anticorrosivo Seaside, applicato su tutta la gamma, e la marcatura CE secondo UNI EN 13659, con le classi C6 per la spinta del vento e C2 per lo sforzo di manovra e il fattore gtot dichiarati dal produttore come badge di catalogo. Quello che l'alluminio non ti dà, ed è giusto dirlo, è la matericità al tatto del legno vero: da vicino la differenza si sente, da qualche metro non più.
Ville, casali riqualificati e nuove costruzioni fra Roma e il litorale
La Novanta ha senso dove l'angolo si vede. Sulle ville e sulle case singole con finestre ampie e prospetti liberi, tipiche della campagna fra Latina, Sezze e Priverno, dove la persiana non è schiacciata contro altre superfici e il disegno può respirare. Sui casali riqualificati dove il progetto vuole conservare il linguaggio tradizionale senza rifare le persiane in legno con tutta la manutenzione che comportano. Nelle nuove costruzioni di fascia alta fra Roma nord e i Castelli, quando il capitolato prevede finiture curate e una persiana con giunzione a quarantacinque stonerebbe con il resto. Sul litorale, da Anzio a San Felice Circeo, dove le seconde case restano vuote per mesi e la stabilità dell'alluminio è preferibile al legno, ma l'aspetto tradizionale è ancora quello che tutti si aspettano. Ha meno senso, invece, su finestre piccole di servizio o su prospetti secondari che nessuno guarda: lì il valore aggiunto della giunzione a 90 gradi si perde e serie come la New Epocal fanno lo stesso lavoro. Un criterio pratico: metti la Novanta dove qualcuno la guarderà da vicino.
Anta 51 su telaio 49: cosa comporta l'inversione delle sezioni
Nella Novanta l'anta misura 51 millimetri e il telaio 49: l'anta è più larga della parte fissa, il contrario di quanto accade nella New Epocal o nella Complanare. È una scelta coerente con il carattere della serie, perché nel telaio in legno tradizionale è proprio l'anta a costituire la struttura visibile e a portare la pannellatura, mentre il telaio fa da contorno. Due millimetri sembrano poco, ma su un'anta alta due metri quella differenza cambia il rapporto proporzionale fra la cornice e il pannello e sposta la lettura verso il modello tradizionale. Sul piano costruttivo il catalogo non spiega perché le sezioni siano invertite né attribuisce a questa scelta un vantaggio prestazionale: si limita a dare i due numeri, e noi ci fermiamo lì. La pannellatura può essere a lamelle orientabili, per governare luce e ventilazione a persiana chiusa, oppure a ovaline fisse, per un fronte continuo e un ricambio d'aria costante. A richiesta il catalogo prevede la ferramenta storica, con bandelle e spagnolette di chiusura in colore nero, che su questa serie è la combinazione più coerente con l'idea di partenza.